Colore & Hobby - Ed. 438 dicembre 2023

96 per esempio, agli elettrodomestici: il frigorifero, preferibile a due o più porte con apertura singola per limitare la dispersione del freddo e ridurre i consumi energetici; la lavastoviglie, deve essere proporzionata alle esigenze degli utilizzatori e dotata di cicli rapidi o ridotti, oltre che dotata di impianto di decalcificazione e doppio attacco; e la lavatrice, per la quale sono consigliabili il doppio ingresso per il carico dell’acqua, comandi elettronici per programmare i lavaggi durante le fasce orarie con tariffe agevolate e un’attenta manutenzione per prolungarne la vita. Nel caso delle televisioni, è preferibile scegliere i modelli LED, che consumano un terzo in meno rispetto al plasma. E i condizionatori? Ormai ne esistono in grado di ridurre i consumi dell’80%, con la possibilità di essere controllati in remoto tramite smartphone o tablet. E a proposito di controllo in remoIn architettura e nell’ingegneria civile, gli edifici possono essere classificati in base a diversi criteri, come la tipologia (abitazioni unifamiliari e ville, case a schiera o a corte, palazzine plurifamiliari, condomini, ecc.), i materiali utilizzati (legno, pietra, mattoni, vetro, cemento armato) o, ancora, le caratteristiche di resistenza e sostenibilità ambientale. Concentrandoci su quest’ultimo aspetto, per costruire una casa eco-friendly è necessario porre attenzione a tre requisiti: la connessione con il contesto circostante, sia esso naturale o architettonico, le fonti di sostentamento energetico utilizzate (pannelli solari e sistemi fotovoltaici, pompe geotermiche, ecc.) e i materiali impiegati (privi di radioattività e di emissioni tossiche, duraturi e riciclabili, traspiranti, coibentanti acusticamente e termicamente, resistenti a terremoti e ad eventi naturali estremi forti, ignifughi, ecc.). A CURA DELLA REDAZIONE FOCUS GREEN COSTRUZIONI GREEN I materiali e le caratteristiche di sostenibilità ambientale sono determinanti per rendere una costruzione eco-friendly. Ma è importante anche l’attenzione ad altri dettagli… Le abitazioni ecologiche sono realizzate fin dalle fondamenta con materiali ricavati da scarti industriali e civili o da materie prime a impatto zero: per esempio la lana di pecora -ecosostenibile e con basso consumo energetico nella produzione, che trasforma uno scarto dell’industria tessile in una risorsa- o gli scarti di pietra calcarea, le bottiglie di plastica e i sacchetti alimentari che possono essere utilizzati per ottenere coperture e rivestimenti interamente riciclati; dai pannelli portanti realizzati in paglia essiccata o in fibra di cellulosa o in una miscela di birra e argilla -che migliorano le prestazioni termoisolanti dei laterizi e riducono le emissioni di CO2- alle vernici minerali, che sono lavabili, prive di sostanze chimiche tossiche, ipoallergeniche, permeabili, antibatteriche e antifungine. Una casa ecologica, tuttavia, non lo è solo per i materiali edili utilizzati nella costruzione. Un’attenzione particolare deve essere dedicata, COSA RENDE UNA CASA ECOLOGICA?

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