Colore & Hobby - Ed. 439 febbraio 2024

COLORE & HOBBY |59 Maurizio Poletti e Mirella Stefanizzi ne sono sicuri: il loro brand Milano Color è pronto per nuovi successi! gamma attuale, ma vogliamo verificare intanto quale sarà la reale reazione del mercato. Fino ad oggi siamo rimasti ‘passivi’, proponendo il nostro brand unicamente all’interno dei nostri punti vendita. Ora abbiamo iniziato a lavorare sulla creazione di un network di agenti in Italia con obiettivo prevalente il canale retail. Una delle parole d’ordine che identifica la gamma Milano Color è qualità, un concetto complesso che afferisce, contemporaneamente, alla strategia, alla gestione e ai contenuti… La nostra strategia per il marchio Milano Color non è quella di competere con la fascia più bassa del mercato. Riteniamo vi sia ampio spazio di manovra all’interno di un range che si posiziona in termini di prezzo certamente al di sotto dei grandi marchi di fascia elevata, ma con una qualità testata già da un paio d’anni nel mercato professionale ottenendo molte soddisfazioni. Ora, come dicevo, riteniamo sia giunto il momento di fare crescere il nostro brand puntando soprattutto sul canale retail anche in altre regioni italiane e all’estero, pur essendo consapevoli che le barriere all’entrata nel nostro mercato e, più specificatamente, per questi prodotti, sono molto basse per quanto concerne il lato produttivo e tecnologico. L’esportazione di vernici dall’Italia verso l’estero rappresenta una percentuale bassissima, anche per l’incidenza dei costi di trasporto combinata con la relativa ‘facilità’ di produzione e, inevitabilmente, la competitività che ne consegue. Nonostante ciò, abbiamo la convinzione che il nostro progetto entro alcuni ambiti possa funzionare. L’altro forte elemento di connotazione è quello di ‘italianità’ di Milano Color, un perfetto connubio tra unicità artigianale e rigore industriale: quali sono i prodotti che pensate avranno maggiore successo all’estero? Mentre a livello nazionale puntiamo sulla ‘convenienza associata alla qualità’, per il possibile sviluppo nei mercati esteri crediamo che l’italianità del brand, unita, naturalmente, alla qualità e a un posizionamento, comunque, ragionevole sul mercato, possa essere l’arma vincente. Lo scenario che abbiamo in mente è un brand che trasmetta lo ‘stile’ del nostro Paese che è all’avanguardia proprio nel mondo del design e della moda. Vorremmo pertanto puntare su questi elementi per poter convogliare il nostro prodotto all’interno di un contenitore più vasto, cercando accordi e alleanze con settori che rappresentino in modo adeguato ciò per cui siamo riconosciuti nel mondo. Io sogno un punto vendita ‘Milano Color’ nel centro di New York, dove i valori del prodotto artigianale italiano unitamente a ciò che questo si porta dietro in termini di fascino, possano trovare un mercato fertile. La professionalità e la voglia di fare non ci manca. La voglia di sognare nemmeno. Ci vogliamo provare. Oltre al lancio della gamma Milano Color al Farbe, cosa avete previsto per Milano Color in questo 2024? Nel 2024 ci muoveremo principalmente su quattro binari paralleli: l’ampliamento e il perfezionamento della gamma a marchio Milano Color, la ricerca di un’espansione geografica per le nostre vendite anche in altre regioni italiane attraverso un network commerciale, la ricerca di una possibile nuova acquisizione e la presenza sul territorio come ‘membri della Comunità’, quindi, la sponsorizzazione e la partecipazione a eventi e iniziative di carattere sociale e culturale. Tutto questo riflette la nostra personalità che, fino a oggi, insieme alla professionalità del nostro team, ci ha consentito di avere una buona reputazione presso la clientela e verso le Istituzioni con le quali abbiamo avuto la possibilità e il privilegio di collaborare. Continueremo, pertanto, su questa via con sempre maggiore convinzione e con la passione che ci ha sempre contraddistinto nei nostri primi vent’anni di attività. . Ascolta il podcast dedicato

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