Colore & Hobby - Ed. 439 febbraio 2024

118| FEBBRAIO 2024 molti ci avevano rinunciato, o per problemi di budget o per contingenze climatiche, nei propositi per il 2024 torna a crescere la voglia di viaggiare in Italia (68%, 8 punti percentuali in più sul 2023) o all’estero (42%, +7 punti percentuali). La spesa alimentare, salutare ed economica Le previsioni riguardo la filiera alimentare vedono anche per il 2024 una piccola contrazione degli acquisti alimentari nella GDO (-0,5% a volume), mentre sembrano migliorare le intenzioni di spesa degli Italiani sui consumi alimentari domestici. Chi intende aumentare le quantità consumate supera chi vuole invece ridurre i consumi (16% contro 11%). Il cibo resta infatti centrale nelle scelte di consumo, ma anche in questo caso, la spesa deve fare i conti con la sobrietà: quasi un terzo degli Italiani (31%) dichiara che dedicherà più tempo alla preparazione domestica del cibo -per coniugare qualità e risparmio- e in ogni caso i principali driver di acquisto sono il rapporto qualità prezzo al primo posto (66%), la convenienza e il risparmio (50%) e la salute e il benessere (41%). Tra gli aggettivi scelti per definire il cibo del 2024 il più gettonato è salutare (45%), poi poco costoso (44%), seguito da sostenibile (27%) e semplice/autentico e essenziale (26 e 25%). Oltre ad essere conveniente, la tavola del 2024 deve infatti rimanere healthy, quindi tradizionale ed essenziale (27%). Torna nel carrello anche l’ortofrutta, che l’estate passata sembrava essere stata al centro di grandi rinunce da parte degli Italiani. Nella Top 5 dei prodotti in aumento nel 2024 compaiono proprio frutta e verdura al primo posto e poi subito dopo il pesce (un’altra difficile rinuncia degli ultimi anni). Tra i prodotti di cui gli Italiani prevedono di poter ridurre i consumi le spiccano invece i dolci (41%), le carni rosse (34%), i salumi e affettati (37%) e superalcolici (33%). GDO e fronte macroeconomico Sul fronte macroeconomico, se la recessione sembra ormai scongiurata, le previsioni 2024 riportano a un’Italia dello zero virgola. Secondo i manager intervistati, la crescita del PIL stimata allo 0,5% per i prossimi 12 mesi rende il nostro Paese comunque più lento dell’Europa e l’83% degli stessi è convinto che le sacche di povertà e i fenomeni di vulnerabilità sociale e economica nel nostro Paese siano destinati a aumentare. A fronte di un’inflazione alimentare ancora sostenuta (per i manager stimata al 3% nella media d’anno), nel tentativo di difendere i propri consumi e la loro qualità, gli Italiani sembrano essersi definitivamente convertiti alla MDD (Marca del distributore), che anche nel 2024 promette di registrare ottime performance: l’82% dei manager italiani prevede un aumento della quantità acquistata, mentre al primo posto tra le scelte di acquisto in riduzione si trovano le marche industriali. Non solo quelle minori e dei produttori follower (in calo rispettivamente per il 51% e il 48% degli intervistati), perché non fanno eccezione nemmeno le marche leader, tanto che il 36% ne immagina la rinuncia all’acquisto. Il 2023 aveva insegnato alle famiglie come risparmiare nel solito punto vendita, ma la forte riduzione delle risorse disponibili conseguente all’inflazione ha obbligato molti Italiani a doversi rivolgere sempre più spesso al canale discount. Un trend che sembra confermarsi in crescita anche nel 2024 e che colloca questo formato in testa alla classifica dell’incremento delle vendite nei prossimi 12 mesi, sia nelle previsioni dei consumatori sia in quelle dei manager alimentari. A fronte di queste tendenze, solo il binomio efficienza-innovazione sembra essere la strada maestra per la moderna distribuzione del futuro. . APPROFONDIMENTI CONSUMI IL RAPPORTO COOP 2023: CONSUMI E STILI DI VITA DEGLI ITALIANI OGGI E DOMANI Le previsioni 2024 sono frutto di due indagini condotte nel mese di dicembre 2023 dall’Ufficio Studi Coop e i suoi partner. La prima, “Wish List”, in collaborazione Coop-Nomisma, è stata realizzata con metodo Cawi nel mese di dicembre e ha coinvolto un campione di 1000 individui rappresentativo della popolazione 18-65 anni. La seconda, “Multiple Future 2024”, si è rivolta alla community del sito di italiani.coop, 700 opinion leader e market maker fruitori delle passate edizioni del Rapporto. DESIGNED BY FREEPIK

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