Colore & Hobby - Ed. 441 aprile 2024

24| APRILE 2024 Andrea Della Maggiore - Spero che i fondi che verranno stanziati possano permettere, soprattutto alle aziende italiane, di guadagnare competitività per mantenere alto il nome del Made in Italy, che rischia di essere sempre più acquisito dai grandi gruppi. Stefano Deri - Si tratta di un’enorme opportunità di business che in parte coinvolgerà la distribuzione, ma che riguarderà principalmente i grandi contractor impegnati in progetti infrastrutturali importanti. Si parla spesso del Ponte sullo Stretto, ormai teatro di forti battaglie politiche, ma il PNRR va visto nella sua globalità e le infrastrutture coinvolte sono moltissime. Non dobbiamo sprecare questa opportunità anche se le difficoltà esistono, specialmente legate ai tempi ristretti degli interventi. Ivan Destro - La stagione del PNRR ha tutte le carte in regole per rappresentare una fase ricca di opportunità per tutta la filiera dell’edilizia nonostante le complessità dovute alle tensioni internazionali e al rialzo dei tassi d’interesse. Mi aspetto e auspico una gestione concreta e attenta della transizione verde per rispondere in maniera efficace e risolutiva alle urgenti sfide ambientali e sociali, con cui dobbiamo quotidianamente fare i conti, migliorando anche la competitività green di tutto il nostro comparto. Particolarmente rilevante sarà l’enorme tema della riqualificazione abitativa, come sancita dalla normativa UE sulle case green, recentemente approvata dal Parlamento Europeo, per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050. Alessandro Bonoli - Sicuramente alte. Per il momento ci sono numerose richieste su progetti dove è cruciale il concetto principale della sostenibilità che potrà portare sicuramente ad un livello superiore l’edilizia italiana. Oggi stiamo vivendo un movimento generale di “rincorsa” per potersi allineare con le richieste del Piano. Questo è un bene anche per noi aziende orientate alla sostenibilità produttiva e costruttiva. Le aspettative sono alte se tutto viene attuato con buon senso. Quali vantaggi può offrire il PNRR alla vostra attività? Marco Canciani - ARD si è storicamente contraddistinta per l’approccio al professionale. È il nostro campo di gioco, dove c’è riqualificazione noi abbiamo un nome autorevole da spendere. Siamo stati i primi sul mercato a muoverci con i nostri tecnici nei cantieri già negli anni ‘60 e nello sviluppare con l’Università un trattato a quattro mani sulle patologie e sulle soluzioni. Il nostro orientamento basato su rispetto, persistenza e dinamicità è perfettamente in linea con il PNRR che deve, giocoforza, farsi supportare da chi ha un ruolo leader nel professionale e delle capacità di performance e innovazione consolidate. La committenza ha sempre un maggior interesse per tutte le attività che coinvolgono il cantiere e la pittura non è certo più vista come qualche anno fa come la semplice tinta da dare all’involucro. Siamo fiduciosi che il mercato premierà i player più preparati. Emanuele Paese - Senz’altro sì: da una parte attraverso la generazione di cantieri e, quindi, domanda di prodotti vernicianti. Dall’altra, accelerando un percorso virtuoso che premia aziende strutturate per portare avanti progetti di ricerca e sviluppo atti a formulare prodotti volti a migliorare la sostenibilità e l’efficienza degli edifici in cui viviamo. E, quindi, rafforzando così la nostra posizione sul mercato. Enrico Montanero - Attraverso la rete dei Project Consultant Caparol, collegata ai referenti aziendali per coordinamento su Grandi Progetti, stiamo senza dubbio beneficiando delle opportunità che il Piano garantisce. Caparol ha da tempo selezionato e implementato queste figure professionali per fornire speciale supporto sia al mondo della progettazione sia a quello della realizzazione su cantiere. Questa competenza professionale specifica sul mercato italiano ci consente di soddisfare al meglio i requisiti prestazionali previsti nelle prescrizioni del PNRR. Matteo Toro - L’azienda da tempo sta focalizzando i suoi sforzi all’interno del perimetro dell’economia circolare e sicuramente le opportunità offerte dal PNRR potranno ripagare gli sforzi compiuti finora. Pietro Petti - Il PNRR offrirà certamente vantaggi alla nostra attività. La nostra decisione di investire in prodotti prestazionali e certificati, sia dal punto di vista ambientale che qualitativo, ci mette in una posizione favorevole per partecipare al mercato che sempre più richiederà tali materiali per rispondere alle normative e alle esigenze di sostenibilità. SPECIALE EDILIZIA PNRR

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