Colore & Hobby - Ed. 423 giugno 2022

42 Con un racconto diretto e coinvolgente, Francesco Straudi ci conduce nel suo sorprendente universo imprenditoriale, guidandoci attraverso la storia ma, soprattutto, nel presente del più grande colorificio non produttore italiano. Con numeri da capogiro, un fatturato che non ha niente da invidiare a quello di molte multinazionali operative in Italia, centottanta collaboratori, due punti vendita, cinque filiali e un Bricocenter, Straudi è un unicum, una realtà atipica nei numeri e nei fatturati, decisamente articolata, che affronta diversi mercati, settori e aree geografiche con un’importante chiave strategica: un’organizzazione aziendale funzionale ed equilibrata che suddivide l’azienda in quattro divisioni indipendenti le une dalle altre -edilizia leggera, carrozzeria, legno e metallo- per porsi ed essere riconosciuti su ogni mercato come specialisti indiscussi. Con commerciali e tecnici dedicati, Straudi affronta i singoli settori di riferimento, creando quattro aziende in una, autonome a partire dai vertici, che sfruttano sinergie funzionali trasversali -amministrazione, logistica, IT, marketing-. Come accennato, anche a livello gestionale la seconda generazione della famiglia Straudi si è organizzata operando una suddivisione degli ambiti di competenza chiara ed efficace: i sei cugini -di tre famiglie- sono tutti soci amministratori operatori e sono riusciti Straudi e Paulin in virtù delle affinità e del mercato che sono riusciti a creare insieme hanno sviluppato una relazione di vera partnership e amicizia per presidiare Trentino Alto-Adige e Veneto. top: su ogni mercato indiscussi! alessandra notargiacomo DISTRIBUZIONE Colorifici : Nella foto sotto: a sinistra, Paolo Paulin, a destra, Francesco Straudi. specialisti

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