Colore & Hobby - Ed. 441 aprile 2024

Sotto, a sinistra, Jacopo Colonna, direttore generale di ALIVA; Filippo Colonna, amministratore delgato e direttore marketing strategico di Gruppo IVAS; Vincenzo Colonna, presidente e amministratore delegato di Gruppo IVAS e Mario Paganelli, direttore generale IVAS. A destra, la visita al nuovo stabilimento con , Stefano Bonaccini, presidente regione Emilia-Romagna. cui 5.000 coperti), per un totale di 80.000 m2 (di cui 24.000 coperti) e il numero di stabilimenti produttivi sale a sette per un totale di nove impianti automatizzati dedicati a pitture e vernici, polveri e malte, sistemi per facciata, terracotta artigianale e polistirene espanso sinterizzato riciclato (EPS). Con i 5 milioni di m2 di sistema a cappotto a marchio Termok8® prodotti nel 2023, e circa 17 milioni di m2 negli ultimi 5 anni, IVAS è il più grande player del settore in Italia, con una quota di mercato pari a circa il 12%. A questi, si sommano 150.000 m2 di sistemi per facciata ventilata ALIVA realizzati nel 2023. Con l’apertura del nuovo stabilimento di pannelli isolanti in EPS con componente di riciclato del 15%, IVAS, che già prima produceva gli altri componenti principali del sistema a cappotto (fissativi, malte, collanti e rivestimenti), diventa il primo e unico attore sul mercato italiano a proporre kit di sistema a cappotto i cui componenti sono al 90% autoprodotti, a km 0. Di norma, tutti i produttori italiani, a esclusione di IVAS, acquistano i pannelli isolanti da terzi. “Con l’impianto 4.0 di nuovissima generazione, prevediamo di produrre circa 300.000 m3, corrispondenti a circa 2,5 milioni di m2 di pannelli isolanti su due turni, incidendo positivamente sulla coibentazione delle facciate per migliorarne le prestazioni energetiche e l’impatto ambientale, ridurre i consumi e ottenere un elevato comfort termico e acustico -spiega Vincenzo Colonna, presidente e amministratore delegato di Gruppo IVAS-”. Gruppo IVAS, una vocazione che va oltre il business La sostenibilità ambientale rappresenta la sfida principale del settore edile italiano ed europeo, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e la riduzione del 55% dei consumi energetici (programma europeo Fit for 55). Questi obiettivi prevedono degli step intermedi nel 2030 e nel 2035 e dovranno essere ottenuti ristrutturando circa il 43% degli immobili con le prestazioni inferiori. È, infatti, recente l’approvazione da parte del Parlamento UE della Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), chiamata direttiva “Case Green” che prevede che gli stati membri adottino misure per garantire una riduzione dell’utilizzo di energia primaria da parte degli edifici. In questo contesto, è indispensabile riqualificare il patrimonio edilizio esistente, responsabile del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas a effetto serra. In Italia, questo significa riqualificare in pochi anni cirIL MARCHIO GREEN BUILDING VALLEY In occasione dell’inaugurazione del nuovo stabilimento IVAS 4.0 è stato presentato in anteprima il marchio Green Building Valley – Il Distretto dell’Efficientamentoenergeticodell’involucroedi- lizio, con il riconoscimento del Comune di San Mauro Pascoli e Confindustria Romagna.

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