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vieri barsotti La ‘grande corsa’ delle ristrutturazioni è destinata a rallentare, ma all’orizzonte si intravedono segnali di ripresa dei consumi privati. E per la distribuzione arrivano nuove sfide, che impongono di migliorare la qualità complessiva dell’attività. EDITORIALE Incentivi fiscali, aumento dei prezzi, crescita del mercato immobiliare: questi, secondo i dati Cresme, sono stati i fattori determinanti che hanno mosso il mercato nel triennio 2020-2022, un mercato che ha registrato oltre 232 miliardi di investimenti nelle costruzioni, -ben 91 in più rispetto al 2019, anno pre Covid- con uno sviluppo di oltre il 20% nel 2021 e di quasi il 15% nel 2022; tradotto in posti di lavoro, sono 460mila in più nel 2022 rispetto al 2019, mentre l’apporto sul Pil dato dalle costruzioni sale al 13,9%, il più alto in Europa e il secondo fra i Paesi occidentali. Adesso si prevede un’inversione di tendenza, che non è dovuta soltanto allo stop alle agevolazioni fiscali: oltre all’impennata dei prezzi nel settore -le costruzioni del 2022 costano circa il 30% in più rispetto al 2019 secondo le analisi del Cresme-, l’inflazione ha cominciato a incidere anche sui prezzi delle case e sui comportamenti della domanda, senza che gli stipendi vengano adeguati. Per questo dobbiamo aspettarci un anno di transizione, caratterizzato da una frenata generale, ma ancora -sempre secondo il Cresme- con una crescita, contenuta, dello 0,9%. Attenzione però, perché si oscilla tra il -9% delle riqualificazioni residenziali e il +42% delle nuove opere pubbliche, quindi dobbiamo aspettarci che il settore delle pitture 3 abbia meno benefici diretti, perché sostanzialmente gli incentivi andranno riducendosi e fermeranno il principale motore che ha trainato le costruzioni. La grande corsa, insomma, pare destinata a rallentare molto, ma alla ciclicità il nostro settore è ben abituato, e infatti si intravedono già segnali importanti di ripresa dei consumi di prodotti per interni, che nel 2021 e 2022 sono calati moltissimo penalizzando segmenti come gli smalti e le pitture per interno, le vernici per legno e le finiture decorative. Dobbiamo, quindi, aspettarci un calo importante dei volumi dei prodotti e dei cicli per esterni, compensato da una ripresa di prodotti con marginalità più alta. A questa possibile evoluzione bisognerà vedere come risponderà la distribuzione, che dopo un decennio di selezione ha beneficiato, negli ultimi tre anni, di un contesto che ha permesso a tutti di lavorare, purtroppo spesso a discapito della qualità. Torneranno d’attualità i grandi temi che, attraverso una selezione progressiva, premieranno i rivenditori migliori: la qualità del servizio, la consulenza professionale, la formazione del personale e dei clienti, l’innovazione tecnologica, la creazione di partnership solide e di valore con i propri fornitori, tutti aspetti che il grande fermento degli ultimi anni ha relegato momentaneamente in secondo piano. Ascolta gli altri editoriali nel programma PETROLIO Scan me
COPERTINA 18 Coloriamo insieme il futuro! In occasione di una convention dedicata alla forza vendita italiana ed estera, Casati ha regalato ai convenuti un vero e proprio percorso esperienziale tra i pilastri concreti della crescita dell’azienda e gli obiettivi sempre più alti e sempre più tangibili. OPINIONI 22 “Creare valore per costruire il futuro” Una visione a tutto campo del contesto attuale, l’analisi delle trasformazioni, il segreto del successo AkzoNobel e qualche consiglio prezioso per i rivenditori: ecco il mercato secondo Michelangelo Pajno! ATTUALITÀ 26 Specializzazione, il perfetto equilibrio tra la conoscenza e la visione Un’intervista ad Armin Hofstaetter, product manager di Amonn, per approfondire alcune tematiche fondamentali per conoscere il settore del legno e dei prodotti vernicianti ad esso dedicati e per fare chiarezza a proposito di un mercato in cui la specializzazione fa la differenza. 30 Le premesse per una fiera autorevole International Hardware Fair Italy si preannuncia come un appuntamento autorevole, studiato per diventare un punto di incontro fondamentale per il mondo della ferramenta, dell’edilizia e del DIY e articolato per essere una momento di business e di cultura di settore. 34 Nuovi assetti, visione prospettica e resilienza Il confronto annuale con Il Gruppo Covema è un momento di grande interesse per conoscere strategie e progetti dell’azienda e per ragionare sui grandi temi che interessano il settore. 18 Il percorso esperienziale di Casati 26 Legno: il mercato secondo Armin Hofstaetter 34 Covema Group: nuovi assetti e visione prospettica ATTUALITÀ 38 75 anni di esperienza ed eccellenza …verso un futuro di continui successi. Ducotone festeggia un compleanno importante, continuando con i valori che da sempre ne fanno un punto di riferimento per i professionisti della pittura. 40 Acquisti: come cambiano i consumatori I consumi hanno ricominciato a crescere ma il consumatore non è più lo stesso! Vari indicatori rivelano come i clienti dei negozi siano usciti da questi anni di crisi molto cambiati. 44 Call for Solutions: nobili presupposti, ardite prospettive La Call for Solutions lanciata da San Marco Group con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale delle pitture all’acqua è un evento da festeggiare soprattutto per la lungimiranza con cui è stato pensato e organizzato. 46 Vining Ivy: la riflessione al centro del colore dell’anno In un meraviglioso contesto, sapientemente allestito con cura e con dovizia di particolari è stato presentato il colore dell’anno Sigma Coatings, un profondo e intenso mix tra blu e verdi che ben rappresenta il precorso di riflessione di cui è figlio. ATTUALITÀ 48 L’elegante arte dello stucco Un team giovane e intraprendente con una specializzazione interdisciplinare e la collaborazione con il laboratorio di Prima K2: ecco MGM TRADING, che con il marchio RASABEN vuole far conoscere l’elegante arte dello stucco. 50 A Varese con la nuova Novacolor Academy è subito stile! Sono l’energia e il gusto di Davide Palma a condurre la nuova avventura di Novacolor a Varese: l’accademia/showroom che intercetta i migliori professionisti e garantisce un’elevata formazione ai decoratori d’Italia! 52 Una crescita di qualità tra novità e conferme La 9a edizione di BigMarket, l’esclusiva fiera di BigMat, con le sue novità si è confermata essere un appuntamento strategico per rafforzare le relazioni tra distributori e produttori di materiali edili. MERCATO 54 CART TURBINA Rigo®: la versatilità ragionata! Scegliere un alleato per il proprio lavoro non è mai stato così semplice: grazie a CT9-I e CT18-E, le CART TURBINE di Rigo® si declinano per il settore industria ed edilizia, interpretando una versatilità ragionata a tutto vantaggio degli operatori del settore. 56 Trattamenti specifici per curare un materiale prezioso La Linea Legno certificata A+ di MaxMeyer crea una barriera protettiva per il legno in ogni stagione. 58 Ancora più leggero, ma sempre più efficiente Acrisyl Light, il rivoluzionario intonachino di San Marco, ha ora una nuova grana, ancora più fine, da 1,2 mm. Ma con le stesse efficaci prestazioni. 22 Michelangelo Pajno: “Creare valore per costruire il futuro”.
MERCATO 60 Chimica e colore: un’accoppiata vincente! Con il sistema tintometrico Italcromie, Italchimici conferma una volta di più la sua innata vocazione al colore. 61 Il ciclo certificato che isola e sanifica MUFFA K.O., KALORFIX, FREDDO STOP e TERMIKA MIX: il ciclo antimuffatermoisolante di Tecnostuk, non solo permette di sanificare gli ambienti dalla muffa, ma anche di proteggere e isolare termicamente le pareti. APPROFONDIMENTI 62 Gestione dei rifiuti ed economia circolare: quali novità con il sistema RenTRi? Il nuovo modello per la gestione digitale dei rifiuti consentirà un ulteriore passo avanti verso la dematerializzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti. 64 eCommerce 2023: crescita e opportunità Dalle vendite durante le dirette social all’uso di sistemi di intelligenza artificiale e realtà aumentata, passando per pagamenti e wallet digitali e consegne ecologiche: le principali tendenze dell’eCommerce nel 2023. FOCUS 68 Gli Italiani, i risparmi e le scelte finanziarie Italiani, risparmi e scelte finanziarie: il quadro 2022 nasce da un’indagine congiunta di Intesa San Paolo e Centro Luigi Einaudi. Eccone un sunto. 72 Italiani e casa: storia di un amore infinito Il primo rapporto Federproprietà - Censis su “Gli Italiani e la casa” rivela che, dopo questi ultimi tre difficili anni, la casa ha assunto nuove valenze che ne confermano l’importanza nel vissuto quotidiano degli Italiani. 75 Il successo delle medie imprese del Mezzogiorno Il modello imprenditoriale delle aziende di medie dimensioni rappresenta un esempio di iniziativa capitalistica di successo nel Mezzogiorno e indica una possibile via di sviluppo grazie alla capacità di resilienza e alla disponibilità a cogliere le sfide del cambiamento. 76 Istat: i numeri d’Italia Dall’Annuario Statistico Italiano 2022 dell’Istat, ecco alcuni numeri che riguardano il nostro paese e che contribuiscono a conoscerlo meglio. La rivista in versione digitale per il tuo smartphone o il tuo tablet FOCUS 78 Italiani tra sfide e preoccupazioni Il 56° Rapporto Censis illustra la situazione sociale del Paese, dalle famiglie alle aziende, nell’attuale e delicato momento che si sta vivendo, tra crisi energetica e inflazione. NEWS 80 Una panoramica completa di prodotti, servizi e accessori INFO 12 INFOeventi Interpretare il presente, immaginare il futuro: Fuorisalone 2023 14 INFOlibri Per vendere di più e più spesso serve… il sorriso! 16 INFOcolore Colori esuberanti per forti emozioni 46 Vining Ivy: il colore 2023 di Sigma Coatings 72 Italiani e casa: storia di un amore infinito Aitiva 39 Amonn 2ª cop Barozzi 4ª cop Casati 1ª cop Cervus 10 Colorpack 17 Covema WeAreColor 6-7 Damiani 57 Feroni 81 Giolli 11 Giuliani 33 A B C D F G Jota Gori 63 Koelnmesse 25 Mapei 3ª cop Muffatek 21 Novacolor 49 San Marco 59 Sandtex 43 Siro 15 Ullmann 77 V33 13 Zero-Lack 32 J K M N S U V Z inserzionisti 62 RenTRi, la gestione digitale dei rifiuti
CON L’EDILIZIA ETICA DI MOLTE PERSONE VIVONO COLORAID. LA CASA COME SPERANZA. COLORAID è il progetto di edilizia etica che, attraverso il colore, riqualifica le strutture di accoglienza per donare il benessere a chi ha diritto di vivere pienamente e con gioia. MINI HUB ORTLES. UNO SPAZIO DI SALVEZZA Cinque grandi appartamenti per l’accoglienza temporanea di famiglie in emergenza abitativa, un luogo indispensabile per salvaguardare l’integrità del nucleo familiare. GRAZIE AL SOSTEGNO DI SCOPRI IL PROGETTO SU WWW.RADIOCOLORE.IT/INIZIATIVE COLORAID IL COLORE CHE AIUTA LA COLLETTIVITÀ. UN PROGETTO PROMOSSO DA IN COLLABORAZIONE CON COLORAID IL COLORE CHE AIUTA LA COLLETTIVITÀ. COLORAID. RIQUALIFICARE LA CASA PER DARE COLORE ALLA VITA. COLORAID è il progetto di edilizia etica che, attraverso il colore, riqualifica le strutture di accoglienza per donare il benessere a chi ha diritto di vivere pienamente e con gioia. CENTRO DIURNO DISABILI CHERASCO. STARE INSIEME PER VIVERE MEGLIO! Il CDD Cherasco di Milano mira al miglioramento della qualità della vita della persona disabile e allo sviluppo delle sue potenzialità, favorendo la socializzazione. UN PROGETTO PROMOSSO DA CON IL PATROCINIO DI IN COLLABORAZIONE CON GRAZIE AL SOSTEGNO DI SCOPRI IL PROGETTO SU WWW.RADIOCOLORE.IT/INIZIATIVE Cares COLORAID IL COLORE CHE AIUTA LA COLLETTIVITÀ. COLORAID. QUANDO LA CASA È PROTEZIONE E FUTURO. COLORAID è il progetto di edilizia etica che, attraverso il colore, riqualifica le strutture di accoglienza per donare il benessere a chi ha diritto di vivere pienamente e con gioia. ABBAZIA DI MIRASOLE. ACCOGLIENZA COME ASPIRAZIONE DI VITA Tra le sue molte attività con il Progetto Mirasole, l’abbazia accoglie persone e piccoli nuclei familiari in momentanea difficoltà abitativa, al fine di sostenere la ripresa economica e l’inserimento sociale. UN PROGETTO PROMOSSO DA IN COLLABORAZIONE CON CON IL PATROCINIO DI GRAZIE AL SOSTEGNO DI SCOPRI IL PROGETTO SU WWW.RADIOCOLORE.IT/INIZIATIVE Cares COLORAID IL COLORE CHE AIUTA LA COLLETTIVITÀ. COLORAID. RIQUALIFICARE LA CASA PER RIDARE COLORE ALLA VITA. COLORAID è il progetto di edilizia etica che, attraverso il colore, riqualifica le strutture di accoglienza per ricostruire il benessere di chi deve tornare a vivere serenamente. FONDAZIONE ARCHÉ. UNA ONLUS PER BAMBINI E MAMME. Arché si prende cura del nucleo ‘mamma-bambino’ con disagio sociale e fragilità personale per accompagnarlo nella costruzione di autonomia sociale, abitativa e lavorativa. IN COLLABORAZIONE CON UN PROGETTO PROMOSSO DA GRAZIE AL SOSTEGNO DI SCOPRI IL PROGETTO SU WWW.RADIOCOLORE.IT/INIZIATIVE COLORAID IL COLORE CHE AIUTA LA COLLETTIVITÀ. COLORAID. RIQUALIFICARE LA CASA PER RIDARE COLORE ALLA VITA. COLORAID è il progetto di edilizia etica che, attraverso il colore, riqualifica le strutture di accoglienza per ricostruire il benessere di chi deve tornare a vivere serenamente. COOPERATIVA INTRECCI. RESTITUIRE DIGNITÀ ALL’INDIVIDUO. Intrecci risolve problematiche di emarginazione grave e accompagna i rifugiati in percorsi di reinserimento ed integrazione nel tessuto sociale. UN PROGETTO PROMOSSO DA CON IL PATROCINIO DI IN COLLABORAZIONE CON GRAZIE AL SOSTEGNO DI SCOPRI IL PROGETTO SU WWW.RADIOCOLORE.IT/INIZIATIVE comune di caronno pertusella COLORAID. CASE A COLORI PER RINASCERE COLORAID è il progetto di edilizia etica che, attraverso il colore, riqualifica le strutture di accoglienza per donare benessere a chi ha bisogno di colore per vivere pienamente e con gioia. SAI GORLINI. LA CASA COME PROTEZIONE Una grande struttura del Comune di Milano per accogliere donne, mamme con bambini e nuclei familiari che necessitano di protezione internazionale. GRAZIE AL SOSTEGNO DI SCOPRI IL PROGETTO SU WWW.RADIOCOLORE.IT/INIZIATIVE COLORAID IL COLORE CHE AIUTA LA COLLETTIVITÀ. UN PROGETTO PROMOSSO DA IN COLLABORAZIONE CON 2022 SESTA EDIZIONE The Color Company 2017 2018 2019 2020 2021 2022
IL PROGETTO UN PROGETTO PROMOSSO DA CON IL PATROCINIO DI IN COLLABORAZIONE CON GRAZIE AI NOSTRI SPONSOR! The Color Company Cares COLORAID ACOLORI! 2023 COLORAID. CASE A COLORI PER RINASCERE COLORAID è il progetto di edilizia etica che, attraverso il colore, riqualifica le strutture di accoglienza per donare benessere a chi ha bisogno di colore per vivere pienamente e con gioia. CDI GIOLLI. UNO SPAZIO DI CURA E PROTEZIONE Il Centro Diurno Integrato (CDI) di via Giolli è una struttura per anziani che offre assistenza e servizi di tipo sociale e sanitario alle persone non completamente autosufficienti. GRAZIE AL SOSTEGNO DI SCOPRI IL PROGETTO SU WWW.RADIOCOLORE.IT/INIZIATIVE UN PROGETTO PROMOSSO DA SI RINGRAZIANO IN COLLABORAZIONE CON 2023 SETTIMA EDIZIONE The Color Company
SMALTO ALCHIDICO PER IL TRATTAMENTO DI LEGNO E FERRO. IDEALE PER ESTERNI, PERMETTE UNA LUNGA VITA AI MANUFATTI TRATTATI. GIOLLISINT EVO IL PRIMO SMALTO ALCHIDICO NON INFIAMMABILE WWW . C O L O R I F I C I O G I O L L I . I T GIOLLISINT EVO SATINATO GIOLLISINT EVO LUCIDO
12 Il design come strumento prezioso per leggere la contemporaneità e allo stesso tempo dare visioni e suggestioni per il futuro. Spazi e momenti per condividere idee che possano interpretare il presente e immaginare il domani. Dal 17 al 23 aprile Milano torna ad essere la protagonista della scena internazionale del mondo del progetto, con un ricchissimo calendario di eventi, mostre, installazioni, che vede riunirsi designer, architetti, scuole, università e istituzioni, con focus sulle tematiche dell’economia circolare, del riuso, della sostenibilità dei processi e dei materiali. Fuorisalone si terrà come di consueto in concomitanza con il Salone del Mobile. Milano, quest’anno alla 61esima edizione. L’edizione 2023 si intitola “Laboratorio Futuro” e propone una riflessione su come immaginiamo il nostro futuro, in relazione all’unicità del tempo che stiamo vivendo. Laboratorio perché è un’occasione di dibattito per idee alternative attraverso momenti di dialogo collettivo, per mettere a fuoco opportunità e criticità, ma anche contraddiInterpretare il , immaginare il : Fuorisalone 2023 NFOEVENTI a cura della redazione quest’anno è la menzione speciale a cura del Salone del Mobile. Milano, nata per contraddistinguere il progetto di illuminazione con migliore impatto pubblico. Torna anche il consueto appuntamento con gli e.Reporter, il progetto nato nel 2003 dedicato a studenti di design, architettura e arti visive con una particolare passione per la fotografia e i contenuti audio-visivi, per raccontare il Fuorisalone attraverso gli occhi di una community giovane e fresca. Tutte le novità, i contenuti, le ispirazioni e i trend della Design Week si possono trovare in un unico spazio digitale. Anche per questa edizione, Inspire è lo strumento digitale per chi vuole lasciarsi ispirare a sorprendere. Design minimale e layout intuitivo accompagnano gli utenti in un viaggio alla scoperta del design: basta un click per lasciarsi coinvolgere ed esplorare moodboard ogni volta diverse, da approfondire tramite schede collegate. . far emergere la complessità di queste tematiche. Progetti in grado di intercettare le trasformazioni in corso nella società, che propongono visioni di un futuro ambizioso e credibile, fatto di sperimentazione e concretezza. Un futuro dove il design è agente di cambiamento, oltre che una lente per interpretare la società. Torna quest’anno il Fuorisalone Award, il riconoscimento che premia i contenuti e gli allestimenti più memorabili presentati alla Milano Design Week. Un progetto dinamico ed innovativo che premia la creatività e le idee di aziende e designer italiani ed internazionali. I progetti selezionati concorreranno ad aggiudicarsi le 4 menzioni speciali per le categorie interazione, sostenibilità, tecnologia e comunicazione. Novità dell’edizione di zioni. Laboratorio perché è un luogo di confronto, dove anche l’errore è utile per evolvere. Laboratorio come metodo di lavoro condiviso, una modalità per costruire nel presente soluzioni per il futuro. Le grandi tematiche di oggi sono strettamente collegate tra loro da un filo rosso: dalla crisi climatica a quella energetica, passando per la guerra e l’instabilità politica. “Laboratorio Futuro” richiama la dimensione sperimentale del progetto e vuole essere un invito a interrogarsi su come progettare il cambiamento rispondendo alle numerose sfide del momento. E il design diventa uno strumento di riflessione di azione collettiva per farlo. L’edizione 2023 tratterà quindi i temi della progettazione sostenibile, della circular economy, dell’innovazione nei materiali, della rigenerazione urbana e dell’intelligenza artificiale. Con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni, che saranno coinvolte con studenti e studentesse delle principali scuole del settore. “Laboratorio Futuro” farà da palcoscenico a mostre e installazioni, occasioni per presente futuro
Proteggi gli esterni della tua casa! Decora e impermeabilizza dagli agenti atmosferici e dai raggi UV, facciate, persiane, finestre, perline, travi in legno. V33, leader nel mercato della cura e del trattamento del legno, sa bene che il legno è un materiale vivo e, in quanto tale, subisce cambiamenti in base al clima, all’umidità e all’ambiente, sino ad arrivare al suo deperimento se non trattato con cura e con il prodotto giusto. Per questo V33 ha studiato diverse linee di prodotto in base alla tipologia di legno, alle esigenze e al trattamento che lo stesso richiede.
14 NFOLIBRI la libreria del colore Per di più e più spesso serve… il ! vendere VENDERE CON IL SORRISO Un libro prezioso per chi vende e per chiunque è in grado di cogliere il valore che la comunicazione ricopre nella nostra vita di tutti i giorni. L’autore, Achille Carcagnì, ci insegna a “Vendere con il sorriso”: un personaggio noto e molto stimato nel nostro settore, imprescindibile area manager di Mapei, direttore della filiale Sud Italia di Mapei, oggi autore e business coach. Ma a chi si rivolge Achille Carcagnì con il libro “Vendere con il sorriso” pubblicato con Edizioni Libri d’Impresa? Con oltre 25 anni di attività nel settore delle rivendite edili e di ceramica, Carcagnì si rivolge proprio a queste e più in generale alla distribuzione nel nostro settore… E con parole molto immediate, comprensibili e dirette, come è nel suo stile, l’autore spiega a chi lavora nel retail che oggi ha bisogno di specifiche competenze relazionali, tecniche di vendita avanzate e organizzazione e con il suo libro ci fa lizzare i clienti ed essere capaci di gestire al meglio i reclami. Senza dimenticare un’altra, decisiva, parte: l’importanza di avere una formazione che sia continua e di fare del team building, ma anche come gestire il briefing settimanale, le statistiche di vendita e i KPI. Perché oggi chi lavora nel retail ha un agguerrito concorrente da affrontare: il mercato digitale. È necessario quindi avere il coraggio di cambiare: perché l’arte della vendita è una passione e, come tutte le passioni, va sempre alimentata, con la voglia di perfezionarsi continuamente. Con questo libro l’autore fa vedere, a chi ci lavora dentro, una rivendita dall’esterno, per analizzare ciò che funziona e ciò che va invece ripensato. Ma tutto deve partire dal sorriso, strumento indispensabile per conquistare i clienti. . Scopri gli altri libri in Ardesia Scan me scoprire molte strategie curiose e interessanti. Ma soprattutto delle strategie subito spendibili nel nostro lavoro quotidiano: per esempio, come utilizzare i neuroni specchio e i neurotrasmettitori per una strategia di vendita etica e vincente; come curare il visual merchandising; come utilizzare correttamente il linguaggio nel colloquio di vendita e i principi di persuasione, il cross-selling e l’up-selling. Ma ci fa vedere anche le regole del post-vendita, per fidesorriso Vendere con il sorriso : Achille Carcagnì; Libri d’Impresa Uno strumento migliore per accogliere il cliente e per fidelizzarlo? Il sorriso sul volto dei venditori!
16 Uno dei maggiori artisti pop di sempre, emblema dell’arte visuale post-pop art, ma molto di più: Keith Haring con la sua arte ha racchiuso tutti i principi fondanti della vita umana: l’amore, la morte, la vita, la paura, la pace. I suoi Radiant babies (omini che irradiano) e i Barkings dogs (cani che latrano), immersi in un flusso grafico che ha creato un linguaggio visuale inedito e inconfondibile, hanno invaso gli spazi pubblici di molte città del mondo. È stato infatti un grande sostenitore della popular art, un tipo di arte che deve essere per tutti: Keith Haring voleva che chiunque potesse godere dell’arte, senza più barriere culturali e sociali; un’arte che non deve più essere limitata ai musei, ma aperta e accessibile, invadendo gli spazi pubblici e realizzandosi in luoghi visibili e in contesti di vita urbana non convenzionali. Ciò che caratterizza e rende immediatamente riconoscibile l’opera di Haring è il segno grafico, fluido, spesso, di un denso nero petrolio. Un se- per forti emozioni NFOCOLORE a cura della redazione lo sguardo ci si accorge che è solo una parte di un tutto e che la visione di insieme crea delle immagini precise, dei simboli che portano con sé svariati messaggi. Allontanandosi, si scorgono i soggetti: omini dal sesso non identificato, neutro: né uomini, né donne, o forse sia uomini, sia donne; angeli con grandi ali spiegate, bambini, omini col pancione, simboli fallici. È tutto un ordinato intreccio di figure precise, ma dall’interpretazione molteplice. Nell’arte di Haring è il colore ad essere protagonista: è uno strumento delle emozioni dell’artista e tratto distintivo, capace di colpire e riempire l’occhio dell’osservatore per la sua pienezza e la sua nitidezza, senza il ricorso alle sfumature. È una pittura che richiama alla semplicità del disegno, ma che allo stesso tempo svela una grande complessità e un carattere visionario: potremmo quasi dire che i simboli e le icone realizzati da Haring possono essere considerati gli “antenati” delle nostre attuali emoji. . nate, arabescate, dinamizzate segni di movimento. Composizioni cromatiche chiassose, brillanti, intense e fantasmagoriche, in cui il colore abbaglia e sembra retro-illuminato. Haring colora con inchiostri, colori ad olio, acrilici, pittura vinilica, matite colorate, pennarelli, vernici, smalti, pitture poliuretaniche, spray e vernice fluorescente, su carta, tela, alluminio, legno, pelle, tela vinilica, cartoncino, truciolato e pareti. Le sue opere creano un forte legame con lo spettatore fin dal primo sguardo. Ciò che attrae inizialmente sono i colori: accesi, forti, fluorescenti, maleducati, irriverenti. Subito dopo colpiscono i segni. Sembra formarsi un labirinto nel quale perdersi: mentre si segue una linea nera con gno esuberante e febbrile, che disegna e contorna i soggetti che animano le sue fitte composizioni, a volte contornate da irraggiamenti elettrici che ne moltiplicano l’energia. Un nero che ricorda il tratto semplificato dei cartoon, che sintetizza le forme, in un linguaggio espressivo originale e unico. Haring crea un proprio alfabeto pittografico in cui umani senza volto, a volte con un televisore al posto della testa, creature ibride e mostri fantastici, brulicanti in uno spazio compresso. Haring riempie i contorni neri del disegno con colori sintetici combinati in contrapposizioni in cui si rinforzano l’uno l’altro con esiti effervescenti: ricorrenti sono il giallo, il rosso, il blu e il verde. Ci sono poi colori violenti ed energici, come il turchese, il magenta, il porpora, l’arancione, il verde-prato, il viola, il lilla e il rosa; sempre associati per contrasto, contornati di nero e autonomi nella loro espressione. Coloriture sempre piatte, a-prospettiche, omogenee e a volte puntiColori esuberanti
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18 insieme il ! monica trabucchi Questo appello e l’immagine della prima di copertina si ricollegano ad uno dei valori chiave in Casati -“l’unione fa la forza”- e vogliono richiamare l’attenzione sulla volontà dell’azienda di aprirsi ai propri interlocutori di settore, come attore di valore, proponendo prodotti, supporto e innovazione in una ottica di costante e massima attenzione al cliente. Delle mani si uniscono astrattamente in un cielo di opportunità, identificando coesione e unità degli intenti con le aziende partner: quelle che da anni conoscono e apprezzano la Casati, così come quelle che, con curiosità ed interesse, si interfacciano per la prima volta con la azienda. Quelle stesse mani sono idealmente costituite dalle interconnessioni tecnologiche dell’innovazione che arricchiscono Casati, perché parte di un gruppo (Meffert) di rilevanza In occasione di una convention dedicata alla forza vendita italiana ed estera, Casati ha regalato ai convenuti un vero e proprio percorso esperienziale tra i pilastri concreti della crescita dell’azienda e gli obiettivi sempre più alti e sempre più tangibili. Coloriamo CASATI futuro : Nella foto sopra, il direttore generale di Casati, dottor Emanuele Paese.
19 : A sinistra, il team commerciale Casati al completo. internazionale, non solo dal punto di vista del fatturato ma anche da quello delle tecnologie di prodotto e processi utilizzate. Vivere Casati è un percorso esperienziale: lo hanno potuto recepire i partecipanti alla convention rivolta alla forza vendita italiana ed estera, che si è svolta nella cornice del nuovo polo plurifunzionale del Colorificio Casati, presso San Martino Buon Albergo (VR) La direzione generale, nella persona del dottor Emanuele Paese, ha delineato in maniera chiara a tutta la platea i pilastri della crescita strategica contestualizzati nell’obiettivo di aumentare il volume di affari generando valore per tutti gli stakeholder aziendali. La creazione di relazioni durevoli e di mutuo beneficio e la centralità del cliente sono colonna portante della proposta di valore di Casati, che si concretizza non solo nella soddisfazione derivante dall’offerta di prodotti dalla qualità riconosciuta, ma anche nelle possibilità di operare in aree congrue per un interessante sviluppo del partner distributivo, nel supporto logistico, tecnico e commerciale dello stesso ed in un’offerta tintometrica performante e di primario livello. di una capacità produttiva superiore a 20.000 tons/anno su un turno produttivo. Ma il costruire il futuro ha anche altre connotazioni e si basa su una moltitudine di attività e su un approccio “hands on”. Questo si realizza in un team, che pur con una storia alle spalle che parte dal 1935, è molto giovane e dinamico e pronto Per “Colorare insieme il futuro!” bisogna anche costruirlo con la migliore infrastruttura. Questa l’apertura del dottor Lukas Ausserhofer, rappresentante della proprietà aziendale, che ha reso tangibile la propensione all’investimento verso un futuro prospero e sostenibile, presentando il progetto relativo al nuovo sito produttivo che sorgerà a Poiano (VR) e che diventerà un modello di riferimento per modernità, automatismi, ecosostenibilità, health and safety e che sarà dotata a rimboccarsi le maniche per progettare, realizzare e divulgare per contribuire alla crescita dell’azienda e dei suoi partner. Sono tanti gli elementi che, ad esempio, innovano il programma di vendita Casati: i clienti beneficiano di contenuti volti a migliorare le conoscenze tecniche delle specialità di pitturazione con tool dedicati alla corretta scelta dei cicli e processi di verniciatura, sia per gli esterni che per gli interni. Nuova è anche la mappa della scelta dei fondi in : Nella foto sopra, il direttore commerciale & marketing, dottor Mario Valoriani. : A sinistra, il dottor Lukas Ausserhofer, titolare di Casati.
20 base al supporto e alla tecnologia richiesta. Questi temi rappresentano valore sia per il cliente distributore ma anche per la forza vendita del medesimo e, quindi, per l’anello più importante nella catena di creazione di valore nel nostro settore: l’applicatore. Le NOVITÀ di Casati Interessanti, però, sono anche alcune novità nella gamma prodotti Casati. Esempio di ciò sono dei prodotti che, seppur profondamente diversi fra loro, sono tutti efficaci contro un problema particolarmente scottante ed in moltissimi casi affrontato con prodotti non risolutivi: quello della proliferazione di muffe. Il “Risana Spray” e la soluzione “Risana” sono dei Presidi Medici Chirurgici ideali per la disinfezione di superfici ambientali, con largo spettro d’azione ed azione complementare di più principi attivi. Casati “Innen Silikat” è una idropittura ai silicati da interno, certificata secondo la norma DIN 18363 e frutto di un intenso lavoro sinergico fra i dipartimenti di R&D italiani e tedeschi del Gruppo Meffert. È pronta all’uso e adatta per ambienti molto umidi grazie al suo elevato pH, che inibisce naturalmente la formazione di muffe o di altre contaminazioni batteriche. Ideale, quindi, anche per ambienti frequentati da persone allergiche o fragili come i bambini. Anche il brand Casa Italia evolve sempre più in una proposta completa, moderna, massimamente fruibile (con sistema tintometrico tradizionale o toner specifici). Nuovi sono gli effetti e le cartelle colore, che riportano Casa Italia in una posizione di assoluto spessore nel panorama degli attori di questo settore. L’ingresso di Casati nel panorama associativo di Assovernici è ulteriore conferma di voler lavorare in modo sinergico con i più rinomati produttori di pitture e vernici per l’edilizia per contribuire alla definizione e sviluppo di un percorso virtuoso teso al progresso del settore. Siamo lieti, quindi, di chiudere ribadendo quello che diviene uno sprone per la nostra industria: “Coloriamo il futuro insieme!”. . CASATI Nelle foto a destra, : qui di fianco, la premiazione del partner commerciale estero più importante: Casati Ungheria; verso l’esterno della pagina, il dottore Paese e il dottor Valoriani in un momento dell’incontro. Sotto, : il team Casati ha avuto accesso a prove tecniche e di benchmark a proposito dei prodotti Casati. Aumentare il volume degli affari generando valore per tutti gli stakeholders aziendali: la crescita di Casati ha un obiettivo chiaro!
22 OPINIONIMICHELANGELO PAJNO vieri barsotti Una visione a tutto campo del contesto attuale, l’analisi delle trasformazioni, il segreto del successo AkzoNobel e qualche consiglio prezioso per i rivenditori: ecco il mercato secondo Michelangelo Pajno! MICHELANGELO PAJNO, LE TAPPE FONDAMENTALI DELLA SUA CARRIERA • Dopo la laurea in Economia e Commercio con specializzazione in Organizzazione e Controllo, Michelangelo Pajno lavora circa 15 anni nel settore petrolifero presso Total Italia, dove -tra gli altri- svolge il ruolo di Direttore Commerciale Lubrificanti e quello della Direzione Commerciale Italia per la rete delle aree di servizio autostradali • Nel 2010 il passaggio in AkzoNobel, dove entra come Direttore Vendite Decorative Paints per diventare poi, all’inizio del 2012, Direttore Generale Deco Italia. • Nel 2018 un altro passaggio prestigioso, con l’affidamento della Direzione Deco di Spagna e Portogallo in aggiunta all’Italia. In questi cinque anni Pajno conduce due acquisizioni ed attualmente ricopre la carica di amministratore delegato di AkzoNobel Coatings S.L.U. in Spagna e di Tintas Titan S.A. in Portogallo. • Dal 2023 è Presidente del cda di AkzoNobel Coatings S.p.A. • È sposato con Silvia e ha 2 figli, di 19 e 21 anni. Da oltre cinque anni Michelangelo Pajno, manager di AkzoNobel, ha un ruolo determinante nelle scelte della divisione Deco del Gruppo in Spagna, Portogallo e Italia. Lui è la persona incaricata di accrescere e consolidare le quote di mercato in un’area strategica del Mediterraneo; lui è l’uomo chiave di due acquisizioni importanti proprio in Spagna e Portogallo -Xylazel e Industrias Titan-, sempre lui, che in tanti anni di esperienza ha maturato una visione completa dei cambiamenti che stanno trasformando il nostro settore, è l’uomo giusto per tracciare un punto della situazione sul momento attuale percorso da incertezze e turbolenze e, soprattutto, su quello che potrebbe accadere in futuro nel nostro mercato. Difficile fare previsioni, ma nel contesto attuale di forte inflazione e incertezza quali sono le sue riflessioni verso il futuro? Effettivamente è molto difficile fare previsioni e dobbiamo quindi affidarci alle fonti ufficiali, ai dati di fatto e alla nostra conoscenza dei mercati di riferimento. Il 2022 in Europa si è chiuso con un’inflazione in crescita del 9,2%, mentre in Italia abbiamo subito una crescita di oltre il 12% anche come conseguenza delle nostra dipendenza energetica dalla Russia e da altri Paesi. La previsione della Banca Centrale Europea è che l’in- “Creare per costruire il ” valore futuro
23 flazione rimanga elevata nel breve periodo ma si prevede che scenda al 3,6% entro la fine del 2023 con l’obiettivo del 2% entro la seconda metà del 2025. Parlando di crescita, l’Italia dovrebbe incrementare il proprio prodotto interno lordo nel 2022 per un +3,9% con una previsione europea pari al +3,4%. Questo significa che la crescita del nostro Paese è stata superiore a quella media dell’Europa per due anni consecutivi. Per il 2023 si prevede per l’Italia e per l’Europa una crescita di circa lo 0,4-0,5%. Come vede il nostro settore all’interno di questo contesto? Concentrandoci sul nostro mercato, cioè quello dell’edilizia, dopo un 2021 e un 2022 di fortissima crescita il 2023 sarà un anno di transizione ma ancora con dati previsti con segno positivo: secondo le previsioni del Cresme si attende una crescita dello 0,9%. Quanto questo possa concretizzarsi nei fatti e nel settore dei prodotti vernicianti è difficile dirlo. Sicuramente la fiducia delle imprese e dei consumatori è a livelli molto bassi, anche se in recupero soprattutto per quanto riguarda la fiducia delle imprese per il 2023. Ci sono, però, alcuni importanti aspetti e fattori che potranno giocare in nostro favore. Volenti o nolenti, le direttive comunitarie imporranno agli italiani -e non solo- di spendere per adeguare gli immobili residenziali alla classe energetica richiesta entro il 2030. Considerando che questa direttiva, come ad oggi formulata, coinvolgerebbe circa il 60% del nostro patrimonio edilizio, è evidente che si scateneranno polemiche, reazioni che determineranno emendamenti e cambiamenti, ma la direzione è chiaramente questa. Come si posiziona AkzoNobel all’interno di questo mercato in continua evoluzione e quali sono le sfide del presente e del futuro per la vostra azienda? La nostra strategia aziendale in Italia è consolidata da anni e la posso condividere con la massima trasparenza: ‘Originare una crescita profittevole e solida della quota di mercato all’interno della rete distributiva professionale. Attrarre applicatori e consumatori presso i negozi della rete distributiva continuando a costruire la brand awareness dei nostri marchi tradizionali’. La crescita è avvenuta per sei anni consecutivi sino al 2019, nel 2020 abbiamo consolidato questa crescita nonostante il Coronavirus, mentre nel 2021 e nel 2022 la crescita ulteriore è stata senza precedenti portandoci a consolidare e affermare una posizione di leadership nel settore professionale e una conoscenza dei marchi ai massimi storici. Credo che i punti chiave che ci hanno permesso questo sviluppo siano l’approccio di partnership qualitativa con la migliore distribuzione del Paese, DNA aziendale rivolto all’ascolto, all’azione e alla motivazione e la fiducia da parte del Gruppo che ha sempre garantito investimenti per e con la distribuzione nel mercato. Le sfide del futuro sono molteplici e non credo valga la pena fare lunghi elenchi. È necessario, in sintesi, creare valore in un contesto sempre più globale, sostenibile e rivolto all’evoluzione dei bisogni delle nuove generazioni. Tutte le future sfide sono legate alla nostra capacità di mantenere, rinnovare e accrescere l’attività di impresa uniti con la migliore distribuzione del Paese, ‘facendo rete’ e innovando solidamente sia dal punto di vista del prodotto che del servizio. Sappiamo che ha anche la responsabilità per la Spagna e per il Portogallo e che ha condotto due importanti operazioni di acquisizione. Ci può raccontare la sua esperienza? Il mercato iberico è ovviamente diverso da quello italiano ma con molti punti in comune. Per esempio, la sua dimensione è simile se rapportata al numero degli abitanti. Altrettanto dicasi per la sua frammentazione in termini di produttori e per la tipologia della distribuzione operante nei canali professionali e retail. In effetti abbiamo realizzato Per Michelangelo : Pajno la crescita passa “attraverso la creazione di valore in generale e per i clienti in particolare” e per avere successo “deve essere percepita chiaramente dai clienti e nel Paese di riferimento”.
24 MICHELANGELO PAJNO due importanti acquisizioni. Una a fine 2018 con Xylazel, importante azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti di alta qualità per la cura del legno e del metallo con vendite pari a circa 20 milioni di euro, e la seconda a inizio 2020 con l’acquisizione di Industrias Titan, azienda storica nel mercato spagnolo con un fatturato di oltre 80 milioni di euro. L’integrazione di queste imprese è avvenuta con non pochi sforzi ma con grandi soddisfazioni e ci consente di essere leader nel mercato spagnolo e chiaro riferimento per qualità, affidabilità e innovazione per tutta la clientela della penisola iberica sia nel canale professionale che in quello consumer. Come vede i processi di M&A in Italia e in Europa e quali sono le chiavi per il loro successo? A mio avviso un’operazione di acquisizione in un Paese europeo deve creare valore in generale e per i clienti in particolare. Questa creazione di valore deve essere percepita chiaramente dai clienti e nel Paese di riferimento. Molte sono le economie di scala nazionali e internazionali che possono derivare da una integrazione oculata. Mi riferisco, per esempio, ai benefici competitivi derivanti dall’ottimizzazione delle condizioni nell’acquisto delle materie prime, alle sinergie produttive e logistiche, alla possibilità di adottare le migliori formulazioni e soluzioni delle imprese oggetto di fusione, alle soluzioni marketing e media che valorizzano l’identità locale con l’appoggio delle soluzioni globali. Importantissimo anche offrire ai clienti esistenti di entrambe le imprese nuove soluzioni commerciali e di sviluppo utili alla distribuzione sia dell’impresa acquirente che della impresa acquisita. Creare valore significa poter finanziare la crescita e poter investire con e per i clienti. Ci sono stati in questi ultimi anni molti processi di acquisizione e ce ne saranno altri di ogni dimensione e tipo. Ancora, la chiave del successo nel medio termine è e sarà la creazione di valore per i clienti. Dove questo non avvenga il processo risulterà inutile. Che consigli può fornire alla distribuzione italiana? Potrei dare parecchi consigli e suggerimenti a dire il vero un po’ scontati: la necessità di rivedere in continuazione la propria organizzazione sia in termini commerciali che in termini gestionali per adeguarsi all’evoluzione dei tempi, la necessità di avere una visione di medio lungo periodo evitando approcci opportunistici e scegliendo i fornitori e i partner più solidi e più rivolti al futuro, seguire con estrema attenzione il mercato locale ma osservare con altrettanta attenzione le evoluzioni di quello nazionale e internazionale. Il consiglio però più importante che io darei è quello di mantenere sempre la curiosità e la capacità di ascoltare e apprendere, facendo soprattutto spazio ai giovani e alle nuove generazioni. . Governare il : cambiamento lavorando in squadra: “Tutte le sfide sono legate alla nostra capacità di rinnovare e accrescere l’attività d’impresa uniti con la migliore distribuzione, ‘facendo rete’ e innovando sia i prodotti che i servizi”. “Il consiglio più importante? Mantenere sempre la curiosità e la capacità di ascoltare e apprendere, facendo soprattutto spazio ai giovani e alle nuove generazioni”.
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26 Specializzazione, il perfetto tra la conoscenza e la visione Un’intervista ad Armin Hofstaetter, product manager di Amonn, per approfondire alcune tematiche fondamentali per conoscere il settore del legno e dei prodotti vernicianti ad esso dedicati e per fare chiarezza a proposito di un mercato in cui la specializzazione fa la differenza. Una chiacchierata a tutto tondo con Armin Hofstaetter, product manager di Amonn, ci ha portati ad approfondire alcune tematiche di grande interesse sia per quanto riguarda il settore dei prodotti vernicianti per il legno sia per quanto concerne il mondo dell’edilizia in legno. In realtà, però, molte sue argomentazioni sono valide per il mondo del costruito e dei prodotti vernicianti in generale, a partire dalla definizione del concetto di specializzazione. Armin Hofstaetter, cosa si intende quando si parla di specializzazione? Produrre un impregnante, una finitura, una pittura o uno smalto è una tecnologia a portata di tutti i produttori di pitture e vernici. La mia opinione è che uno specialista si differenzia nella conoscenza profonda del supporto da trattare e dell’intera filiera nella quale viene utilizzato questo materiale, che si tratti di legno, ferro, muraturano altro. Il prodotto, o meglio, la soluzione che ne deriva è frutto dell’esperienza maturata sul campo a diretto contatto con i laboratori, i tecnici, l’industria e gli utilizzatori in generale. In tutto questo devono poi rientrare il rispetto delle norme, le corrette certificazioni a supporto dell’efficacia dei materiali prodotti e la ricerca di formulazioni sempre più prestazionali e meno inquinanti. E infine, cosa fondamentale e non banale, dietro alla specializzazione deve esserci uno staff competente a supporto tecnico pre e post vendita. Quali sono gli elementi che differenziano i prodotti vernicianti per il legno specializzati da quelli che lo sono meno? Il fatto stesso che stiamo parlando subito di prodotti è già l’approccio sbagliato. Lo specialista cerca soluzioni e individua i prodotti in base alla necessità. Saper individuare le diverse situazioni che si possono incontrare e dare la giusta consulenza è il fattore differenziante. Spesso la soluzione migliore poi non è l’utilizzo di un singolo prodotto ma la combinazione di diversi prodotti per allungare i tempi di manutenzione, permettere una facile manutenzione e incontrare i gusti estetici del cliente finale. È chiaro che, poi, a livello di ricerca e sviluppo, occorre fare un grande sforzo per cercare le materie prime migliori e inserirle in formulazioni prestazionali e processi di produzione virtuosi, ma tutto questo è solo il passo successivo. Se poi rientriamo nel concetto di formulazioni per la protezione del legno da agenti biologici non dimentichiamoci del grande lavoro burocratico. Il Regolamento Biocidi BPR, se non aggirato, richiede un impiego di conoscenze e risorse sia umane che finanziarie elevatissimo. equilibrio monica trabucchi PROTAGONISTI
27 Quali sono le tendenze più evidenti in materia di prodotti vernicianti per il legno? Afferiscono più ai loro contenuti o alla loro destinazione d’uso? A entrambi! Il legno è il materiale da costruzione in questo momento più promosso dall’Unione Europea per la sua caratteristica di essere rinnovabile e di abbassare il livello di CO2 nell’atmosfera. Contemporaneamente necessita di poca energia per la produzione e rientra nel ciclo vitale della natura stessa. Sono anni che veniamo costantemente sensibilizzati al rispetto dell’ambiente per passare alle generazioni future un mondo migliore e nelle costruzioni in legno è stata trovata la risposta. Siamo solo all’inizio, ma il processo ha preso piede e sono sempre di più i tecnici che utilizzano questo materiale, fino ad oggi poco noto in Italia, se non per fare tetti, balconi e serramenti. Se si comincia ad usare il legno al posto del mattone, dobbiamo aver chiaro che i clienti finali non ricercano solo la salubrità e la sostenibilità, vogliono sicuramente anche parametri come la durabilità, la sicurezza e l’estetica. Come Amonn abbiamo scelto non solo di specializzarci sul materiale, ma anche sulla sua destinazione d’uso, ovvero l’edilizia in legno. In tal senso abbiamo riscontrato diverse tendenze e non tutte vanno d’accordo tra di loro. Per la protezione del legno si necessita di prodotti altamente performanti e certificati e ad oggi si riescono a realizzare soltanto inserendo principi attivi certificati e leganti derivanti dal petrolio. Il contenuto di VOC in questi prodotti può essere tenuto a livelli molto bassi ma non rientranti in quelli che sono i parametri definiti basso emissivi a livello europeo. D’altro canto, invece, si riescono ad ottenere prodotti con valori di emissioni di VOC veramente bassi per ambienti interni o esterni coperti e, quindi, coadiuvanti per la salubrità degli ambienti interni. Se poi vogliamo fare un passo ulteriore, si riescono ad ottenere prodotti con ottime caratteristiche anche usando materie prime non derivanti dal petrolio e quindi con un ciclo di vita del prodotto molto virtuoso. A livello europeo nascono sempre di più certificazioni di prodotti per differenziare il loro impatto ambientale fino ad allargare i parametri non solo alla sostenibilità ma anche alla natura delle materie prime. Basti vedere il Marchio ambientale della Fondazione Colore Svizzera dove per la classificazione A si richiede che > 95% delle materie prime derivi da fonti rinnovabili. Quali sono i margini di implementazione e di miglioramento della cultura di settore sui prodotti vernicianti per il legno? Sono molti, spesso non conosciuti. Uno dei prodotti che Amonn vende di più in Germania è il fondo protettivo con azione contro funghi decoloranti, funghi distruttori e insetti xilofagi. I vantaggi legati al pretrattamento del legno con un fondo protettivo non riguardano solo l’aspetto protettivo stesso, ma l’aumento della tenuta delle mani successive, l’abbassamento dell’assorbimento di acqua, la minor pressione del vapor acqueo sulla pellicola e l’aspetto estetico più uniforme. È una tipologia di prodotto che tutti sanno che va usata e viene chiesta in automatico. In Italia non ne vendiamo un litro. Non so per quale motivo in Italia si sia diffusa l’idea che per proteggere il legno basti una mano di impregnante. Tutti sanno che per trattare il ferro ci va prima un antiruggine e su una parete che spolvera si mette un fissativo, ma su una materia organica come il legno basta una mano di acqua colorata. Non voglio fare polemica, ma a chi pensa di mantenere bello il legno all’esterno nel tempo con una mano di impregnante devo dare una delusione. Il legno è una materia prima naturale usata da secoli nelle costruzioni e ci sono tutte le conoscenze e tecnologie necessarie a disposizione per costruire correttamente edifici in legno e trattarlo per mantenerlo nel tempo. Per questo siamo costantemente impegnati nel cercare di fare formazione a tutti i livelli. Che ruolo possono avere in tal senso le istituzioni e gli enti certificatori?
28 PROTAGONISTI Enorme. Per quanto riguarda l’edilizia in legno basterebbe citare qualche norma di riferimento nelle voci di capitolato e verificare che vengano rispettate. Per fare questo i tecnici devono ottenere indicazioni precise. Più è dettagliata la richiesta e più i costruttori si possono allineare su un’offerta che porti la medesima qualità e, quindi, non ci saranno rincorse a come abbassare i prezzi abbassando la qualità. Questo vale anche per chi poi è chiamato a fare la manutenzione. Se ci fossero dei documenti che indicano il corretto approccio allora il livello si alzerebbe in automatico. Non viviamo un periodo particolarmente favorevole a livello economico ed è chiaro che si cerca sempre di risparmiare, ma se ci fossero dei criteri minimi da rispettare non si rischierebbe di uscire da un periodo di crisi ulteriormente indeboliti per lavori eseguiti male. Che ruolo giocano le aziende e la distribuzione nel mettere a punto un circolo virtuoso -dalla culla alla tomba- in fatto di prodotti vernicianti per il legno? Indispensabile. Prima ho accennato che non tutto è fattibile con la tecnologia attualmente a disposizione ma c’è abbastanza per avviare un processo virtuoso. Posso solo parlare della nostra azienda dicendo che stiamo utilizzando solo energia derivante da fonti rinnovabili, che tutti i processi ambientali nella nostra produzione sono controllati. Su alcune linee di prodotto abbiamo anche ottenuto la EDP -Environmental Product Declaration- e questo ci ha portati anche alla ricerca di materie prime il più vicine possibili per limitare i costi di trasporto. Non parliamo poi dei test di emissioni per garantire la salubrità dei prodotti e ultimamente siamo passati a realizzare prodotti da fonti rinnovabili e non derivanti al petrolio per garantire al prodotto un ciclo di vita più virtuoso. Al momento siamo presenti solo nell’industria del legno con questa linea di prodotti, ma a breve la metteremo a disposizione anche dei canali distribuitivi per raggiungere applicatori e utilizzatori privati e spero che la filiera distributiva sia già pronta per veicolare questi prodotti tutt’ora di estrema nicchia. Legno e sostenibilità: un binomio scontato anche in tempi non sospetti, ora ancora di più, soprattutto in un momento in cui la sostenibilità è diventata obiettivo e argomento diffuso. Come comprenderne la vera sostanza? In parte abbiamo già affrontato questo discorso e si potrebbe scrivere un libro intero. Per quanto riguarda l’edilizia si è alla ricerca di abitazioni nZEB o a dirittura net Zero per il 2050. Parlerei più di Lifecycle che di sostenibilità. Il legno e le tecnologie sviluppate intorno a questo materiale permettono di realizzare costruzioni basso emissive con efficienza energetica elevata e il tutto utilizzando materiali che quasi integralmente possono rientrare nel ciclo vitale della natura una volta terminato il loro uso.
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