Colore & Hobby - Ed. 439 febbraio 2024

COLORE & HOBBY |55 Nel mondo in continua evoluzione di oggi, anche il campo delle vernici non può certo restare indietro. Le innovazioni nei prodotti vernicianti potranno certamente variare notevolmente a seconda delle esigenze del settore e delle sfide ambientali e tecnologiche che si presenteranno, ma rimanendo nell’ambito dell’edilizia quali saranno le innovazioni più importanti dei prossimi anni? Ecco allora un interessante viaggio nel tempo, per conoscere come saranno le vernici del futuro, quali funzioni avranno e quali vantaggi porteranno all’uomo e al nostro pianeta. Ridurre l’impatto ambientale Un primo aspetto importante da analizzare è l’aumento dell’attenzione verso un tema ormai divenuto cruciale, ovvero la riduzione dell’impatto che i prodotti vernicianti hanno sull’ambiente. Tra le vernici del futuro ci sono infatti quelle a basso impatto ambientale, che diventeranno sempre più centrali e che rappresentano una delle tendenze più importanti nell’industria delle vernici e dei rivestimenti. Queste vernici potrebbero essere a base d’acqua, riducendo così le emissioni di solventi, o potrebbero essere sviluppate utilizzando materiali riciclati o biodegradabili. Inoltre, potrebbero essere prodotte con processi che consumano meno energia. L’obiettivo principale di queste vernici è ridurre l’impatto ambientale attraverso diverse modalità. Per esempio, le vernici a base d’acqua contengono e rilasciano nell’aria meno solventi organici volatili rispetto alle vernici a base di solventi e questo significa che riducono l’inquinamento atmosferico e migliorano la qualità dell’aria interna. Inoltre, le vernici a base d’acqua sono più facili da pune danneggiata, queste capsule si rompono rilasciando gli ingredienti attivi, che reagiscono per riparare il danno. Gli ingredienti attivi possono essere adesivi, polimeri o altre sostanze chimiche che riempiono le crepe o le lesioni superficiali. Le applicazioni di queste vernici sono molto ampie e spaziano dal settore automobilistico, a quello aerospaziale a quello marino; e certamente nel settore edilizio, dove possono essere utilizzate per verniciare pareti, pavimenti o superfici esterne ed interne degli edifici, migliorando la resistenza all’usura e alla corrosione e quindi riducendo la necessità di interventi di manutenzione, così come nei bagni, nelle cucine e in altre zone umide degli edifici, possono prevenire il deterioramento delle superfici a causa dell’esposizione all’umidità e all’acqua, contribuendo a prevenire la formazione di macchie, muffe e lesioni superficiali. Riducendo la manutenzione e la sostituzione dei rivestimenti, si riducono infatti anche i rifiuti e l’uso di risorse. Sembra quasi fantascienza, ma non va dimenticato che c’è ancora molto da lavorare su alcuni aspetti, come la stabilità a lungo termine, per garantire la capacità di riparazione nel corso del tempo, resistendo all’usura e agli agenti atmosferici. Inoltre, i costi di produzione sono ancora alti e vanno quindi ridotti per permettere l’adozione di queste vernici su larga scala; è poi necessario studiare attentamente il comportamento chimico e la tossicità degli ingredienti attivi utilizzati in queste vernici per garantire che siano sicuri per l’uomo e l’ambiente. Ma, nonostante queste criticità da superare, le vernici autorigeneranti possono rappresentare un’innovazione davvero sfidante nell’ambito dei rivestimenti protettivi. lire e si possono smaltire in modo ecocompatibile. L’industria sta inoltre esplorando l’uso di materiali riciclati e sostenibili nella produzione di vernici, come pigmenti ricavati da rifiuti industriali o agricoli e leganti a base di oli vegetali o altre fonti rinnovabili. Questo contribuisce a ridurre l’uso di risorse finite e promuove l’economia circolare. Alcune aziende stanno intervenendo anche sui processi di produzione, rendendoli sempre più sostenibili: questo può comportare una maggiore efficienza energetica nelle fabbriche di vernici, il recupero e il riciclaggio dei solventi e la riduzione dei rifiuti. Infine, nuove tecnologie e formulazioni stanno portando alla creazione di vernici a basso impatto ambientale che offrono prestazioni comparabili o addirittura migliori rispetto alle vernici tradizionali, un’innovazione fondamentale per incoraggiare l’adozione di tali prodotti. In questo percorso verso la sostenibilità, sono di eccezionale importanza le certificazioni ambientali, perché aiutano i consumatori e le aziende a identificare quelle che rispettano determinati standard ambientali. Vernici che si rigenerano Un altro tipo di vernici da osservare bene per il futuro è quello delle vernici autorigeneranti, un campo di ricerca promettente che potrebbe rivoluzionare l’industria delle vernici e dei rivestimenti. Queste vernici sono progettate per riparare autonomamente i danni superficiali che possono verificarsi a causa di graffi, abrasioni o ammaccature leggere. Le vernici autorigeneranti contengono particelle microscopiche, note come microcapsule o nanocapsule, che contengono ingredienti attivi: quando la superficie verniciata vie-

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