Colore & Hobby - Ed. 439 febbraio 2024

traverso il corretto utilizzo di imballi primari e secondari più riciclabili. Come Franchi&Kim cerchiamo di progettare cicli di verniciatura all’acqua, quindi con bassi livelli di VOC, innovativi e fast, che riducano le temperature dei forni (intorno ai 50°) e i tempi di asciugatura, anche bagnato su bagnato, permettendo in questo modo una riduzione dei costi energetici fino al 25% rispetto a cicli a solvente o ad acqua standard e un aumento complessivo della produttività degli impianti. Benedetta Masi- La selezione delle materie prime, la chiusura dei cicli della materia, dell’acqua, l’energia rinnovabile, ogni fase del processo è rivolta a perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale. In Colorificio Sammarinese stiamo avviando un percorso di sostenibilità basato sui criteri ESPR -Ecodesign for Sustainable Products Regulation-. Lo sviluppo di tecnologie idrosolubili è il macro-driver tecnico con un focus continuo sulla riduzione dei cosolventi e sulla riduzione dell’utilizzo dei forni di cottura da parte dei clienti. Un altro punto strategico è la riduzione della tossicologia dei prodotti, con l’eliminazione di materie prime pericolose. Si parla anche di una sorta di sostenibilità ‘estrema’ come potrebbe essere lo sviluppo di prodotti che imitano le caratteristiche della natura e della sua organizzazione: quanto sono realistici questi progetti? Nicola Brugo- È un argomento molto significativo, sul quale ci aspettiamo dei passi avanti nei prossimi anni. Luca Peratello- Si potrebbe cercare di sviluppare prodotti che consentano il corretto riutilizzo e riciclo di diversi materiali, preservando e migliorando al contempo le loro caratteristiche attraverso l’applicazione di vernici. Per una determinata linea di prodotti stiamo già utilizzando le cosiddette Bio-Based Raw Material provenienti da origine naturale. Ovviamente il laboratorio sviluppa prodotti innovativi in materia senza fossilizzarsi su trend passeggeri o corretti a livello teorico, ma difficilmente perseguibili a livello pratico. Simone Angarano- Sebbene il concetto di imitare la natura sia intrigante, attualmente Franchi&Kim si concentra su approcci più realistici alla sostenibilità, adottando tecnologie innovative e materie prime a basso impatto ambientale. Il fanatismo in ogni settore non conduce lontano perché non tiene conto dei risvolti e dei tempi di realizzazione di un processo di cambiamento culturale. Il pragmatismo, in virtù delle realistiche situazioni che le aziende vivono ogni giorno, con l’obiettivo di migliorare le condizioni attuali risulta sicuramente la strada e il compromesso migliore. L’imitazione delle caratteristiche naturali o altri slogan simili sono sicuramente obiettivi ambiziosi, ma devono scontrarsi con la chimica di base. A oggi la strada tracciata sarà quella di formulare prodotti che non impediscano il corretto riuso e riciclo dei materiali protetti e nobilitati con le vernici. Quali riconoscimenti e certificazioni (marchi, etichette, ...) avete scelto per garantire i prodotti e differenziarli? Nicola Brugo- Alcuni nostri prodotti della linea edilizia sono marchiati Ecolabel, altri possiedono VOC emission report, altri ancora rientrano nei protocolli LEED, BREEM, WELL o possiedono EPD. In altri casi, per prodotti sia della gamma edilizia sia gamma industria, siamo in possesso di certificazioni eseguite da laboratori terzi, che attestano alcuni parametri DESIGNED BY FREEPIK

RkJQdWJsaXNoZXIy MTI4NzA=