28 I per il buon costruire Il buon costruire è un obiettivo che accomuna tutti coloro che operano nel mondo dell’edilizia: perché diventi una realtà ci sono presupposti, comportamenti e regole imprescindibili. Ne parliamo con Stefano Deri, presidente di Cortexa. I bonus edilizia e i punti chiave del PNRR confermano, senza timore di smentita, la centralità del tema del buon costruire: quali strategie occorrono per mantenere questa centralità? Per raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico entro il 2030, è necessario che gli interventi di riqualificazione edilizia siano realmente efficaci e duraturi. Il Sistema a Cappotto è imprescindibile per la riduzione di consumi ed emissioni. Non possiamo infatti più adottare una strategia che prevede la sola sostituzione delle fonti di energia tradizionali con quelle rinnovabili. È necessario, in primo luogo, ridurre gli sprechi degli edifici coibentando l’involucro per evitare sprechi di energia, qualsiasi sia la fonte di energia impiegata. Per quanto riguarda efficacia ed efficienza degli interventi di riqualificazione, come Cortexa chiediamo di rendere obbligatori criteri di qualità certi per il Sistema a Cappotto, che deve essere: fornito come kit da un unico produttore e dotato di certificato ETA e marcatura CE; ben progettato, secondo quanto previsto dalla norma UNI/TR 11715 e dal Manuale Cortexa e, infine, posato a regola d’arte, secondo il Manuale Cortexa e da parte di installatori le cui competenze siano certificate secondo la norma UNI 11716. Secondo una stima ANCE otto milioni di edifici in Italia devono scalare la classifica energetica per raggiungere gli obiettivi del cosiddetto Piano europeo per l’Edilizia Green: dove cominciare e come coinvolgere tutti i protagonisti della filiera? Gli edifici da riqualificare sono moltissimi: il patrimonio immobiliare italiano è composto per il 78% da edifici risalenti all’epoca in cui non venivano adottate vere misure di risparmio energetico, ossia prima della Legge 373 del 1976. Secondo recenti dati Ance, su 12,2 milioni di edifici residenziali oltre 9 milioni risultano particolarmente inquinanti e non sono in grado di garantire le performance energetiche richieste. Si dovrà procedere per priorità, identificando in primis quegli edifici che consentono di ottenere con un solo intervento grandi risparmi, come nel caso dei grandi condomini e degli edifici pubblici. Come già affermato, inoltre, per evitare sprechi di risorse sarà necessario porre maggiore enfasi sul controllo della qualità degli interventi e sull’utilizzo delle risorse, per ottenere la massima efficacia, Stefano Deri, presidente di Cortexa, racconta, con dovizia di particolari, quali sono le regole dell’efficienza energetica e del buon costruire, i nuovi dogmi per un’edilizia efficace e duratura. OPINIONIEDILIZIA PROFESSIONALE monica trabucchi nuovi dogmi 42 mercato Baumit presenta il più grande complesso di social housing in Italia. speciale EDILIZIA PROFESSIONALE
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