Colore & Hobby - Ed. 440 marzo 2024

24 scenari distribuzione: tutte le potenzialità del colore per aiutare il cliente nella sua scelta. 58 attualità per DAW Italia i dati 2023 parlano chiaro: sviluppo, novità di prodotto e sinergie strategiche. marzo 2024|edizione 440 la rivista per il mercato dei prodotti vernicianti e delle finiture decorative marzo 2024|edizione 440 Tariffe R.O.C. “Poste Italiane spa - sped. in abb. post. DL 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1 DCB LO/MI” www.ard-raccanello.it Il rebranding di Ard Raccanello 76 mercato con la speciale idropittura 50 Anniversary, Baldini Vernici celebra i suoi 50 anni. 16 copertina nuovo brand, forti valori, grandi obiettivi: il rebranding di ARD Raccanello.

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COLORE & HOBBY |3 EDITORIALE Per prevedere come sarà l’andamento del nostro settore nel 2024 è fondamentale capire se l’Italia continuerà ad essere in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei e ai mercati extraeuropei di riferimento. L’area UE, infatti, nel 2023 ha segnato un decremento nei volumi di vendita compensato soltanto da un incremento in valore, dati che risentono della crisi tedesca e che confermano, più in generale, un trend negativo delle costruzioni in Europa che dura dall’inizio del 2022. Dati lontani dalle nostre performance, delle quali, tuttavia, è superfluo dire che sono state molto influenzate dagli incentivi. Adesso che molti Bonus edilizia sono stati depotenziati o interrotti, è prevedibile che nell’ambito delle costruzioni la partita si giocherà sugli investimenti legati al PNRR, di cui oltre la metà dovrebbero interessare il mondo delle costruzioni, e sulla fattibilità del Piano Europeo per l’Edilizia Green, due ambiti centrali per migliorare la sostenibilità ambientale e migliorare la qualità complessiva della nostra vita. La nostra opinione è che siano partite molto diverse: il PNRR coinvolge la committenza pubblica, i grandi prescrittori e il mondo dei general contractor, il Piano Europeo per l’Edilizia Green interessa maggiormente la committenza privata e guarda a lavori che chiunque può commissionare in qualunque momento. Questo per dire che nel primo caso la distribuzione avrà ricadute positive se i suoi partner fornitori saranno in grado di garantire i contatti, l’assistenza, la consulenza e la logistica necessari per gestire commesse e appalti importanti, nel secondo caso se sarà in condizione di sostenere la gestione economica e finanziaria di lavori che non godranno più degli sconti in fattura. Partite complesse, in ogni caso, che fanno prevedere alle aziende un anno in cui le vendite di fondi, pitture per esterno e, soprattutto, sistemi a cappotto subiranno un calo consistente. Diversa, invece, la situazione delle pitture per interni, per le quali è previsto un trend positivo trainato soprattutto dai prodotti speciali e da un buon rapporto qualità/prezzo. E anche per i segmenti più in difficoltà negli ultimi due anni -pitture per legno, smalti e finiture decorative-, le previsioni sono finalmente incoraggianti, rinfrancate anche dalla ciclicità che, passati quattro anni dall’inizio della pandemia che aveva trasformato gli Italiani in un popolo di pittori delle proprie abitazioni, finalmente richiederà nuovi interventi di pitturazione all’interno delle nostre case. VIERI BARSOTTI Ascolta gli altri editoriali nel programma PETROLIO Le previsioni per il 2024 scommettono sulla ripresa dei consumi di pitture per interni e sul calo di quelle per esterni. Ma attenzione: PNRR e Piano Europeo per l’Edilizia Green possono aprire nuovi scenari…

4| MARZO 2024 COPERTINA 16 Un rebranding per raccontare visione e identità Nuovo brand, forti valori, grandi obiettivi: il rebranding di ARD Raccanello. SCENARI 24 Valorizzare il colore nel punto vendita Distribuzione: tutte le potenzialità del colore per aiutare il cliente nella sua scelta. ATTUALITÀ 44 Pronti per andare ‘Beyond Borders’ Il nuovo piano industriale di San Marco Group, oltre i confini! 52 Di numeri, di brand e di distribuzione L’intervista a Guido Cella, direttore vendite di Akzo Nobel. 58 Protagonisti indiscussi del settore Per DAW Italia i dati 2023 parlano chiaro: sviluppo, novità di prodotto e sinergie strategiche. 62 Colori armoniosi ed esuberanti: le tendenze 2024 I colori di quest’anno? Ecco le quattro tendenze secondo ColorForward™. 64 Integrazione: la parola d’ordine del 2024 Covema Group ragiona in termini di integrazione e mette a frutto l’expertise dei suoi brand. 68 Una lunga storia di passione e innovazione Forte della sua storia, il Colorificio Giuseppe Di Maria è pronto per il futuro. MERCATO 72 Un bilancio da record e progetti per il futuro In occasione di BigMarket, BigMat ha presentato gli ottimi risultati e i nuovi obiettivi. 76 Baldini Vernici: un successo che vive da 50 anni Con la speciale idropittura 50 Anniversary, Baldini Vernici celebra i suoi 50 anni. 80 Tra trend e innovazioni, una leadership consolidata Sostenibilità, multifunzionalità e digitalizzazione: i trend da EISENWARENMESSE. 84 IVAS Store: business, strategia e coinvolgimento IVAS Store: un modello di business distributivo interessante e innovativo. 88 Concentrati sulla sostenibilità e sulla circolarità Klimahouse anche nel 2024 si è confermato come appuntamento imperdibile. 92 Tanto di cappello: è arrivata la gamma di prodotti Hats®! La gamma Hats® dedicata al fai da te con prodotti vernicianti che risolvono. 96 Il filo continuo dell’innovazione Più di cent’anni, quattro generazioni, infinite soluzioni: Manifattura del Seveso e uno dei suoi punti di forza, ISOBELL. 16Il rebranding di ARD Raccanello: forti valori, grandi obiettivi. SU QUESTO ERRATA CORRIGE Sull’edizione di Colore & Hobby 436 di ottobre 2023, a pagina 124, sono state pubblicate in modo erroneo le news di Colorpack ed European Aerosols. Le ripubblichiamo in questa edizione in maniera corretta e ci scusiamo con i lettori e con i diretti interessati. 24 scenari distribuzione: tutte le potenzialità del colore per aiutare il cliente nella sua scelta. 58 attualità per DAW Italia i dati 2023 parlano chiaro: sviluppo, novità di prodotto e sinergie strategiche. marzo 2024|edizione 440 la rivista per il mercato dei prodotti vernicianti e delle finiture decorative marzo 2024|edizione 440 Tariffe R.O.C. “Poste Italiane spa - sped. in abb. post. DL 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1 DCB LO/MI” www.ard-raccanello.it Il rebranding di Ard Raccanello 76 mercato con la speciale idropittura 50 Anniversary, Baldini Vernici celebra i suoi 50 anni. 16 copertina nuovo brand, forti valori, grandi obiettivi: il rebranding di ARD Raccanello. 24 Distribuzione: il colore come alleato per aiutare il cliente nella sua scelta.

COLORE & HOBBY |5 MERCATO 98 Protagonisti anche nelle ristrutturazioni I prodotti Mapei in un recente intervento di ristrutturazione alle porte di Modena. 100 Un originale approccio interdisciplinare La XXIX edizione di Restauro torna a maggio, ancora più attuale. 104 Un salto di qualità eco-friendly Tre prodotti MaxMeyer hanno raggiunto un nuovo livello di eccellenza. Ecco quali. 106 La qualità al passo della sostenibilità Lo storico protettivo di FILA Solutions in versione più green: ecco SALVATERRAZZA® ECO! 108 Colori e connessione tra natura e linguaggio urbano Urban Habitat 360, la nuova mazzetta colori per esterni di CAP Arreghini. 110 Aspetto vellutato e legno protetto Un olio impregnante all’acqua dalla formulazione innovativa: Wood Oil di Feroni. 111 Protezione completa per le imbarcazioni La linea nautica di Italchimici Group: prodotti specifici per la cura delle imbarcazioni. FOCUS 112 Materie prime, l’alternativa sostenibile I materiali bio-based sono una risorsa preziosa: quali i vantaggi e quali le sfide? APPROFONDIMENTI 118 La casa: un punto fermo nell’instabilità Casa dolce casa: per gli Italiani la casa resta una tappa fondamentale. NEWS 123 Una panoramica completa di prodotti, servizi e accessori. INFO 8 INFOedilizia Villette a schiera: che colore scegliere per la facciata? 10 INFOlibri Una guida concreta sull’economia circolare 12 INFOweb Esplorando il mondo del colore 112 I materiali bio-based sono risorse preziose per combattere l’impatto ambientale. 44 San Marco Group: il nuovo piano industriale ‘Beyond Borders’. Vai alla sezione edicola di Colore & Hobby per sfogliare e leggere i numeri precedenti NUMERO INSERZIONISTI Amonn 117 Ard Raccanello 1ª cop Barozzi 55 Cap Arreghini 23 Cervus 14 Covema 7 Damiani 42 FAF - Monaco Fiere 75 Giolli 22 Giuliani 6 Helios 2ª cop Ivas 83 Mapei 9-11 Paulin 15 Sikkens 4ª cop Ullmann 115 V33 43 Valpaint 13 Zippo 21 A B C D F G H I M P S U V Z 76 Baldini Vernici: un successo che dura da 50 anni.

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8| MARZO 2024 Vivere in un contesto residenziale come una villetta a schiera implica una serie di compromessi e regole da seguire, simili a quanto avviene nei condomini tradizionali. Sebbene le villette a schiera siano considerate abitazioni autonome, non sono completamente indipendenti, in quanto condividono alcuni elementi comuni che le rendono simili a un ‘condominio orizzontale’. Tra questi elementi condivisi vi sono i muri di confine, giardini, spazi antistanti, tubature, parcheggi e impianti di illuminazione. Inoltre, in una villetta a schiera, quando le abitazioni sono unite senza distanze fisiche significative tra loro, i muri perimetrali e le facciate perimetrali sono considerati beni comuni, proprio come in un condominio verticale o in un palazzo composto da più appartamenti. Questo significa che i singoli proprietari non possono decidere autoLe spese di manutenzione delle parti comuni devono quindi essere sostenute da tutti i proprietari, a prescindere dal diretto coinvolgimento delle loro unità. Vivere in una villetta a schiera richiede dunque il rispetto delle regole condominiali e comunali, per garantire un armonioso vivere collettivo e la tutela del decoro architettonico. Il ‘condominio orizzontale’ impone un necessario compromesso, affinché la comunità possa godere di uno spazio condiviso in modo equo e rispettoso. . INFO EDILIZIA nomamente riguardo il rifacimento delle facciate o la scelta del colore esterno senza coinvolgere gli altri proprietari e dipingere anche le altre. Ogni proprietario di una villetta a schiera è inoltre tenuto a rispettare il decoro architettonico del complesso residenziale e a conformarsi ai vincoli condominiali e comunali. In caso contrario, rischia di dover rispondere in tribunale o alle azioni risarcitorie da parte degli altri condomini singoli proprietari delle villette a schiera, oltre a dover ripristinare lo stato dei luoghi. È illegale infatti per un privato agire autonomamente e modificare i muri perimetrali ritenendoli erroneamente parti private anziché condominiali, perché causerebbe così un danno ai diritti degli altri proprietari e al decoro architettonico complessivo. È stato anche chiarito che tutti i proprietari delle villette a schiera sono tenuti a contribuire alle spese per il rifacimento delle facciate, anche se i lavori riguardano una sola abitazione o facciate di villette distanti tra loro. VILLETTE A SCHIERA: CHE COLORE SCEGLIERE PER LA FACCIATA? A CURA DELLA REDAZIONE DESIGNED BY FREEPIK

10| MARZO 2024 Un libro che nasce dalla volontà di realizzare qualcosa di concreto rivolto ad un target specifico, quello dei piccoli e medi imprenditori: è da questo presupposto che si muove il libro di Laura Bajardelli e Aldo Bolognini Cobianchi dal titolo “Economia circolare per le PMI. Dalla progettazione ai finanziamenti, dall’eco-design alla comunicazione”. Tematiche non più procrastinabili, ma, purtroppo ancora spesso, trattate in maniera troppo complessa, con il risultato di apparire come qualcosa che riguarda in definitiva solo i grandi enti. Con un linguaggio semplice che possa quindi avvicinare questi argomenti alle PMI -l’ossatura dell’economia del nostro Paese- e far loro comprendere l’utilità pratica di questo tipo di approccio, questo libro si propone di fare chiarezza, anche grazie a numerosi esempi e casi, su che cos’è oggi l’economia circolare, sulle prospettive che offre alle PMI, sugli tà che si sta sviluppando sempre più su larga scala. Nei successivi tre capitoli, attraverso una spiegazione -anche in questo caso pratica- spiega come si progetta la circolarità e di come una PMI possa ottenere agevolazioni e finanziamenti. È inoltre presente una serie di suggerimenti operativi e di esempi, in modo che manager e imprenditori possano considerare il libro anche un manuale per approcciare concretamente la circolarità. Il libro si distingue anche per ospitare diversi contributi esterni, da imprenditori e professionisti del settore e del territorio: di particolare valore quella di Giancarlo Muliari, nella veste di promotore e partner dell’ITS di Lainate, in quanto gli ITS rappresentano lo strumento ed il luogo ideale per cercare di risolvere un enorme problema che hanno le nostre PMI, quello del reperimento di risorse adeguate. . INFO LIBRI strumenti per valutare, sviluppare e finanziare un piano di transizione circolare. Senza tralasciare le indicazioni per comunicare che cosa si sta facendo ad autorità, finanziatori, clienti e stakeholder. Se l’economia circolare è ormai improrogabile e le PMI sono chiamate a contribuire alla sua diffusione, ora hanno a loro disposizione lo strumento giusto per farlo nel modo corretto. Anche perché una maggiore attenzione all’economia circolare è richiesta innanzitutto dalle filiere produttive e dal mercato ed ignorare queste tendenze vorrebbe dire, in tempi anche brevi, mettere a rischio la propria competitività. Nei primi tre capitoli, il libro spiega in modo schematico cos’è l’economia circolare, le sue parole chiave e i suoi attori principali, con un taglio molto pratico, portando delle case history di chi ha già applicato l’economia circolare, per far capire in modo semplice ed induttivo che non si tratta di concetti astratti, ma di una realUNA GUIDA CONCRETA SULL’ECONOMIA CIRCOLARE A CURA DELLA REDAZIONE Economia circolare per le PMI Dalla progettazione ai finanziamenti, dall’eco-design alla comunicazione. Laura Bajardelli, Aldo Bolognini Cobianchi. Franco Angeli, 2024 Scopri gli altri libri in ARDESIA

12| MARZO 2024 —— www.artsandculture. google.com Il colore è un vasto e affascinante universo che ha ispirato artisti, designer, scienziati e appassionati di ogni epoca. E, nel nostro mondo sempre più tecnologico, è possibile avere accesso a una vasta gamma di strumenti e risorse che permettono di esplorare e comprendere meglio il potere del colore. Ecco il mondo di Google Arts & Culture, una piattaforma innovativa che si apre al mondo dell’arte, della cultura e del colore. Google Arts & Culture permette agli utenti di esplorare opere d’arte, collezioni di musei, esposizioni virtuali e molto altro. Una delle caratteristiche più affascinanti di Google Arts & Culture è la sua vasta collezione di immagini ad alta risoluzione, per apprezzare anche i dettagli più fini delle opere. INFO WEB Il colore, che da sempre gioca un ruolo fondamentale nell’arte e nella cultura, su Google Arts & Culture è approfondito in molti modi. Si possono esplorare le opere d’arte proprio in base al colore: basta selezionare un colore e si scoprono quali opere lo contengono in modo predominante. Un modo unico per apprezzare l’uso del colore da parte degli artisti di ogni epoca e genere. Offre anche strumenti interattivi per sperimentare con il colore in modi innovativi. Alcune esposizioni virtuali includono giochi e attività che coinvolgono la teoria e la psicologia del colore, approfondendo così la comprensione del colore e del suo impatto emotivo. Non solo esplorazione visiva: ci sono anche risorse educative che spiegano il significato e l’importanza del colore nell’arte e nella cultura. Articoli, video e tour virtuali esaminano vari aspetti del colore, dalla storia e ESPLORANDO IL MONDO DEL COLORE A CURA DELLA REDAZIONE al simbolismo, dalla comunicazione visiva alla psicologia. Google Arts & Culture fa vivere un’esperienza coinvolgente e interattiva. La piattaforma è accessibile tramite web (è anche disponibile l’app) e offre una navigazione intuitiva per esplorare facilmente le diverse collezioni ed esposizioni. Gli utenti possono cercare opere d’arte, creare collezioni tematiche o partecipare a tour virtuali di musei di tutto il mondo. Google Arts & Culture collabora infatti con istituzioni culturali di tutto il mondo e dà accesso a una vasta gamma di risorse culturali, permettendo agli utenti di comprendere la diversità e la ricchezza della cultura globale. Google Arts & Culture è una piattaforma straordinaria che celebra il potere e la bellezza del colore in un modo unico, coinvolgente e stimolante! .

16| MARZO 2024 Nella foto, Ilaria Raccanello e Luigi Gorza, amministratori delegati ARD Raccanello. UN REBRANDING PER RACCONTARE VISIONE E IDENTITÀ Come può un’azienda, dopo 85 anni di incessante e proficua attività, avere ancora così tanto da raccontare, essere così profondamente radicata nel passato e contemporaneamente proiettata verso il futuro? Come si possono conciliare visione sagace e identità definita? E, ancora, come si sposano piani industriali efficaci e remunerativi con una garbata sensibilità verso la sostenibilità e le persone? Il rebranding di ARD Raccanello è molto più di un’operazione di marketing: è figlio di un incessante e profondo processo di consapevolezza aziendale, di attenzione ai contesti, di ascolto del mercato e, infine, di lungimiranza imprenditoriale. generazione al timone dell’industria e racconta, in un’intervista a tutto campo, la nuova ARD Raccanello. Più di 28 milioni di euro di fatturato nel 2023, più di 700 rivenditori in Italia, presenza internazionale in più di 30 Paesi: sono solo alcuni dei numeri che dimostrano in maniera inequivocabile la grandezza di ARD. Cosa significa per un’azienda COPERTINA ARD RACCANELLO MONICA TRABUCCHI ARD Raccanello riesce a fare tutto questo, lo dimostra da sempre e, oggi, con ancora più evidenza attraverso un’operazione di rebranding che porta allo scoperto le virtù dell’azienda di Padova, la sua attitudine a fare della sua attività un business che si occupa anche di migliorare l’ambiente e le persone. Luigi Gorza, amministratore delegato insieme a Ilaria Raccanello dell’azienda di famiglia, rappresenta la quarta

COLORE & HOBBY |17 di questa caratura compiere 85 anni? La nostra storia è sotto gli occhi di tutti e siamo consapevoli di quanto impegno e dedizione richieda portare avanti un progetto complesso come la gestione, il mantenimento e la crescita sana di una realtà aziendale, di produzione e commercializzazione. Compiere 85 anni è un traguardo ma non una fine. Sicuramente significa essere stati in grado nel tempo di seguire gli andamenti del mercato in un modo efficace abbastanza da mantenerci in una posizione di successo. La soddisfazione e la giusta celebrazione del risultato raggiunto si affiancano però alla consapevolezza di dover sempre andare avanti migliorando coerenza, flessibilità e capacità di crescita. Rispetto, persistenza e dinamicità sono i valori imprescindibili dell’azienda, qualità che caratterizzano la sua attività e i suoi prodotti e che trovano nella loro continuità una forza che accompagna, da sempre, le strategie di ARD. Quanta storia e quanto futuro c’è in questi valori? I valori chiave della nostra essenza sono la traduzione in tre parole coincise sia della nostra storia che della nostra attitudine alle intenzioni future. Infatti, è grazie alla nostra storia -e quindi alle nostre esperienze- che abbiamo potuto definire un background fondamentale dal quale partire. Inoltre, è grazie all’expertise accumulata che siamo in grado di identificare le intenzioni future e l’attitudine con la quale affrontare le diverse tematiche che faranno parte della storia di domani. Il valore essenziale della nostra azienda è il rispetto, e l’attenzione nei confronti delle persone è la chiave del successo del nostro lavoro. Attraverso l’impegno di quattro generazioni abbiamo instaurato delle relazioni solide e oneste con i nostri clienti, dipendenti, partners e tutti gli stakeholders che hanno fatto parte della nostra realtà, e continuano ad esserlo. Questa responsabilità sociale è sentita tanto quanto quella ambientale e lo dimostriamo con l’impegno a migliorare l’impronta ecologica che abbiamo sul mondo attraverso l’attività produttiva e l’offerta di prodotto. Siamo un’azienda storica, da sempre determinata a perseguire i propri obiettivi con persistenza. La nostra strategia aziendale si contraddistingue per la capacità di proporre prodotti che possano resistere al tempo, coniugando insieme tecnologia, tradizione e qualità. Siamo una realtà forte, con una ferrea volontà nel voler resistere nel tempo, adattando sé stessa e la propria offerta per affrontare al meglio le sfide che il mercato ci pone davanti ogni giorno. Sappiamo che i cambiamenti sono all’ordine del giorno. Essere dinamici per noi significa essere propensi all’adattamento e alla flessibilità, che offriamo da sempre ai nostri clienti, dimostrando negli anni la nostra vocazione professionale. Il motore che ci spinge a crescere ogni giorno è la nostra abilità nel raggiungere gli obiettivi che ci poniamo e la determinazione nel trovare soluzioni adeguate e innovative. ARD ha scritto il manifesto del ‘Benessere a colori’. È una soluzione strategica davvero originale e importante e il suo contenuto merita un’attenzione particolare: come è nata questa idea e con quali obiettivi? ll rebranding è frutto di una collaborazione con Deloitte, la società di consulenza più grande al mondo operante, fra le varie, nel monitoraggio e supporto alla brand essence. L’idea è frutto innanzitutto della nostra esperienza e della nostra storia, che sono state analizzate e ricondivise in modo più attuale, accattivante ed efficace, riordinando una serie di valori, ideali e spinte emotive che forse prima non erano state adeguatamente valorizzate. In primis, la necessità è stata quella di raccontare il nostro payoff ‘Benessere a colori’ in modo chiaro e MONOGRAMMA LINEA INTERNO LINEA ESTERNO

18| MARZO 2024 pegno, la professionalità e la costanza che quotidianamente portiamo avanti in tutti gli ambiti aziendali. Durante il progetto di rebranding abbiamo ripensato alla nostra visione in modo più profondo, atterrando così su un’identità rinnovata nelle intenzioni e nella sua connotazione. Questo concept ha spinto verso una nuova percezione di tutte le scelte strategiche. ‘Diffondere benessere attraverso il colore’, prima di un obiettivo di business, è soprattutto la valorizzazione di tutti coloro che contribuiscono ogni giorno alla diffusione di questo benessere, favorendo così risultati di qualità nel garantire comunità urbane protette e belle grazie al colore. Il Report di Sostenibilità, le certificazioni UNI EN ISO, i riconoscimenti relativi al benessere della forza lavoro e all’interazione con essa sono esempi concreti di come la sostenibilità in ARD sia molto più che un ideale… Mettiamo in pratica la sostenibilità da quando ancora non se ne parlava nei termini attuali. Crediamo fortemente nell’importanza del rispetto e della tutela dell’ambiente, che abbiamo messo in pratica, per esempio, investendo nel 2002 in una nuova sede produttiva a Rovigo, interamente concepita su precisi canoni ambientali, per l’epoca sicuramente un progetto futuristico. Il polo è tutt’ora un fiore all’occhiello della nostra produzione per capacità, ridotto impatto ambientale e automazione. Oltre alla sempre maggiore cura del comparto ambientale, l’azienda negli ultimi anni ha voluto dedicarsi anche ad una nuova sfera della sostenibilità, quella sociale. Il benessere -che torna come concetto chiave della nostra vision- delle persone è per noi un altro tassello ormai imprescindibile della sostenibilità, per dare spazio alla tutela ed alla valorizzazione del lavoratore. Sì, abbiamo raggiunto in poco tempo molti traguardi significativi che dimostrano quanto l’azienda si voglia impegnare in questa direzione, e non solo a parole… Il concetto che il colore e i prodotti vernicianti possano generare ‘luoghi di benessere’ è di grandissima attualità e di notevole contenuto… Oggi la domanda è sempre più incentrata sui cicli di prodotti per l’edilizia di ripristino, per la cura e la protezione di edifici storici, per la creazione di spazi interni in cui la salubrità dell’aria che respiriamo deve essere una priorità. Per questo i nostri prodotti vengono utilizzati con maggiore frequenza nella proCOPERTINA ARD RACCANELLO coinvolgente, per rendere il più reale possibile una filosofia di brand, costruita nel tempo e ora sintetizzata in un linguaggio comunicativo ad hoc. Risultava per noi importante soffermarsi sul nostro claim, la sintesi della nostra filosofia aziendale, per non lasciar passare inosservato quanto raggiunto dopo vari confronti interni e importanti decisioni strategiche. Abbiamo scelto di dare la priorità al benessere -su più fronti- derivante dal colore (il nostro core business) delineandolo in un percorso di skylines, socialità, manufatti urbani, visione del presente e del futuro. Un giusto mix fra edlizia e comunità, non banale ed espresso come un mini-racconto. Siete riusciti a far coincidere la ‘visione’ dell’azienda con la vostra ‘identità’, un’impresa complessa e per niente scontata: è questo il segreto del vostro successo? A conti fatti, in ARD Raccanello si condividono valori etici, conoscenza, esperienze, progetti e sviluppo di nuove idee, dando a ciascuno modo di esprimersi, crescere e trarre soddisfazione dal proprio operato in azienda. Il binomio tradizione e innovazione ci contraddistingue fin dalle origini e ci ha permesso di crescere nel tempo attraverso l’imNel restyling del brand ARD, il rombo con l’omino che dipinge identifica i prodotti a uso exterior.

COLORE & HOBBY |19 cattivo e crudele selvaggio a una vittima fiera e valorosa oppressa dalla sete di conquista dei coloni. È inequivocabile che l’immagine dell’indiano di ARD, figlia di un’altra generazione e di un’altra cultura dovesse essere aggiornata per allinearsi ancora di più con i valori e la vision aziendale. Lo sguardo austero e serioso necessitava di maggior empatia, apertura e ottimismo, per ridurre la distanza col consumatore e guardare verso il futuro. L’indiano doveva evolvere diventando più moderno ed essenziale per coniugare innovazione e contemporaneità e rendersi pertanto adatto anche alla comunicazione digitale. Anche il tratto del disegno molto dettagliato e pittorico necessitava di ordine, armonia e bilanciamento. Il colore dominante rosso molto presente nei loghi degli altri player del nostro settore poteva lasciare spazio a diverse combinazioni cromatiche, facendo capo al nostro colore più antico che richiama il verde Tiffany. Questa nuance è pertanto un fil rouge fra tradizione e innovazione. Abbiamo scelto questo momento per questo epocale cambiamento perché il mercato italiano è tornato a spingere e siamo sempre più rivolti anche all’export quindi è un contesto ideale per valorizzare questo lavoro. In cosa consiste il restyling e quali obiettivi vi siete posti nel metterlo a punto? Il restyling parte da un lavoro sostanziale con cui prima abbiamo attualizzato la nostra strategia ed è figlio di quanto il brand vuole comunicare. Sono stati finalizzati tre loghi: l’indiano connoterà i prodotti ad uso prevalentemente interior, il rombo con l’omino sarà il logo dei prodotti ad uso exterior, mentre il rombo stondato con il lettering di “ARD” iscritto al centro verrà utilizzato per Con il rebranding, l’iconico ‘indiano’ di ARD diventa più friendly, guarda al futuro e riduce la distanza con il consumatore. tezione, cura e ripristino di manufatti urbani, con lo scopo di portare valore aggiunto. Non si tratta infatti solo di creare spazi e ambienti belli esteticamente, ma di consegnare alle persone luoghi di benessere, in cui poter vivere e crescere meglio. Nuovo brand, forti valori, grandi obiettivi L’indiano è un brand che ha attraversato poco meno di un secolo di storia, una storia che è trascorsa veloce e pregna di cambiamenti: cosa vi ha condotti a rivisitarlo e perché avete pensato che fosse il momento giusto per farlo? L’indiano è un testimonial che ha permesso in questi anni di dare ad ARD una forte riconoscibilità e di collocarsi in maniera radicata e forte nella mappa mentale del consumatore, tanto da essere riconosciuta come “i colori dell’indiano”. Racchiude dei valori importanti quali il concettò di tribù, la simbiosi con la natura e il rispetto con l’ambiente. Inoltre, l’indiano ha un rapporto spirituale con il colore, non solo rappresentava nelle pitture rupestri ciò che reputava più sacro, ma usava dipingere il suo stesso corpo per comunicare le emozioni, attribuendo ad ogni tinta una precisa simbologia. È un logo progettato da un designer negli anni ’70, quando tutti i simboli degli altri player facevano riferimento tipicamente a degli animali. L’indiano da un lato aveva una memorabilità comparabile con l’immagine degli altri competitor, dall’altro si portava dietro un’eredità di contenuti molte più forte: era appena riuscito a ribaltare completamente il suo giudizio grazie alle rivisitazioni storiche amplificate dal filone dei film western, trasformandosi da un

20| MARZO 2024 la comunicazione istituzionale e i decorativi. Abbiamo creato un font appositamente per Ard che abbiamo registrato e che riprende le curve usate nei loghi. Anche l’immagine di imballi e cartelle è diventata minimal, con un’onda di colore che sembra tracimare dal vaso e riprende il colore del coperchio con nuance e fantasie che identificano le nostre diverse famiglie di prodotto. Al contempo riporta al filo conduttore dei rombi usati fino ad oggi nei nostri packaging. Abbiamo ridotto i testi e aumentato l’utilizzo di pittogrammi, icone, simboli e QR code per una comunicazione molto più immediata ed efficace. Le cartelle seguono il layout degli imballi e con l’occasione abbiamo rinnovato molte tinte, virando su tonalità più di tendenza come i neutri e i grigi. I decorativi seguono una linea speciale: nelle geometrie in contrasto tra nero e verde Tiffany, cercando con attenzione si può anche qui trovare l’onda che caratterizza i nuovi imballi tradizionali, mantenendo per tanto un family feeling con il resto dell’offerta, pur distinguendosi e proponendosi come un vero e proprio oggetto di design. Abbiamo lavorato a 360° rifacendo il sito web, sviluppando campagne di maxi-affissioni su cartelloni e mezzi nelle città più importanti. Poi abbiamo realizzato un video sul cambiamento, che racconta come il colore accompagna le trasformazioni della nostra società e come anche Ard si sia coordinata per seguire il presente e guardare al futuro. Sarà trasmesso su tutti i principali canali televisivi nazionali, abbinato ad eventi premium e anche online sui social e sui più importanti siti consultati tipicamente dai nostri stakeholders. Abbiamo però voluto mantenere un legame con il passato, il nostro prodotto più storico ed iconico, l’Idropaint continuerà ad essere distribuito nel tradizionale imballo in metallo con il vecchio logo dell’indiano, per lasciare viva la nostra tradizione. I nostri obiettivi sono avere un’immagine che sia coerente ai valori, alla strategia e alla visione nonché ai contenuti di performance dei prodotti, alle nostre dimensioni e alla nostra storia, mantenendo la riconoscibilità e proponendo una comunicazione più internazionale, che supporti anche l’export. Confidiamo che possa valorizzare il nostro modo di lavorare e tradursi anche in una crescita di volumi che premi il nostro impegno. È stato difficile scegliere la soluzione di restyling finale? È stato un lavoro difficile e lungo, durato quasi due anni. È stato anche un percorso emozionante e coinvolgente, di rilancio e di condivisione. Il vecchio indiano seppur con tutti i segni del tempo era una figura iconica; quindi, abbiamo dovuto ponderare al meglio ogni scelta coinvolgendo sia il nostro team interno che numerosi professionisti esterni. Lavorare con molte professionalità diverse ed eterogenee permette di avere una visione più completa, si analizza ogni argomento a un grado di dettaglio molto profondo ed è più complesso arrivare a tracciare un percorso che convinca tutti. Quando ciò succede si ha la sensazione di appagamento come aver percorso una maratona o scalato una cima impegnativa e ci siamo convinti di aver scelto la soluzione migliore. Quanto tempo occorrerà affinché il brand sostituisca il suo predecessore? Ci siamo dati fino a gennaio 2025 per far in modo che nulla, Idropaint escluso, esca dai nostri stabilimenti e dai nostri magazzini con il vecchio logo. È un traguardo ambizioso e sfidante per un’azienda che muove decine di milioni di litri e gestisce oltre 500 file grafici. Questo progetto è una tappa che scrive una pagina di storia dell’azienda e apre al futuro, che segna indelebilmente un cambio di mentalità volendo enfatizzare in maniera molto più incisiva contenuti che sono sempre stati nel DNA di ARD. . COPERTINA ARD RACCANELLO Il rebranding dei prodotti decorativi ARD segue regole dedicate che prevedono il logo in color oro e le cartelle colori e le latte con una geometria in contrasto tra nero e verde Tiffany.

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24| MARZO 2024 VALORIZZARE IL COLORE NEL PUNTO VENDITA Far esprimere al colore tutte le sue potenzialità per aiutare il cliente a scegliere i prodotti e le finiture decorative più adatte ai suoi desideri. Ecco cosa abbiamo visto per voi! Il colore viene venduto da negozi molto diversi tra loro: grandi o piccoli, specializzati o multimerceologici, indipendenti o in catena, per privati o professionisti, ma questo non significa che a differenti tipologie di distributori corrispondano necessariamente diverse tipologie di prodotti, o che ci siano sempre marche dedicate all’interno dei singoli sub-canali distributivi. Sarebbe lecito aspettarsi che all’interno di un negozio un consumatore capisca facilmente come trovare il prodotto che sta cercando, ma nella realtà non è così: nella realtà il cliente fa fatica ad orientarsi! Le vetrine, per esempio, spesso si riducono a semplici estensioni del magazzino, con pile di barattoli che non spiegano nulla. Gli ingressi, ugualmente, non aiutano a capire la tipologia del negozio, né la sua dimensione né, tantomeSCENARI DISTRIBUZIONE TESTO E IMMAGINI: ALESSANDRA NOTARGIACOMO Approfondisci ascoltando il podcast dedicato no, il tipo di prodotto o di servizio offerto. E anche l’interno non sempre chiarisce bene in che tipo di negozio ci si trovi e quali prodotti siano la vera specializzazione del punto vendita. La situazione, quindi, è piuttosto confusa, e quello che emerge è una certa superficialità sia nel caratterizzare in modo originale il punto vendita, sia nel comunicare il giusto valore del colore. A proposito di valore del colore, non bisogna dimenticare una cosa, a cui forse anche i rivenditori pensano poco: quando un consumatore entra in un negozio, difficilmente chiede uno smalto, una traspirante o una lavabile… molto più facilmente chiede un colore, dicendo qualcosa come: “Mi servirebbe un verde per la camera, o un giallo per la sala”. Quindi, diciamolo: lavorare sulla valorizzazione del colore all’interno del

COLORE & HOBBY |25 punto vendita è importante. Oggi, però, sono ancora troppi i negozi di ogni tipo e dimensione, in qualunque città o paese, all’interno dei quali domina ancora un solo e indiscusso protagonista: il barattolo! In realtà, questo protagonismo assoluto del barattolo nei punti vendita di colore ha alcune giustificazioni storiche e assolutamente comprensibili. Innanzitutto la mancanza di spazio: la superficie della stragrande maggioranza dei negozi italiani è attorno ai 100 metri, e i rivenditori per avere un magazzino sono costretti ad affittare spazi esterni: garage, capannoni, rimesse, altri locali commerciali; vi è poi, spesso, la mancanza di tempo per organizzare uno spazio espositivo con le sue indispensabili rotazioni; infine, bisogna rimarcare la mancanza di cultura della comunicazione del valore del colore, una lacuna pio, sull’aspetto emozionale, sulle sensazioni che il colore trasmette al cliente, sulla valorizzazione dell’effetto decorativo o sulla possibilità di far scegliere il colore facendone cogliere tutte le potenzialità cromatiche, spesso declinando e personalizzando con il proprio stile e la propria sensibilità i layout delle aziende partner con cui lavorano. Questi rivenditori non sono ancora molti, e malgrado la speranza che nel tempo diventino sempre più numerosi, per ora sono ancora dei precursori, che speriamo possano essere gli iniziatori di un movimento di valorizzazione del colore all’interno del punto vendita. Abbiamo raccolto le immagini di alcuni di loro in vari punti d’Italia: ve le proponiamo nelle prossime pagine, con l’augurio che possano essere uno stimolo per molti rivenditori che vogliono fare un passo in avanti. . Due pagine senza colore, bianche ad eccezione del testo. Quindi due pagine provocatorie in una rivista che parla di colore, indispensabili però per introdurvi a quello che vedrete nelle pagine successive: otto testimonianze per ricordare, ancora una volta, quanto il colore possa essere valorizzato all’interno dei vostri negozi. Noi pensiamo che un negozio che comunica il valore del colore aiuti il cliente -professionista o privato che sia- a compiere la scelta migliore, soprattutto in termini di soddisfazione. E, come si sa, il cliente soddisfatto torna sempre! che nel tempo andrà assolutamente colmata. Si potrebbe obiettare che tanti negozi hanno showroom o spazi espositivi per i propri clienti, nei quali il colore è ben presente: nella realtà, però, spesso si presentano situazioni nelle quali lo showroom propone rifiniture di interni, tendaggi, parquet e pavimentazioni, carta da parati, quindi complementi di arredo ed elementi decorativi importanti, che possono dare personalità agli ambienti delle nostre abitazioni, ma ai quali il colore fa soltanto da sfondo, spesso anonimo, sulle pareti del negozio. Se pensiamo che lo showroom possa dare valore al colore, questi sono showroom inadeguati al messaggio che devono trasmettere. Certo, esistono anche esempi virtuosi! Ci sono rivenditori -in ogni tipologia di canale distributivo- che hanno scelto di lavorare, per esem-

26| MARZO 2024 SCENARI DISTRIBUZIONE In negozio come al cinema, con il colore in cinemascope per immergere il cliente nelle sue mille suggestive declinazioni.

COLORE & HOBBY |27 MAGLIANELLA 80 - ROMA

28| MARZO 2024 Un format sorprendente, uno showroom elegante e studiato nel dettaglio, realizzato come una piazza -un’agorà- dove scambiare concetti, opinioni e idee con clienti e professionisti. SCENARI DISTRIBUZIONE

COLORE & HOBBY |29 PROMOCOLOR - S. MICHELE AL TAGLIAMENTO (VE)

30| MARZO 2024 SCENARI DISTRIBUZIONE

COLORE & HOBBY |31 LEGGIO COLORS - RAGUSA Uno showroom che emoziona il cliente attraverso ambienti originali e coinvolgenti, inserendo elementi di architettura e design, per metterlo in condizione di scegliere la soluzione più soddisfacente.

32| MARZO 2024 Uno spazio per ascoltare il cliente, comprenderne problematiche e necessità, mostrargli le soluzioni possibili sia da un punto di vista tecnico che per quanto riguarda la componente estetica. SCENARI DISTRIBUZIONE

COLORE & HOBBY |33 MAF COLOR COMPANY - S. MARIA DEGLI ANGELI (PG)

34| MARZO 2024 SCENARI DISTRIBUZIONE

COLORE & HOBBY |35 MAS - NAPOLI Uno spazio accogliente dove il colore completa con il giusto valore le soluzioni tecniche del costruire.

36| MARZO 2024 SCENARI DISTRIBUZIONE

COLORE & HOBBY |37 DRAGO F.LLI - REGGIO EMILIA Una struttura con spazi dove mostrare il colore e lasciar parlare le ambientazioni, le nuance e il design.

38| MARZO 2024 Colore, colore e colore in un open space razionale ed emozionale dove il cliente gira, guarda, tocca e sceglie. SCENARI DISTRIBUZIONE

COLORE & HOBBY |39 CHECCHI COLORI - GALLARATE (VA)

40| MARZO 2024 Un loft dal sapore industriale per mettere a suo agio il cliente, per avvicinarlo gradualmente al colore e indirizzarlo ad una scelta realmente soddisfacente. SCENARI DISTRIBUZIONE

COLORE & HOBBY |41 GEALCOLOR - CIAMPINO (RM)

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44| MARZO 2024 PRONTI PER ANDARE ‘BEYOND BORDERS’ San Marco Group inaugura il nuovo piano industriale per il prossimo triennio con energia e progettualità straordinarie, motivate dai risultati più che positivi di quello precedente e corroborate da una politica aziendale basata sull’ascolto costante e inclusivo del mercato e sulla capacità di analisi dei protagonisti della filiera e delle loro esigenze. Tutto questo si traduce in una progettualità a tutto tondo e in un entusiasmo contagioso, oltre che in rigorosi programmi di consolidamento dell’acquisito, di espansione commerciale e nel nuovissimo progetto relativo all’assistenza tecnica. Enrico Sintoni, direttore commerciale Italia, Emanuele Divina, brand manager di San Marco e Fabio StefaniIl nuovo piano industriale di San Marco Group è figlio dei successi di quello precedente e padre di una rinnovata progettualità coerente e inclusiva. ni, responsabile assistenza tecnica San Marco ci regalano un’intervista a tre voci da cui emerge tutta la vivacità e la propositività del Gruppo. Come è andato lo scorso anno per San Marco Group? Enrico Sintoni- Il 2023 è stato anno particolare, a due velocità, con un primo semestre più lento e un secondo che ha permesso di concludere con una crescita complessiva in Italia pari al +3% a valore. Complessivamente San Marco Group ha chiuso la sua attività a 122 milioni di euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente, a conferma delle ottime performance anche dell’export. L’export, infatti, è arrivato a peATTUALITÀ AZIENDE MONICA TRABUCCHI Ascolta il podcast sull’azienda

COLORE & HOBBY |45 Enrico Sintoni, direttore commerciale Italia San Marco Group. sare per circa il 45% del fatturato complessivo del Gruppo, una percentuale che conferma l’originalità e la validità dell’approccio, culturale e operativo, strutturato e sistematico nei confronti dei mercati fuori dal confine. Numeri che parlano chiaro… Enrico Sintoni- Credo che il bilancio delle attività e dei progetti di San Marco Group, quest’anno, sia reso ancora più interessante dal fatto che coincida con la chiusura del piano industriale triennale 2021-2023, e al contempo possano rappresentare un incoraggiante preludio per inaugurare il prossimo, 2024-2026. Il percorso del piano industriale appena concluso è stato interessante e premiante; ci ha permesso di superare le aspettative e gli obiettivi che ci eravamo preposti con un tasso medio di crescita annua pari al 15%. Il prossimo piano si prefigge altrettanti ambiziosi obiettivi, valutati in funzione di un differente contesto di mercato, ma pur sempre con un approccio bottom-up, che oltre a contraddistinguere la nostra filosofia, forse rappresenta la vera sfida aziendale. Quindi, un piano industriale costruito con una particolare attenzione alla coralità delle donne e degli uomini del Gruppo… Enrico Sintoni- La filosofia San Marco si basa sul fatto che le aspettative e i programmi del board vengano implementati dalla competenza e dalla professionalità di tutti i collaboratori del Gruppo, a tutti i livelli. La volontà è quella di avere tutti a bordo, per rendere il piano concreto e per coinvolgere tutta la popolazione aziendale non solo nel raggiungimento degli obiettivi, ma anche nel percorso e nelle motivazioni che hanno portato a definirli. L’ascolto è un’attività assai praticata dal management nei confronti di tutti gli operatori e il kick off con cui abbiamo presentato il nuovo piano industriale è stato l’occasione per ribadire questi concetti, alla presenza di 150 dipendenti, dall’Italia e dall’estero e con un successivo momento di condivisione con tutte le maestranze. È fondamentale che tutta l’azienda conosca la rotta che stiamo intraprendendo e il pensiero che l’ha ispirata. Un programma raccontato da tutte le persone che lo hanno scritto e che saranno i principali protagonisti della sua implementazione. Il lancio del piano industriale 2024-2026 è stato battezzato con un nome assai evocativo… Emanuele Divina- L’abbiamo chiamato “Beyond Borders” perché vogliamo uscire dalla zona di comfort e dai confini per esplorare nuove situazioni, in maniera continuativa rispetto ai progetti che sono stati protagonisti del triennio scorso e Emanuele Divina, brand manager San Marco. Fabio Stefanini, responsabile assistenza tecnica San Marco. C.A.P - B-COLOR di Castelletto Stura (CN)

46| MARZO 2024 con i dovuti aggiustamenti in funzione dei nuovi contesti e dei nuovi obiettivi. Il piano industriale che si è concluso ha avuto un grande riscontro in termini qualitativi e non solo numerici, per questo motivo, pur con l’inserimento nel nuovo piano di diversi progetti innovativi e “disruptive”, la continuità è una delle strade che stiamo percorrendo. Per esempio, con il progetto CAP 4.0… Emanuele Divina- Nel 2023 si è proclamata l’identità dei CAP 4.0, un progetto di grande importanza e molto articolato accolto con favore dai distributori. Scrivere la Carta dei Valori per ribadire il decalogo di valori distintivi e fondanti della relazione di partnership con i CAP ci ha permesso di conoscerli meglio, di scoprire che circa l’80% di loro sono perfettamente allineati a questi valori e di capire, con ancora più piacere, che quelli che ancora non lo sono hanno le skill e la volontà di esserlo. Nel 2024 lavoreremo molto in questo senso: aumentare le performance e il numero di CAP secondo la Carta dei Valori. I comitati operativi che abbiamo costituito si sono confermati fondamentali nello sviluppare idee e stimoli a favore del mercato e di un miglioramento collettivo delle modalità di lavoro. Cosa dire, invece, riguardo la community San Marco Lovers? Emanuele Divina- Con la costituzione della community San Marco Lovers abbiamo concretizzato la volontà di fare gruppo anche con gli applicatori professionisti. Abbiamo chiuso il 2023 con una buona fanbase che era il primo obiettivo e siamo arrivati ad avere circa 4000 iscritti grazie ad attività dedicate. Nel 2024 vogliamo popolare ulteriormente la community e creare iniziative dedicate proprio a chi è iscritto per dare valore alla sua scelta che non dev’essere solo un’etichetta ma deve essere distintiva. Ci preme sottolineare e chiarire che con questo progetto non vogliamo bypassare i nostri rivenditori che sono coloro che vendono agli artigiani ma vogliamo essere di supporto per stimolare il loro sell out e per scaricare a valle tutto ciò che organizziamo e facciamo aiutando i punti vendita che spesso non hanno il tempo di raccontare agli artigiani. Tutte le nostre attività sul trade passano infatti sempre dal distributore. Come stanno procedendo il Negozio Ideale e il marketplace, due progetti distintivi del brand San Marco? Emanuele Divina- Anche col nuovo Piano Industriale stiamo continuando a sviluppare il Negozio Ideale progettando nuovi strumenti espositivi, che vanno incontro alle richieste di flessibilità e di customizzazione emerse dai distributori e che lo possono rendere ancora più performante. Per quanto concerne il nostro marATTUALITÀ AZIENDE Il progetto dei CAP 4.0, accolto con fervore dai distributori, si fonda sui principi contenuti nella Carta dei Valori. Una community che dà valore agli applicatori professionisti: appartenere al gruppo di San Marco Lovers è una scelta che fa la differenza!

COLORE & HOBBY |47 ket place proprietario, che permette al rivenditore di avere un’ulteriore opportunità di vendita online, abbiamo avuto risultati molto interessanti e abbiamo chiuso il 2023 con un fatturato superiore del 70% rispetto a quello dell’anno precedente, un dato che conferma la centralità e il valore del progetto anche in prospettiva futura. Ogni progetto è ispirato dalla necessità di essere vicini ai clienti ma in maniera concreta e, nel nuovo piano industriale questa volontà è ribadita con un progetto nuovo di grandissimo interesse: il rafforzamento dell’assistenza tecnica… Fabio Stefanini- L’assistenza tecnica è un momento centrale per tutte le aziende che, come le nostre, operano nel mercato con prodotti tecnici. San Marco Group ha deciso di investire massicciamente nell’implementazione dell’area tecnica, raddoppiando gli investimenti e i professionisti dedicati. È un processo partito da lontano perché la vendita oggi richiede competenze di alto livello cui facciamo fronte abitualmente interagendo con la committenza tecnica e professionale nell’ambito dei progetti più importanti e dei cantieri. Nel Gruppo si è deciso di rendere questa competenza sempre disponibile per tutti con un approccio che supera il supporto alla vendita per aggiungere l’aspetto della promozione e dello sviluppo tecnico attraverso un lavoro più strutturato e organico. Come si traduce operativamente questo progetto? Fabio Stefanini- Inserendo sempre più competenze all’interno dell’organico con figure dedicate specificamente all’assistenza tecnica con una preparazione specifica e definita. Si tratta di professionalità che non andranno a togliere nulla a quelle già esistenti ma, al contrario, contribuiranno ad elevarne la cultura tecnica e le affiancheranno per un business più qualitativo. I punti vendita stanno cambiando molto, non solo a livello commerciale, ma anche professionale, e spesso questi cambiamenti corrispondono alla necessità di una maggiore competenza tecnica che con il nostro progetto possiamo garantire sia in maniera diretta che come formazione. Anche gli agenti, pur rimanendo figure commerciali avranno un upgrade di competenze tecniche: il progetto di assistenza tecnica va anche in questa direzione. Si tratta di un vero e proprio ruolo nodale… Fabio Stefanini- Nell’intento della proprietà e del management l’assistenza tecnica sarà uno dei pilastri dell’azienda. I tecnici saranno la cinghia di trasmissione della cultura tecnica a tutti i livelli: dall’artigiano, all’impresa di costruzione, allo studio di progettazione. È un grande cambiamento culturale… Fabio Stefanini- Sì, si tratta di cambiamento culturale che coinvolge tutti, indispensabile per la natura dei nostri rapporti commerciali e per la natura della nostra offerta, vasta e profonda. La divisione tra i due ruoli -tecnico e commerciale- e la loro complementarità rende più efficace ogni attività e più consapevole ogni processo propositivo, promozionale e decisionale. Il supporto tecnico sarà un ottimo volano per le attività dei punti vendita e delle imprese qualificando ulteriormente la loro attività e aggiungendo valore al loro business. Dare valore è un concetto che ripetete spesso… Enrico Sintoni- Siamo convinti del valore dell’existing business, tenendo presente che di consolidato non c’è nulla e che, se si vuole mantenere la posizione sul mercato, dobbiamo garantirci di sapere gestire e implementare al meglio ciò che già c’è, oltre a pensare a business nuovi. Le certificazioni sono un elemento di valore… Enrico Sintoni- I Bonus edilizia hanno sicuramente dato una mano creando cultura nell’ambito delle certificazioni e consapevolezza che le certificazioni fanno la differenza. I produttori più qualificati o Sistemisti (se ci limitiamo al tema ETICS) C.A.P - B-COLOR di Castelletto Stura (CN)

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