Colore & Hobby - Ed. 441 aprile 2024

COLORE & HOBBY |19 Paolo Quarello - Arriviamo da un periodo “dopato” dai Bonus e viviamo una fase di inevitabile assestamento, che però a mio avviso non porterà a un ritorno alla normalità, perlomeno non come ce la ricordiamo. Questo perché nel frattempo stanno emergendo altre dinamiche che sono destinate a impattare sul mondo dell’edilizia, in particolare, quelle legate alle politiche Comunitarie sui temi della sostenibilità ambientale e della tutela della salute. Per quanto riguarda il settore della verniciatura i cambiamenti legislativi e normativi sulla composizione chimica dei prodotti hanno conseguenze su noi produttori ma anche sui distributori e gli utilizzatori. Pensiamo ad esempio all’ultimo ATP (Adaptation to Technical Progress) pubblicato lo scorso gennaio, che impone tutta una serie di cambiamenti di classificazione delle sostanze chimiche, necessari per poter continuare a vendere il prodotto dopo il 2025. Noi di Fassa stiamo ritoccando le formulazioni di numerosi prodotti per essere perfettamente in linea con le normative ed è evidente come questi trend siano decisivi nel condizionare la scelta delle nostre materie prime e la ricerca e formulazione di nuovi prodotti. Massimiliano Pietrelli - Quest’anno c’è un’incertezza palpabile su quali saranno le sorti del 2024. La fine degli incentivi del 110% ha chiuso il quadriennio d’oro cominciato nel 2020 e terminato lo scorso anno. Da un lato, le sfide non mancano: la fine degli incentivi che hanno trainato il mercato potrebbe portare a una fisiologica contrazione della domanda. L’aumento dei costi di produzione, causato dall’incremento del prezzo delle materie prime e dell’energia, pesa sui margini delle aziende. La concorrenza sempre più agguerrita, con i principali player sul mercato, sia italiani che stranieri, rende più difficile conquistare e fidelizzare i clienti. La presenza poi di centinaia di piccoli produttori con un loro mercato locale storico e consolidato stringe ancor più gli sbocchi di vendita. Dall’altro lato, ci sono anche opportunità da cogliere: per esempio, la crescente attenzione alla sostenibilità per i produttori che sviluppano vernici ecocompatibili e a basso contenuto di VOC. La riqualificazione energetica degli edifici è un trend che continuerà a trainare la domanda di prodotti vernicianti. In conclusione, il mercato dei prodotti vernicianti per edilizia professionale è un settore con un grande potenziale di crescita. Le aziende che sapranno innovare, adattarsi alle nuove sfide e cogliere le opportunità saranno quelle che avranno maggiori probabilità di successo. Andrea Della Maggiore - Il mercato italiano professionale è uno tra i più evoluti e competitivi d’Europa e non solo. Una gamma prodotti profonda e all’avanguardia, operatori sempre alla ricerca di nuove soluzioni più performanti. Avendo troppi operatori di primaria importanza il mercato non riesce a far emergere un leader dominante come in altri Paesi e questo porta il mercato ad un eccesso di competitività. Il post Bonus aumenterà sicuramente la competizione fra le aziende per mantenere le posizioni acquisite anche in un mercato che prevede una riduzione dei consumi. Stefano Deri - I prodotti vernicianti per edilizia professionale hanno visto una forte progressione a partire da fine 2020 a seguito dei Bonus edilizi. Le categorie prodotto coinvolte sono cresciute enormemente e, per esempio, i prodotti a spessore per esterno sono più che triplicati sia in volume sia in fatturato. Questa crescita ha coinvolto sia i produttori specializzati sia quelli generalisti che avevano, comunque, un’offerta professionale nel proprio portafoglio prodotti. suddetti, offrano agli applicatori la possibilità di risparmiare tempo sul cantiere consentendogli un vantaggio economico o un maggior benessere. Enrico Montanero - Il mercato è in fase di riflessione dopo l’imponente aumento di domanda legato ai Bonus edilizi degli ultimi anni. Il trend di evidente crescita delle pitture per interni nel segmento professionale denota una matura capacità di riadattamento degli operatori alle nuove opportunità. Caparol si aspetta una ripresa di interesse su pitture lisce da esterni a partire dal 2024 per tornare ad un miglior equilibrio rispetto alle quote ETICS sulle proposte per facciata. Matteo Toro - Sicuramente si tratta di un mercato sempre più orientato alla specializzazione e in tal senso stanno giocando un ruolo importate anche alcuni interventi normativi come la pubblicazione della norma UNI 11704:2018 e di riflesso anche della norma UNI 11716:2018 che danno ai pittori edili/posatori di cappotto, la possibilità di ottenere certificazioni riconosciute come veri e propri titoli professionali. Pietro Petti - La fine dei Superbonus ha inevitabilmente influenzato il mercato attuale, riducendo i volumi di interventi dopo il boom degli anni precedenti. Sebbene questi interventi abbiano avuto un impatto economico positivo, ci troviamo ora in una situazione incerta e problematica. Tuttavia, c’è un segnale di ripresa nel settore degli interventi per gli interni, anche se i volumi globali sono diminuiti drasticamente. Per individuare le prospettive future, è importante guardare al PNRR e alle direttive comunitarie correlate, che dovrebbero favorire la riqualificazione di un’ampia parte degli edifici in Italia. Questi strumenti offrono opportunità per rilanciare il settore e promuovere la sostenibilità edilizia, mitigando gli effetti negativi della fine dei Bonus.

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