Colore & Hobby - Ed. 439 febbraio 2024

16 copertina Turbomill di Mirodur: soluzioni innovative per la distribuzione che fa industria. 22 opinioni vernici industriali: le aziende si confrontano sul mercato e i nuovi driver del settore. 40 attualità nuove sfide: le strategie KANSAI HELIOS Italy per affrontare il mercato italiano. febbraio 2024|edizione 439 la rivista per il mercato dei prodotti vernicianti e delle finiture decorative febbraio 2024|edizione 439 Tariffe R.O.C. “Poste Italiane spa - sped. in abb. post. DL 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1 DCB LO/MI” SPECIALE INDUSTRIA

IMPA presenta il nuovo sistema tintometrico Advance HT dedicato al mondo dell’industria e della Carrozzeria Industriale e in generale a tutti quei settori in cui viene richiesto un elevato standard qualitativo dei componenti impiegati. Il nuovo Sistema ADVANCE HT S24 utilizza 24 paste coloranti a base solvente ad alte prestazioni e resistenti all’esterno + 6 componenti ausiliari per effetti metallizzati, testurizzati e opacanti. Nuovo sistema tintometrico industria Advance HT S24 Oltre 70.000 tinte inserite e in costante aggiornamento Spettrofotometro a sfera portatile ad alta precisione Nuovo software 3.0 per la gestione del colore Maggiore precisione e fedeltà di tinta e ridotto metamerismo SISTEMA TINTOMETRICO www.impa.it

COLORE & HOBBY |3 EDITORIALE Sostenibilità, prestazioni, estetica. Tre parole che vengono utilizzate per definire i driver di quasi tutti gli ambiti delle vernici, ma attenzione: quando ci si riferisce a quelle per l’industria, i termini sono strettamente connessi e realmente appropriati, perché stiamo parlando di un segmento in grande evoluzione. Dal punto di vista della sostenibilità le industrie stanno lavorando a tutto campo per ridurre l’impatto ambientale del modello produttivo nel suo insieme, dalla riduzione dell’utilizzo di materie prime preziose o nocive alla riduzione e al riciclaggio dei rifiuti, ma anche, per esempio, sulla ricerca molto spinta di prodotti in polvere che in un futuro prossimo si potranno applicare su supporti termosensibili, come legno o plastica, senza la necessità di ricorrere a elevate temperature di cottura. Dal punto di vista prestazionale, i laboratori lavorano da anni sulla formulazione di prodotti vernicianti a basso impatto ambientale, quindi idrosolubili o con sempre meno solventi, e si sta rafforzando la ricerca di fonti alternative a quelle fossili, di prodotti a base acqua con polimeri Bio-Based che utilizzano fonti rinnovabili e sostenibili, di additivi e filler da materiali rigenerati, di paste coloranti solvent free per le tecnologie tintometriche, di prodotti DTM- Direct To Metal più versatili e di facile utilizzo, a base acqua in alternativa ai DTM a base solvente. E anche sul fronte del contrasto alla corrosione si registrano grandi miglioramenti nelle performance. L’estetica, infine. Nei prodotti per industria l’aspetto estetico si sta imponendo come driver di tendenza, con la richiesta frequente di prodotti materici e naturali al tatto, con sempre maggiore attenzione al colore e alla texture. Una tendenza che può essere soddisfatta grazie anche all’evoluzione tintometrica, che oggi propone sistemi multifunzione completi, precisi e affidabili, facili da usare e ‘virtuosi’ per la riduzione di sprechi, consentendo una versatilità e una quantità di soluzioni impensabili pochi anni fa. Un settore in evoluzione, insomma, che trova un alleato prezioso e imprescindibile nelle rivendite più strutturate e preparate, che attraverso l’innovazione dei prodotti, il miglioramento delle caratteristiche prestazionali, la possibilità di offrire soluzioni esteticamente sempre più complete si garantiscono nuove opportunità di vendita e la possibilità di soddisfare le richieste di un mercato sempre più esigente. VIERI BARSOTTI Ascolta gli altri editoriali nel programma PETROLIO Sostenibilità, prestazioni, estetica: tre parole chiave per sapere come cambiano i prodotti vernicianti per industria. E per capire come la loro evoluzione porta benefici ai rivenditori che li sanno valorizzare.

4| FEBBRAIO 2024 COPERTINA 16 Protagonisti nel settore delle vernici industriali Turbomill di Mirodur: soluzioni innovative per la distribuzione che fa industria. OPINIONI 22 Vernici industriali: innovare per evolvere Alla scoperta dei nuovi driver con i protagonisti del settore. 36 Vernici industriali: “Chi produce non si ferma mai”! Andrea Codecasa, Assovernici: “Sostenibilità, prestazioni ed estetica”. ATTUALITÀ 40 Credenziali perfette per conquistare la distribuzione Alla scoperta delle strategie di KANSAI HELIOS Italy per il mercato italiano. 44 Specializzazione: volata vincente… con il colore! Edil Cimini Company: specialista del colore, grazie alla partnership con San Marco. 50 La crescita sarà ancora trainata dalle costruzioni? Lo sguardo di ANCE sul settore delle costruzioni: come sarà il 2024? 52 Sostenibili per vocazione, performanti per preferenza Con Natascia Rossetto, Remmers Italia, sulle vernici industriali per legno. 54 Vernici: il futuro comincia ora! Ricerca e innovazione: quali novità ci aspettano nei prossimi anni? 58 Al Farbe, nel nome dell’italianità Le strategie di Milano Color per portare anche all’estero il suo brand. 60 We are, insieme per affrontare il futuro Prima convention RÖFIX: spazio ai valori e all’impegno per l’uomo e l’ambiente. 62 Un matrimonio felice per colorare il mercato In Sicilia, a Palermo, Kulúra e AkzoNobel per un mercato più evoluto e innovativo. 67 Conoscere le vernici industriali Un vademecum sulle vernici industriali per approfondirne le caratteristiche. 78 Innovazione e precisione nel mondo delle vernici industriali IMPA lancia Advance HT S24, sistema tintometrico a solvente preciso e affidabile. 80 Promuovere le esigenze attuali del costruire È nata AITAF, per rappresentare un’edilizia sostenibile, sicura, efficiente e confortevole. 83 Meno colori senza Marco Ferrari Il ricordo di Marco, della sua passione e del suo impegno per migliorare il settore. ANTEPRIMA 86 ColorAid 2024: colore al Centro Diurno Disabili Finzi Più colori e tanto benessere per l’ottava edizione del nostro progetto sociale. 22 Le aziende si confrontano sullo scenario attuale e futuro delle vernici industriali. SU QUESTO 16 copertina Turbomill di Mirodur: soluzioni innovative per la distribuzione che fa industria. 22 opinioni vernici industriali: le aziende si confrontano sul mercato e i nuovi driver del settore. 40 attualità nuove sfide: le strategie KANSAI HELIOS Italy per affrontare il mercato italiano. febbraio 2024|edizione 439 la rivista per il mercato dei prodotti vernicianti e delle finiture decorative febbraio 2024|edizione 439 Tariffe R.O.C. “Poste Italiane spa - sped. in abb. post. DL 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1 DCB LO/MI” SPECIALE INDUSTRIA 40 Le strategie di KANSAI HELIOS Italy per affrontare il mercato italiano. 16 Con Turbomill, nuove opportunità per chi distribuisce vernici per industria.

COLORE & HOBBY |5 MERCATO 92 Una nuova era nelle vernici industriali all’acqua Linea AquaMix Fast: con Franchi&Kim si guarda al futuro! 96 A Francoforte, il successo delle fiere record! Numeri senza precedenti per Ambiente, Christmasworld e Creativeworld. 102 Alte prestazioni ed estetica: il connubio perfetto SICURA G3 di Fassa Bortolo: nuova pittura ultra opaca e nuova mazzetta per interni. 104 Eventi che creano autorevolezza AITIVA e UATCM: dai webinar al Pintumed una collaborazione proficua! 106 2024: quali novità per i Bonus Edilizia? Le nuove agevolazioni tra ridimensionamenti, riduzioni, proroghe e cancellazioni. 108 Ferramenta, metalli, acciai e rottami: un futuro positivo Per Assofermet il 2023 è stato caratterizzato da riduzione di marginalità. E il 2024? FOCUS 110 2024: l’Italia e l’export che verrà Sarà un anno positivo per rafforzare presenza e opportunità dell’Italia all’estero? 112 La casa che vorrei… Come gli Italiani immaginano la loro ‘casa ideale’, tra esigenze e aspirazioni. 115 Il progetto che semplifica il dialogo tra impresa e PA Con “Digital Hub” accesso più rapido ai dati della Pubblica Amministrazione. APPROFONDIMENTI 116 Un anno di serena quotidianità e low budget I nuovi stili di vita e le prospettive di consumo degli Italiani per il 2024. 119 AI: strategie per un futuro etico e innovativo Regioni e Province si impegnano per un uso dell’AI responsabile e sicuro. NEWS 122 Una panoramica completa di prodotti, servizi e accessori. INFO 8 INFO Colore & Hobby Colore & Hobby, da 53 anni il nuovo che avanza! 10 INFOweb Rolma: nuova immagine, stessa qualità 12 INFOlibri Un affascinante viaggio nella storia del design 14 INFOfiere Connessioni tra creatività e sostenibilità INSERZIONISTI Aitiva 43 Amonn 71 Antebiago 99 Colorpack 39 Damiani 9 Diamac 109 Fassa 11 Franchi&Kim 4ª cop Giolli 25 Helios 15 Impa 2ª cop Italchimici 35 Mapei 13 Mirka 21 Mirodur 1ª cop Paulin 6-7 Spiver 33 Tecnostuck 29 A C D F G H I M P S T 78 Da IMPA, la nuova tintometria a solvente Advance HT S24 per l’industria. 102 Da Fassa Bortolo, nuova pittura SICURA G3 e nuova mazzetta per interni. 92 Industria: arriva la nuova Linea AquaMix Fast di Franchi&Kim. Vai alla sezione edicola di Colore & Hobby per sfogliare e leggere i numeri precedenti NUMERO

Con questa prima edizione del 2024, Colore & Hobby cambia. Per meglio dire, cambia e si evolve: cambia nella sua veste grafica e continua a evolversi nei suoi contenuti, perché i due aspetti sono strettamente legati, e insieme devono creare la sintesi migliore per i lettori. E se la testata e l’impaginazione sono l’aspetto visibile del cambiamento e, in tutta evidenza, una cesura rispetto al passato, i contenuti sono soggetti ad un’evoluzione più continua, meno visibile ma non per questo meno profonda. Cominciamo dalla nuova veste grafica, dunque, che bili e accreditati: gli scenari e le tendenze del colore, le opinioni dei protagonisti del settore e le interviste ai rivenditori, i dati e le informazioni, i prodotti e le novità del settore. Da oltre mezzo secolo Colore & Hobby è lo strumento di informazione privilegiato delle industrie per parlare con la distribuzione, e da sempre è la rivista preferita dei rivenditori per aggiornarsi e avere nuovi stimoli. Molti altri professionisti leggono Colore & Hobby: agenti, artigiani, architetti, operatori nel mondo del colore, a dimostrazione che le nostre informazioni sono un patrimonio condiviso, e tutto questo ci stimola a non rinnegare niente del nostro passato e, anzi, a valorizzare sempre più l’esperienza maturata in tanti anni. Si cambia, dunque, e dietro a ciò che si vede c’è molto di nuovo e molto di consolidato: continuate a seguirci, da 53 anni siamo e saremo sempre la voce di chi fa del colore un lavoro e una passione! . INFO COLORE & HOBBY è il manifesto del cambiamento. Dopo molti anni di onorato servizio, la nuova testata è un restyling della precedente della quale mantiene la riconoscibilità accentuandone la contemporaneità: caratteri più attuali, un segno grafico originale, colori e sfumature rivisitati. E all’interno l’impaginazione lascia maggiore spazio alle immagini per adeguarsi alle modalità contemporanee di fruizione delle riviste permettendoci, al tempo stesso, di valorizzare i nostri contenuti, che negli anni ci hanno reso autorevoli e riconoscibili. Già, i contenuti. Essi, in realtà, mese dopo mese cambiano e si evolvono perché cambia il linguaggio e cambia la modalità di servirsi delle informazioni: più sintetici, secondo i dettami imposti dai social e dalla comunicazione digitale, ma non per questo meno approfonditi e autorevoli, perché quella dei contenuti è la vera sfida del giornalismo di questi anni. Quello che noi di Colore & Hobby cerchiamo di fare, adeguandoci al nuovo modo di informarsi, è mantenere interessanti e attuali gli argomenti che da sempre ci hanno reso crediCOLORE & HOBBY, DA 53 ANNI IL NUOVO CHE AVANZA! VIERI BARSOTTI

Il partner giusto nella transizione green

10| FEBBRAIO 2024 —— www.rolma.it Che sia una vernice per uso professionale o per il tuo hobby preferito, Rolma, azienda iconica con oltre tre decenni di esperienza nel settore delle bombolette spray, si impegna a garantire un risultato eccellente, una gamma di prodotti che sono frutto di continue ricerche approfondite che uniscono lo studio delle materie prime all’analisi delle superfici, per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Passione, esperienza e ricerca: i valori fondamentali per Rolma sono oggi ancora più evidenti grazie alla nuova INFO WEB immagine con cui l’azienda ha deciso di presentarsi. Concluso un intenso e ambizioso progetto di re-branding e posizionamento, che va dal restyling del logo alle piattaforme social, dai materiali tradizionali di comunicazione al nuovo sito, Rolma, in collaborazione con Tunnel Studios, ha lanciato il suo simbolo tangibile del rinnovamento e dell’impegno costante verso l’eccellenza. Il nuovo sito web, così come le campagne digitali, i nuovi progetti B2C e B2B e il restyling completo di tutte le linee spray Rolma, mira a rendere ancora più distintiva la visibilità e l’esperienza del cliente: la Customer Experience sarà infatti al centro dell’attenzione, per costruire un legame sempre più robusto con la rete, il principale punto di contatto con i clienti, e quindi NUOVA IMMAGINE, STESSA QUALITÀ A CURA DELLA REDAZIONE potenziare il business. Questa nuova immagine rispecchia appieno la qualità e l’innovazione che contraddistinguono l’azienda, offrendo una vetrina online accattivante e user-friendly. Il nuovo sito incarna la storia, i valori e il presente di Rolma, sottolineando ancora una volta la passione e la dedizione che la caratterizzano. Perché cambia l’immagine, ma i valori e la qualità restano gli stessi di sempre. .

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12| FEBBRAIO 2024 Un manuale che va oltre lo stereotipo del libro ad uso didattico. Un saggio che certo parte dall’intenzione di fornire informazioni, norme e regole di base dell’argomento di cui tratta, una visione sintetica ma con spunti di approfondimento: ma questo libro di Domitilla Dardi e Vanni Pasca, che ha come oggetto la storia del design dalla metà del XIX secolo a oggi, non si ferma qui. Manuale di storia del design aiuta, con una lettura approfondita ma allo stesso tempo piacevole, a comprendere meglio la complessità che sta dietro il concetto di design, perché segue le maggiori trasformazioni sociali e politiche all’interno delle quali il design è maturato, dalla rivoluzione industriale fino ai giorni nostri. Non quindi un semplice racconto cronologico di fatti, bensì la storia di una disciplina in continuo movimento, fatto di accefondita. Starà al lettore scegliere quale -o quali- piano di lettura seguire: se quello orizzontale e lineare dei capitoli che segue il susseguirsi del tempo, quello verticale in cui una singola tipologia, un materiale o un concetto si stacca dalla sua epoca per entrare in relazione con fenomeni simili in altri periodi -attraverso i box- oppure quello iconografico, che segue le immagini con le relative didascalie. Ma si possono anche seguire tutti, perché ognuno è complementare agli altri, come le tante e diverse storie che in questo manuale si intrecciano. . INFO LIBRI lerazioni e arresti, legata anche a mondi culturali diversi e distanti tra loro. Con la sua grafica pop dai colori brillanti e il suo ricco apparato di immagini, ognuno dei nove capitoli ha una copertina che raffigura una pietra miliare del design, accompagnata da una scheda informativa, rappresentando così, in maniera immediata e intuitiva, un periodo storico; in alcuni passaggi, dove è necessario un approfondimento, all’interno di box colorati si trovano dei nuclei tematici, per esaminare protagonisti e cifre stilistiche ma anche per capirne le ricadute su altre discipline, come la moda, l’architettura, la scienza, la comunicazione e l’economia. Un libro che parla non solo agli studenti dei corsi specialistici o agli addetti al settore ma anche a chi vuole capire le complesse dinamiche concettuali e storiche del design in maniera chiara e approScopri gli altri libri in ARDESIA UN AFFASCINANTE VIAGGIO NELLA STORIA DEL DESIGN Manuale di storia del design Domitilla Dardi e Vanni Pasca; Silvana Editoriale A CURA DELLA REDAZIONE

14| FEBBRAIO 2024 Il Fuorisalone 2024 pone al centro dell’attenzione il tema di Materia Natura, invitando a una profonda esplorazione della connessione tra questi due concetti che da sempre plasmano la cultura umana. Per poterla interpretare e comprendere meglio, l’uomo ha continuamente trasformato la natura in un’entità ‘altra’, proprio come fa con la materia, da sempre manipolata, studiata e sperimentata. Il richiamo alla natura all’interno del tema non è solo un’indagine sulla profonda relazione tra l’essere umano e l’ambiente circostante, ma costituisce anche un richiamo alle questioni ma si propone come una naturale estensione, sostenendo i valori di una cultura del progetto consapevole. L’edizione del Fuorisalone 2024 diventa così un’importante occasione per esplorare le molteplici dimensioni in cui la natura può manifestarsi come fonte di ispirazione, materiale di progettazione e guida per un futuro sostenibile. Sarà un viaggio nella connessione intrinseca tra Materia Natura, un’opportunità per immergersi in una cultura del progetto che abbraccia la consapevolezza ambientale e la ricerca di soluzioni innovative. . INFO FIERE CONNESSIONI TRA CREATIVITÀ E SOSTENIBILITÀ A CURA DELLA REDAZIONE verso il nostro pianeta. La parola materia, presente in connessione con la natura, alimenta un dialogo naturale con il design, il pensiero creativo e la progettazione. Invita ad esplorare la materia come veicolo di espressione, studio e sperimentazione, aprendo le porte a infinite e possibili trasformazioni. Il tema Materia Natura costituisce un’evoluzione dei concetti affrontati nelle precedenti edizioni del Fuorisalone, come Forme dell’Abitare, Tra Spazio e Tempo e Laboratorio Futuro. Questo nuovo tema non solo amplifica tali concetti, più urgenti e attuali del nostro presente. Incoraggia a perseguire progetti orientati verso soluzioni sempre più sostenibili e rispettose dell’ambiente, sottolineando l’importanza di una responsabilità condivisa

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16| FEBBRAIO 2024 PROTAGONISTI NEL SETTORE DELLE VERNICI INDUSTRIALI Mirodur è un’azienda che, in quasi settant’anni di attività, ha guadagnato credibilità e autorevolezza nel mondo dell’industria grazie a soluzioni progettuali esclusive, a una sensibile attenzione alle esigenze del mercato e alla capacità di anticiparne le evoluzioni. Turbomill ne è una manifesta e rilevante dimostrazione. L’autorevolezza di Mirodur sul mercato è direttamente proporzionale alla sua capacità di studiare e realizzare prodotti in sintonia con il mercato. Le soluzioni messe a punto nel tempo -Turbomill ne è la più evidente dimostrazione- hanno fatto sì che l’azienda diventasse un punto di riferimento importante nel mondo industriale e la sua propensione a risolvere le esigenze l’ha resa partner irrinunciabile per i suoi clienti. Abbiamo intervistato i protagonisti di Mirodur, Riccardo, Massimo, COPERTINA MIRODUR MONICA TRABUCCHI 42 mercato Baumit presenta il più grande complesso di social housing in Italia. SPECIALE INDUSTRIA

COLORE & HOBBY |17 tela, altamente fidelizzata, in virtù di un particolare tratto distintivo: un servizio di consulenza e assistenza a 360 gradi. L’organizzazione snella, il contatto diretto con le persone chiave e lo staff tecnico in grado di seguire il cliente, dal primo approccio alle future scelte di cambiamento, sono state le caratteristiche premianti sul mercato. Con la terza generazione in azienda Mirodur si prepara a un futuro di nuove sfide: quali sono gli obiettivi del piano industriale a breve e a lunga scadenza? La nuova generazione ha appreso sul campo le esigenze del mercato odierno con conseguente riflesso sulla operatività interna dell’azienda per andare incontro a tali necessità. L’obiettivo è crescere, soprattutto nel mercato internazionale, non solo con il cliente finale, ma in particolare nella distribuzione, che comporta importanti investimenti a livello produttivo. Con la capacità e la disponibilità a customizzare Mirodur dimostra le sue potenzialità e capacità di rispondere al mercato: quanto è identificante questo aspetto e quanto ha contribuito al vostro successo? Mirodur ha sempre valutato attentamente le possibilità di crescita legate alla collaborazione con nuovi clienti e, di conseguenza, la possibilità di sviluppare un prodotto customizzato. Grazie alle grandi industrie che hanno scelto i nostri prodotti per l’automotive (ponti, giunti cardanici e assali), nel mondo GPL, allestimenti veicoli industriali e molti altri, abbiamo realizzato cicli di verniciatura e capitolati tecnici altamente specifici. LA STORIA DI MIRODUR Nel 1957 i fratelli Mario, Ugo e Renato Vitelli fondarono La Mirodur Italiana Srl e iniziò la produzione di vernici in un piccolo capannone in periferia di Roma riscuotendo fin da subito un grande consenso dagli utilizzatori. Fu necessario dopo qualche anno un ingrandimento e fu costruito il nuovo stabilimento a Pomezia dove si ampliò anche la tipologia delle vernici prodotta e dove rimase fino al 1982, quando si rese necessario un ulteriore ingrandimento e si trasferì ad Aprilia, nell’attuale stabilimento di 8000 m² coperti su un’area di 15000 m². In questa occasione furono trasformate la denominazione e la forma societaria nell’attuale Mirodur SpA. Oggi è diretta da Marco e Massimo, figli di Ugo, ancora con l’aiuto di Renato e dei giovani di terza generazione. Durante gli anni Mirodur ha seguito l’evoluzione del mercato specializzandosi sempre di più in prodotti per industria, sistemi tintometrici, fondi e trasparenti per carrozzeria auto, anticorrosione in particolare con rivestimenti epossidici UHS. Nel luglio 2016 Mirodur ha acquisito dallo storico colorificio Albesiano Sisa di Torino il know-how comprendente formule, portafoglio clienti e materie prime, oltre al personale tecnico/commerciale riguardante le vernici industriali, espandendo così la sua preesistente rete vendita. Marco e Francesco Vitelli: ecco cosa ci hanno raccontato. I numeri e risultati parlano chiaro: Mirodur è un’azienda cresciuta in maniera organica e sistematica guadagnando una posizione autorevole e di riguardo nel settore e tra i protagonisti della filiera. Qual è il segreto di un successo così longevo? Dopo quasi settant’anni di presenza sul mercato, Mirodur ha raccolto l’apprezzamento della propria clien-

18| FEBBRAIO 2024 A proposito di customizzazione, il nostro mulino brevettato Turbomill riveste un ruolo importante nella realizzazione di grandi e piccoli lotti di prodotti speciali realizzati per macinazione, grazie alla facilità con cui il cestello della macchina (la camera di macinazione) può essere lavato in piccole quantità di solvente o acqua. Il futuro porta con sé driver come la sostenibilità, la digitalizzazione, l’interconnessione e l’automatizzazione… come si è preparata e si sta preparando Mirodur a tutto questo? Per poter affrontare le sfide di cui si parlava in precedenza l’azienda sta sostenendo importanti investimenti. In primo luogo, per efficientare e snellire la produzione, soprattutto a seguito dell’incremento dei volumi prodotti negli ultimi tre anni e per poter sostenere tale crescita nel tempo; in secondo luogo, nello sviluppo di un nuovo software colorimetrico moderno e altamente performante. Quali sono i vostri mercati di riferimento e come si articola la vostra collaborazione con questi? Mirodur ha da sempre operato nel settore dell’industria generale e dell’anticorrosione: ovviamente, negli anni sono stati perfezionati i prodotti per i settori in cui eravamo già consolidati, come, ad esempio, i prodotti a solvente ad alte performance e soluzioni idrosolubili innovative, e COPERTINA MIRODUR “Forte dell’autorevolezza guadagnata nel settore, Mirodur ha la capacità di affontare le nuove esigenze del mercato odierno. Obiettivo: crescere ancora!” sono stati sviluppati nuovi cicli per i mercati alternativi. Prodotti per il settore della difesa, resine epossidiche ad ultra-alto solido per il settore pipelines e per il risanamento di cisterne e serbatoi che contengono prodotti petroliferi e chimici sono solo alcuni esempi di come negli anni Mirodur ha intrapreso importanti lavori di ricerca e sviluppo per entrare in settori complementari in cui non era presente. Per quanto riguarda la general industry, il focus degli ultimi anni è stato l’ampliamento della colorimetria e la realizzazione di coloranti ad ampio spettro di compatibilità per quanto riguarda la rivendita professionale, la realizzazione di cicli ad alta resistenza meccanica e corrosiva per i cicli idrosolubili della grande industria. Turbomill, protagonista di un successo che non conosce rallentamenti Come è nato Turbomill, in base a quali considerazioni e valutazioni? Fu merito della mentalità innovativa di Renato Vitelli che negli anni

COLORE & HOBBY |19 TURBOMILL AI RAGGI X La particolare costruzione di Turbomill (sistema rotore esterno/statore interno) permette di ottenere risultati straordinari in tutte le fasi di lavorazione dalla macinazione al lavaggio e cambio colore. Pur con una camera di macinazione ridotta rispetto agli altri mulini, il potere di macinazione del Turbomill risulta essere addirittura maggiore in paragone a questi perché la forza centrifuga creata dalla rotazione del cestello comprime le sfere di macinazione e imprime loro una forza di taglio straordinaria. Così si ottengono tempi di macinazione brevi e finezze fino a fondo scala anche con prodotti ad alta viscosità e alta concentrazione di pigmento. Grazie all’uso di sfere di macinazione in zirconio di diametro anche di 1 millimetro, si riescono a raggiungere alte rese colorimetriche, eccezionali brillantezze del film e, quando richiesta, trasparenza dei pigmenti. Lo svuotamento del cestello di Turbomill, grazie alla forza centrifuga, è rapido e completo e in seguito il lavaggio avviene in dieci minuti con l’uso del solo solvente necessario ad immergerlo. Turbomill è un mulino versatile dal momento che ogni suo modello lavora su differenti volumi di batch in differenti vasche e la produzione avviene in vasca chiusa senza evaporazione di solventi e cali di lavorazione. Un sofisticato software permette una completa automazione della lavorazione e dei relativi controlli. I settori cui Turbomill è destinato coprono produzione base acqua o solvente: vernici, inchiostri, paste coloranti, gelcoat, cosmetici, anticrittogamici e ovunque ci sia necessità di macinazione ad umido.

20| FEBBRAIO 2024 ’80, insoddisfatto dei mulini a palle e microsfere impiegati al tempo -che richiedevano lunghi tempi di lavorazione e impossibilità di lavaggio della camera di macinazione- realizzò il primo prototipo. Il concetto era l’immersione del cestello (o camera di macinazione) all’interno del batch anziché farla attraversare dal prodotto. Negli anni successivi furono realizzate altre due versioni del mulino, l’oggetto del brevetto è stata, da subito, la rotazione del cestello che, a differenza degli altri mulini a immersione, permette lavaggi rapidi e lavorazioni a viscosità molto elevate, oltre a tempi di macinazione ridotti. Un brevetto è sempre un segnale prezioso in ambito industriale perché identifica in maniera inequivocabile l’esclusività dell’idea e l’identità dell’azienda… Il Turbomill è un macchinario che, al di là delle caratteristiche che ne hanno permesso il brevetto, ha una caratteristica unica: è l’unico mulino a essere concepito e realizzato da produttori di vernici, che significa avere la massima consapevolezza di cosa significa e quali sono le criticità nella realizzazione di prodotti vernicianti e paste coloranti. Come è stato accolto Turbomill dal mercato e come si è evoluto nel tempo? Negli anni ‘90 il mulino è stato proposto sul mercato all’Eurocoat di Nizza e, ovviamente, ha suscitato interesse e contemporaneamente scetticismo. Fu determinante il fatto di essere produttori di vernici e paste coloranti, quindi, di dare la possibilità di provare la macchina, anche con le stesse materie prime del cliente, all’interno di un colorificio in normale funzionamento. Oggi Turbomill è venduto in tutto il mondo sia alle piccole imprese sia alle multinazionali. Quali sono gli ambiti elettivi in cui viene utilizzato Turbomill? Negli anni l’impiego del Turbomill ha trovato ulteriori sbocchi oltre all’ambito degli smalti e delle paste coloranti per i quali siamo fornitori dei più importanti player europei. In particolare, ha trovato impiego nei comparti degli inchiostri e della cosmesi -dove sono richieste finezze prossime al fondo scala-, nel settore alimentare, petrolifero e degli anticrittogamici. Cosa c’è nel futuro di Turbomill? Il futuro della macchina è legato soprattutto ad uno sviluppo del software per andare incontro anche agli incentivi come industria 4.0 e 5.0 e alle esigenze di automazione del mercato, quindi, stiamo studiando il controllo da remoto dell’avanzamento produttivo, la memoria del processo di lavorazione tramite connessione QR code e gli elementi che concorrono al risparmio energetico. . COPERTINA MIRODUR 5 MOTIVI PER SCEGLIERE TURBOMILL Œ lavaggio in tempi brevi e con uso di poco solvente/acqua  cambio completo di prodotto e colore Ž eliminati i tempi morti  eliminati i mulini dedicati unicamente ad un colore  notevole aumento della produttività

Perfezione da ogni angolo. www.mirka.com/it/leros Mirka® LEROS è la levigatrice da muro più leggera di sempre e l’unica con testa flessibile a 180°. Una rivoluzione nell’ergonomia, che permette di lavorare in una posizione molto più comoda e meno faticosa. La potenza del motore brushless e il suo movimento rotorbitale creano finiture impeccabili, facendola scorrere su pareti e soffitti con estrema maneggevolezza. Finalmente, il comfort che hai sempre voluto e un’efficienza senza paragoni. Testa essibile a 180° Due versioni ultraleggere Movimento rotorbitale Full Force Doppia aspirazione 180°

22| FEBBRAIO 2024 VERNICI INDUSTRIALI: INNOVARE PER EVOLVERE Dall’adeguamento delle aziende nel segno dell’efficienza e della sostenibilità alla ricerca di nuovi prodotti, dallo sviluppo della tintometria alla creazione di reti distributive professionali: i protagonisti del settore si confrontano sui driver che stanno disegnando il futuro. OPINIONI SCENARI MONICA TRABUCCHI 42 mercato Baumit presenta il più grande complesso di social housing in Italia. SPECIALE INDUSTRIA

COLORE & HOBBY |23 occorre distinguere, all’interno del panorama industriale e da settore a settore, i vari risultati. Il 2024 inizia sulla stessa scia, la sensazione in generale è che il secondo semestre possa essere migliore del primo, anche nella speranza che politiche monetarie meno restrittive a livello globale facciano ripartire alcuni business attualmente più rallentati. Luca Peratello- Il 2023 è stato un anno tutto sommato positivo per il comparto delle vernici del settore industria. Il marchio Damiani chiuderà in leggera controtendenza rispetto a un mercato che sta registrando una riduzione nei volumi, grazie a politiche commerciali piuttosto mirate e verticali: dopo un inizio anno stabile, nella seconda parte dell’anno il mercato ha riconosciuto valori di fatturato molto soddisfacenti nonostante l’ipotizzabile e contenuto calo dei volumi. Tale incremento assume connotati piuttosto positivi in ragione del contesto in cui si inserisce e in virtù delle prospettive. In merito alle previsioni del 2024 è necessario segnalare la riduzione degli ordinativi nel settore manifatturiero nel mese di ottobre. Questa situazione a livello macroeconomico a lungo andare potrebbe coinvolgere inevitabilmente anche il comparto delle vernici industriali liquide generando un calo durante il primo quadrimestre dell’anno. L’aumento degli interessi bancari imposti dalla Banca Centrale Europea sta condizionando UN RINGRAZIAMENTO… …AGLI INTERLOCUTORI CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA TAVOLA ROTONDA! Nicola Brugo • sales manager Industry Division PPG Architectural Coatings Italy Luca Peratello • area manager Damiani Simone Angarano • area manager Franchi&Kim Benedetta Masi • amministratore delegato Colorificio Sammarinese Le vernici industriali seguono logiche produttive e commerciali differenti da quelle che sottendono le pitture per edilizia, tuttavia, gli elementi comuni sono molti: per esempio, la condizione imprescindibile di strutturare le proprie attività in maniera resiliente per reagire agli eventi contingenti esogeni ed endogeni e, anche, la necessità di avvalersi di un sistema di distribuzione professionale che possa operare e trasmettere al mercato gli stessi valori dell’azienda che rappresenta. La tintometria si conferma un cardine imprescindibile nel settore che segue con attenzione i driver più attuali e che sperimenta costantemente le soluzioni più all’avanguardia in termini di sostenibilità e prestazionalità. SUL MERCATO E SULLE AZIENDE Il mercato delle vernici industriali: come è andato nel 2023 e quali sono le previsioni per il 2024? Nicola Brugo- Il 2023 è stato un anno complesso, in cui, a differenza dei due anni precedenti, i principali indicatori di settore sono stati in calo: la produzione industriale è calata quasi del 3% e il settore, in termini di volumi, ha perso anche di più. Si tratta di medie generali e

pesantemente il potere d’acquisto dei salari al fine di contenere l’inflazione e come diretta conseguenza genererà una contrazione dei consumi. I dati macroeconomici che riportano il Pil previsionale 2024 indicano che non sarà un anno caratterizzato da un valore in crescita. Si può, quindi, dedurre che alla fine l’intero settore potrà difficilmente registrare un volume ed un valore superiore al 2023. Dal punto di vista di Damiani, gli obiettivi, le strategie commerciali e il piano di investimenti restano invariati, ma è chiaro che tali piani di crescita debbano essere contestualizzati e monitorati durante l’anno. Si spera, quindi, in una riduzione dei tassi per una ripresa dell’economia e dei consumi, nonché in un chiarimento del contesto geopolitico extra UE e di riforme strutturali sia a livello nazionale sia a livello sovranazionale. Simone Angarano- Nel 2023 abbiamo assistito a una stabilità generale nel mercato, con un chiaro segnale proveniente dalla domanda dei clienti che si è focalizzata in modo deciso sulla sostenibilità e sulla conformità normativa. Le previsioni per il 2024 indicano una crescita ulteriore di questa richiesta, con una particolare enfasi sulla domanda di vernici a basso impatto ambientale e soluzioni tecnologicamente avanzate. La voce dei clienti, sempre più orientata verso prodotti rispettosi dell’ambiente e innovativi, è un elemento trainante e fondamentale nel delineare le prospettive future del settore. Benedetta Masi- Il 2023 ha rappresentato un anno di sfide per il settore delle vernici industriali, con un feedback di mercato che evidenzia un calo nei volumi di consumo del settore da attribuire al rallentamento dell’industria manifatturiera. Questa tendenza ha sollevato preoccupazioni per il 2024, con aspettative di un’ulteriore contrazione. Tuttavia, nel 2023 Colorificio Sammarinese si è distinto per la propria performance, registrando risultati positivi rispetto alla media di settore, ed è stato un anno di soddisfazioni per l’acquisizione di nuovi clienti B2B e di rivendite specializzate nel servizio alle industrie. Questo successo è frutto dello sviluppo di cicli e soluzioni water based ad alta prestazione dedicati a manufatti industriali e della proposta tintometrica. Con queste basi solide, Colsam Industria prevede, nel 2024, nonostante il clima di incertezza, un ulteriore miglioramento dei risultati. Tra le caratteristiche dei produttori di vernici industriali e alla luce di un contesto internazionale e nazionale dinamico e, spesso, problematico, quanto conta la resilienza delle aziende e quanto la loro capacità di ‘leggere’ il mercato e i consumatori? Nicola Brugo- Il contesto è formato da aziende che hanno una posizione consolidata da anni. In Italia sono presenti sia aziende di impronta padronale, sia multinazionali, come la nostra. In entrambi i casi, è importante la capacità organizzativa di adattarsi a situazioni critiche o mutamenti del mercato, affrontando il cambiamento in modo costruttivo, e riuscendo a innovarsi e rafforzarsi proprio grazie alla propria capacità di adattamento e flessibilità. Ogni momento di crisi può presentare delle nuove opportunità. Luca Peratello- La resilienza conta quanto altri parametri fondamentali che si legano a quest’ultima come, per esempio, la capacità di adattamento alle continue mutazioni e all’estrema incertezza del mercato. OPINIONI SCENARI

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Attraverso questi fenomeni Damiani ha sempre ribattuto trasformando i cambiamenti in opportunità di crescita, attraverso l’innovazione e la volontà di continuare a investire. Simone Angarano- La resilienza è cruciale in un contesto dinamico come quello attuale. Franchi&Kim punta sulla flessibilità operativa, sull’innovazione continua e su una comprensione approfondita delle esigenze del mercato. La capacità di adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni economiche e alle richieste dei consumatori è un elemento chiave per il nostro successo. Le aziende che oggi si affacciano sul mercato con successo e che continuano a incrementare le loro quote di mercato sono le stesse che nei momenti di crisi degli scorsi anni hanno continuato a investire e a innovare. Il reale concetto di resilienza, cioè la capacità di superare i momenti di difficoltà, sta proprio nello sfruttare tali momenti per cercare e creare nuovi mercati e opportunità, avendo sempre una visione globale e lungimirante su quelle che sono le esigenze vecchie e nuove del mercato dei consumatori. Benedetta Masi- Nel contesto dinamico e talvolta problematico del 2023, il mercato delle vernici industriali ha messo in evidenza l’importanza cruciale della resilienza aziendale e della capacità di interpretare le esigenze di mercato e dei consumatori finali. Nonostante un calo generale nei volumi di consumo, dovuto a un rallentamento del settore industriale manufatturiero, Colsam Industria ha dimostrato la propria solidità, mantenendo elevati gli standard di produzione e garantendo la disponibilità dei prodotti. Questo approccio proattivo, unito a un dialogo costante con gli imprenditori per sviluppare soluzioni performanti e esteticamente valide, ha permesso all’azienda di registrare risultati positivi, contrariamente alla tendenza di mercato. Guardando al 2024, Colsam Industria si affida alla propria resilienza, alla capacità di ascolto del mercato e al servizio accurato dedicato al cliente B2B per anticipare le sue esigenze di performance e adattarsi ai suoi processi di produzione e verniciatura, proiettandosi verso un ulteriore miglioramento. SUI PRODOTTI La sostenibilità è diventata un must trasversale a tutti i settori produttivi e distributivi. È facile, dunque, pensare che lo sia anche per le industrie di prodotti vernicianti. In che modo e a che livello si esplicita nell’iter produttivo? Nicola Brugo- La sostenibilità e la tutela dell’ambiente vanno considerate fondamentali per un’azienda moderna. PPG è sempre molto attenta al rispetto delle normative di riferimento, di cui segue il costante aggiornamento. L’attenzione, la sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente e della salute di tutti i componenti della filiera -dagli operatori della produzione, all’utilizzatore finale nelle verniciature industriali- rappresentano una priorità. Le materie prime utilizzate sono scelte e periodicamente aggiornate nella direzione della sostenibilità ambientale e della riduzione della pericolosità. L’impatto delle emissioni dei prodotti rientra nei parametri della regolamentazione sui VOC e gli impianti sono progettati nell’ottica di salvaguardia dell’ambiente e dell’ottimizzazione dei lotti produttivi. Con tutto questo alle spalle, lavoreremo con l’obiettivo di migliorare costantemente le performance dei nostri prodotti, riducendone allo stesso tempo l’impatto in termini energetici per ciò che riguarda l’utilizzo. Luca Peratello- La sostenibilità nel settore della verniciatura a liquido verte principalmente sulla ricerca e sviluppo e distribuzione di prodotti vernicianti a base acqua. La velocità di questo cambiamento non dipende solo dalle tecnologie, che ad oggi in Damiani risultano molto avanzate, ma anche dalle politiche e dalle normative che regolano l’utilizzo e l’applicazione dei prodotti vernicianti dai clienti utilizzatori, al fine di permettere una conversione degli impianti per l’utilizzo di tale tecnologia. Come Damiani abbiamo studiato linee ad acqua fast che consentono una riduzione delle temperature dei forni e dei tempi di asciugatura, permettendo una conseguente riduzione dei consumi e un aumento della produttività degli impianti. Simone Angarano- Utilizzando materie prime a basso impatto ambientale, si riescono a ridurre le emissioni in atmosfera di sostanze organiche volatili e a ottimizzare il consumo di risorse energetiche riducendo l’utilizzo di impianti energivori. Inoltre, si cercherà sempre di più di investire in processi produttivi efficienti che mirano a minimizzare l’impatto ambientale complessivo delle vernici industriali, anche at- “La resilienza è un requisito fondamentale perché permette di superare i momenti di difficoltà. E ciò è facilitato dalla capacità di adattamento alle continue mutazioni e all’incertezza del mercato” OPINIONI SCENARI 26| FEBBRAIO 2024

traverso il corretto utilizzo di imballi primari e secondari più riciclabili. Come Franchi&Kim cerchiamo di progettare cicli di verniciatura all’acqua, quindi con bassi livelli di VOC, innovativi e fast, che riducano le temperature dei forni (intorno ai 50°) e i tempi di asciugatura, anche bagnato su bagnato, permettendo in questo modo una riduzione dei costi energetici fino al 25% rispetto a cicli a solvente o ad acqua standard e un aumento complessivo della produttività degli impianti. Benedetta Masi- La selezione delle materie prime, la chiusura dei cicli della materia, dell’acqua, l’energia rinnovabile, ogni fase del processo è rivolta a perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale. In Colorificio Sammarinese stiamo avviando un percorso di sostenibilità basato sui criteri ESPR -Ecodesign for Sustainable Products Regulation-. Lo sviluppo di tecnologie idrosolubili è il macro-driver tecnico con un focus continuo sulla riduzione dei cosolventi e sulla riduzione dell’utilizzo dei forni di cottura da parte dei clienti. Un altro punto strategico è la riduzione della tossicologia dei prodotti, con l’eliminazione di materie prime pericolose. Si parla anche di una sorta di sostenibilità ‘estrema’ come potrebbe essere lo sviluppo di prodotti che imitano le caratteristiche della natura e della sua organizzazione: quanto sono realistici questi progetti? Nicola Brugo- È un argomento molto significativo, sul quale ci aspettiamo dei passi avanti nei prossimi anni. Luca Peratello- Si potrebbe cercare di sviluppare prodotti che consentano il corretto riutilizzo e riciclo di diversi materiali, preservando e migliorando al contempo le loro caratteristiche attraverso l’applicazione di vernici. Per una determinata linea di prodotti stiamo già utilizzando le cosiddette Bio-Based Raw Material provenienti da origine naturale. Ovviamente il laboratorio sviluppa prodotti innovativi in materia senza fossilizzarsi su trend passeggeri o corretti a livello teorico, ma difficilmente perseguibili a livello pratico. Simone Angarano- Sebbene il concetto di imitare la natura sia intrigante, attualmente Franchi&Kim si concentra su approcci più realistici alla sostenibilità, adottando tecnologie innovative e materie prime a basso impatto ambientale. Il fanatismo in ogni settore non conduce lontano perché non tiene conto dei risvolti e dei tempi di realizzazione di un processo di cambiamento culturale. Il pragmatismo, in virtù delle realistiche situazioni che le aziende vivono ogni giorno, con l’obiettivo di migliorare le condizioni attuali risulta sicuramente la strada e il compromesso migliore. L’imitazione delle caratteristiche naturali o altri slogan simili sono sicuramente obiettivi ambiziosi, ma devono scontrarsi con la chimica di base. A oggi la strada tracciata sarà quella di formulare prodotti che non impediscano il corretto riuso e riciclo dei materiali protetti e nobilitati con le vernici. Quali riconoscimenti e certificazioni (marchi, etichette, ...) avete scelto per garantire i prodotti e differenziarli? Nicola Brugo- Alcuni nostri prodotti della linea edilizia sono marchiati Ecolabel, altri possiedono VOC emission report, altri ancora rientrano nei protocolli LEED, BREEM, WELL o possiedono EPD. In altri casi, per prodotti sia della gamma edilizia sia gamma industria, siamo in possesso di certificazioni eseguite da laboratori terzi, che attestano alcuni parametri DESIGNED BY FREEPIK

tecnici relativi a esigenze specifiche (per esempio HACCP, conducibilità, resistenza al fuoco). Luca Peratello- Per garantire e differenziare i nostri prodotti, abbiamo adottato certificazioni che attestano il contenuto di carbonio proveniente da fonti rinnovabili e un basso contenuto di Composti Organici Volatili (VOC). La linea di prodotti industriali all’acqua si fonda su questi presupposti in virtù del limitato contenuto di COV. Simone Angarano- Per garantire e distinguere i nostri prodotti, abbiamo adottato certificazioni che attestano il contenuto di carbonio derivante da fonti rinnovabili e la bassa emissione di composti organici volatili (Low VOC). Abbiamo implementato dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) per alcune linee di prodotti per pavimentazione. Inoltre, abbiamo condotto test di emissioni a 28 giorni in conformità con la Indoor Air Quality, che valuta l’emissione di sostanze volatili nocive entro 28 giorni dall’applicazione dei prodotti vernicianti. Questo sottolinea il nostro impegno verso pratiche sostenibili e materiali a basso impatto ambientale per la linea edilizia. Nel campo industriale, ovviamente, le citate vernici industriali all’acqua sono per natura prodotti a ridotta emissione di VOC. Nel medesimo campo, l’azienda può vantare anche prodotti Ultra High Solid per carrozzeria, la marcatura CE per i prodotti per pavimentazioni, certificazioni per contatto con alimenti e acqua potabile e, soprattutto, finiture formulate con materie prime Bio-Based di origine naturale con certificazione TUV. Parliamo di vernici ‘intelligenti’, per esempio, quelle che si adattano alle condizioni climatiche. Si tratta di una caratteristica che renderebbe questi prodotti al passo con i tempi: è una direzione che state già perseguendo? Nicola Brugo- La ricerca e sviluppo di PPG nel settore edilizia ha permesso nel tempo di inserire in gamma prodotti applicabili a basse temperature, che essiccano anche in condizioni climatiche sfavorevoli, oltre a pitture autopulenti in grado di contrastare l’assorbimento dello sporco in facciata e a favorirne la rimozione con la pioggia. La nostra gamma include anche pitture per interni che neutralizzano la formaldeide o a effetto immunizzante con ioni d’argento, per una protezione efficace contro muffe e microrganismi. Luca Peratello- Non abbiamo richieste dal mercato di prodotti con queste caratteristiche, pertanto, al momento, non stiamo sviluppando vernici presunte ‘intelligenti’ di questo tipo. Simone Angarano- Come per le vernici che imitano le caratteristiche della natura citate in precedenza, al momento, Franchi&Kim non è attivamente coinvolta in studi o sviluppi di prodotti vernicianti di questo tipo, poiché non ci sono specifiche esigenze dal mercato. Tuttavia, il reparto di R&D Franchi&Kim è sempre attento a esplorare nuove direzioni, adattando e implementando la nostra offerta in base alle esigenze e alle tendenze emergenti, anche se risulta necessario valutare con cautela se le nuove proposte provengano da effettive necessità di miglioramento o perseguano obiettivi di mode effimere. Benedetta Masi- Tra i driver di R&D che Colorificio Sammarinese persegue, vi è lo sviluppo di coating che abbiano una facile applicabilità e che si adattino agli impianti degli utilizzatori. I nostri ricercatori cercano pertanto di sviluppare prodotti Colsam Industria che abbiano un’ampia latitudine applicativa anche in condizioni metereologiche differenti (caldo in estate e freddo in inverno), riducendo quanto più possibile l’utilizzo di prodotti specifici (catalizzatori, diluenti in particolare) che rappresentano una complessità di gestione per i clienti. Cosa dire a proposito delle vernici autoriparanti? Nicola Brugo- È una tematica su cui al momento non abbiamo intrapreso attività. Luca Peratello- Le vernici autoriparanti rappresentano un ambito interessante in quanto consentono di prolungare la durata dei manufatti verniciati senza necessità di costose e impattanti manutenzioni o riverniciature. Questa tecnologia promette di contribuire alla sostenibilità, riducendo i costi associati alla gestione di attrezzature, strutture e ambienti. L’implementazione di vernici autoriparanti potrebbe rappresentare un passo significativo verso una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse, offrendo al contempo benefici economici attraverso la riduzione dei costi di manutenzione. Bisogna ammettere, però, che questo tipo di soluzione, fino a oggi, non trova riscontro nell’ambito industriale. Simone Angarano- È un tema che “A differenza di ambiti come l’edilizia o la carrozzeria, nell’industria non trova riscontro la richiesta delle vernici che vengono genericamente definite ‘intelligenti’ o autoripararanti” OPINIONI SCENARI 28| FEBBRAIO 2024

va nella direzione di allungare i tempi di vita dei manufatti verniciati senza effettuare manutenzioni/riverniciature costose e impattanti sui costi di gestione di apparecchiature, strutture e ambienti. Sicuramente questa tipologia di vernici potrebbe aiutare la sostenibilità e ridurre i costi delle manutenzioni, ma si tratta di una tecnologia sorta principalmente nel settore carrozzeria che sembra non trovare sede nell’industria generica, anche di alto livello, sia per questioni tecniche che applicative. SULLA TINTOMETRIA Innovazioni di prodotto e di tintometria dovrebbero essere sempre allineate e sinergiche: quanto è vera questa affermazione? Nicola Brugo- Le due attività sono importanti e devono procedere di pari passo, col passare del tempo le innovazioni di prodotto richiedono contestualmente anche un’evoluzione della tintometria. Luca Peratello- Lo è in valore assoluto in quanto lo sviluppo dei singoli prodotti passa per il processo produttivo che deve rendere i sistemi tintometrici sempre più versatili al fine di aumentare la loro performance. Essendo semilavorati che si miscelano, ogni innovazione del colore si riversa sul prodotto e viceversa. Simone Angarano- Una delle chiavi di successo del marchio Franchi&Kim è, senza dubbio, l’innovazione nel campo della tintometria. Questo nasce appunto dalla sinergia tra l’innovazione dei prodotti, indispensabile per soddisfare le molteplici e nuove esigenze del mercato, e il continuo sviluppo nell’ambito softwaristico e in quello produttivo relativo alle paste pigmentate. L’allineamento tra prodotto e tintometria è essenziale per offrire soluzioni personalizzate e di alta qualità al mercato. Nel 2024 verrà presentato un nuovo progetto colorimetrico innovativo proprio in questo ambito, a dimostrazione del fatto che senza innovazione non c’è crescita. Benedetta Masi- Concordiamo pienamente con l’affermazione che le innovazioni di prodotto e di tintometria debbano essere sempre allineate e sinergiche. In Colorificio Sammarinese, crediamo che il colore sia il cuore pulsante della nostra attività e ogni prodotto ha anche una base tintometrica pronta per il tinteggio in rivendita o in fabbrica. Questo conferisce flessibilità e rapidità nella disponibilità all’utilizzatore finale. Oltre alle prestazioni tecniche, essenziali per introdurre un prodotto sul mercato, è il colore che valorizza l’aspetto estetico e che ne definisce immediatamente la congruenza con le richieste dei nostri clienti. La tintometria è per Colsam Industria parte integrante dello sviluppo del prodotto stesso, poiché consente di personalizzare e adattare just in time i colori alle esigenze specifiche dei clienti, garantendo così un’esperienza completa e soddisfacente. Possiamo mantenere elevati standard di qualità di servizio e soddisfazione del cliente se performance, colore, processo applicativo e servizio sono integrati nella nostra proposta. La tintometria industriale ha trasformato i distributori in un efficace riferimento operativo sul territorio per gli utilizzatori: quanto margine di crescita c’è ancora in questo ruolo? Nicola Brugo- Il settore ha visto negli ultimi decenni una concentrazione sempre maggiore verso distributori OPINIONI SCENARI

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