Colore & Hobby - Ed. 439 febbraio 2024

46| FEBBRAIO 2024 conto che il cliente del colore era ormai quasi lo stesso dell’edile, perché negli anni è cambiato anche il ruolo degli artigiani, che hanno moltiplicato le loro competenze arrivando ad una multispecializzazione che risponde meglio alle richieste del mercato. Così, per esempio, chi faceva il cartongesso ha iniziato ad applicare anche il colore. L’importante è leggere le tendenze del nostro mercato e accompagnarle per non subirle e quella del colore è stata una scelta che ha pagato e che abbiamo sviluppato negli anni. Edil Cimini ha una gestione a conduzione familiare e adesso sono entrati in attività anche i figli… Paolo - Sì, l’ingresso ufficiale della terza generazione in azienda è avvenuto nel 2019 ma, ovviamente, i miei tre figli sono cresciuti tra materiali edili e colori. Oggi si sono suddivisi gli ambiti di lavoro in base alle rispettive competenze: mia figlia Giulia si occupa dell’e-commerce e delle vendite, Clarissa dell’amministrazione con la madre Serena, mio figlio Roberto è titolare dell’azienda insieme a me. D’altra parte, abbiamo ampliato gli spazi, introdotto più ambiti merceologici, diversi marchi e prodotti nuovi, quindi ci sono tantissime cose da fare. I prodotti, poi, sono in continua evoluzione e bisogna essere sempre aggiornati: oggi c’è un ritmo nell’innovazione che richiede grande concentrazione e attenzione, il mercato va avanti e noi dobbiamo rispondere alle richieste emergenti. Per questo ci siamo affidati ad un partner che è senz’altro al passo con le evoluzioni del mercato e credo che San Marco dal canto suo apprezzi la presenza della nuova generazione che offre certezza di continuità per costruire una progettualità comune e duratura. Quando avete scelto di entrare in partnership con San Marco? E perché? Roberto - Avevamo da tempo il desiderio di ampliare l’area colore e durante il lockdown abbiamo deciso di ridurre l’arredobagno e creare uno showroom ancora più ampio, tutto ATTUALITÀ DISTRIBUZIONE

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