Imu e Tasi, per gli italiani un saldo da 10 miliardi

  • 13 Dicembre 2016

A fine dicembre oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale, di cui il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati, hanno dovuto dare il saldo dell’Imu e della Tasi. Secondo i dati resi noti da uno studio della Uil, il conto del saldo, dopo l'abolizione della Tasi sull’abitazione principale, è stato di 20,2 miliardi di euro in totale.

Guglielmo Loy, Segretario Confederale Uil, ha spiegato che il costo medio complessivo dell’Imu/Tasi su una 'seconda casa' è stato di 1.070 euro medi, con punte di oltre 2mila euro nelle grandi città. Mentre se si prendono in considerazione i costi dell’Imu/Tasi sulle prime case cosiddette di lusso (abitazioni signorili, ville e castelli), il costo medio è di 2.610 euro con punte di oltre 6 mila euro.

Inoltre, secondo l'analisi del servizio politiche territoriali della Uil, chi possiede una seconda pertinenza dell'abitazione principale della stessa categoria catastale (cantine, garage, posti auto, tettoie), dovrà versare l'Imu/Tasi con l'aliquota delle seconde case, con costi medi di 55 euro con punte di 110 euro. La media dell'aliquota applicata per le seconde case ammonta al 10,53 per mille e, in molti Comuni è stata confermata l'addizionale Tasi, introdotta per finanziare negli scorsi anni le detrazioni per le abitazioni principali. Con l'abolizione della Tasi sulle prime case, infine, i quasi 20 milioni di proprietari (19,7 milioni), quest'anno risparmieranno mediamente 191 euro.

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