Colore & Hobby - Ed. 441 aprile 2024

COLORE & HOBBY |5 EDITORIALE Dopo gli anni ‘ruggenti’ degli incentivi fiscali e del lavoro per tutti, le industrie e i distributori dell’edilizia professionale si interrogano sugli elementi chiave per progettare le attività vincenti del futuro prossimo, e gli spunti di riflessione sono molti. Il primo riguarda, ovviamente, le partnership da stringere: tra chi e con quali modalità? La distribuzione è il cardine strategico per la vendita dei prodotti vernicianti, quindi la sintonia e gli obiettivi comuni tra chi produce e chi vende devono essere totali. E questo riguarda anche i servizi: assistenza pre e post vendita, formazione del personale del negozio e dei suoi clienti, layout e strumenti di supporto alla vendita, rete commerciale e assistenza in cantiere, comunicazione e posizionamento sul territorio e, infine, gli obiettivi commerciali. Questa situazione è la più urgente da affrontare per competere nel mercato dei prossimi anni, nel quale saranno cruciali aspetti come la concorrenza, la specializzazione, la competenza e l’organizzazione dell’attività. In questo percorso vanno monitorate con attenzione anche la crescita delle grandi superfici specializzate per professionisti e, soprattutto, le piattaforme e-commerce. Le prime stanno crescendo. Non si rivolgono solo ai privati che chiedono prodotti professionali, ma in virtù della loro offerta creano comunità di artigiani per diventare un riferimento per i progetti e i materiali tecnici, nei piccoli e grandi cantieri. Un concorrente temibile per i rivenditori che non si attrezzeranno per competere. Le piattaforme e-commerce: per anni si è pensato che il settore dei prodotti vernicianti fosse ‘protetto’ dalle vendite online, ma nel tempo l’abitudine di acquistare sui market digitali si è diffusa, e adesso sta prevalendo l’orientamento a considerarli come un nuovo canale di vendita. Negli anni, molti rivenditori hanno sperimentato l’e-commerce con alterne fortune, mentre i market place lanciati dalle aziende produttrici fanno riferimento ai propri rivenditori sul territorio per logistica e consulenza. L’impressione è che l’evoluzione sia tutt’altro che conclusa, e che presto assisteremo a nuove iniziative, nella speranza che siano opportunità e non ulteriore concorrenza per i rivenditori di pitture. Una riflessione finale. A partire della pandemia, le industrie e i distributori hanno dato grande prova di adattamento a condizioni complesse: a monte per l’indisponibilità delle materie prime, a valle per la mancanza di manodopera -soprattutto qualificata- per rispondere alla domanda sempre crescente di riqualificazioni. Se al primo aspetto si può rimediare solo monitorando costantemente le quotazioni delle materie prime per ‘approfittare’ dei momenti in cui i costi sono in discesa, sul secondo si può invece fare molto: la formazione degli artigiani è cruciale in un settore che si sta orientando sempre più all’utilizzo di prodotti certificati e di cicli tecnici altamente prestazionali, quindi è doveroso chiedersi quanto sia credibile una filiera in cui tutto è regolamentato, certificato e controllato tranne chi, nella quotidianità, deve lavorare con competenza e professionalità. L’urgenza di formare gli artigiani non è procastinabile perché eseguano correttamente il lavoro nei cantieri e perché fidelizzare un artigiano attraverso la formazione significa acquisire un cliente per sempre. VIERI BARSOTTI Ascolta gli altri editoriali nel programma PETROLIO Partnership commerciali, nuove situazioni da monitorare, formazione degli artigiani: dopo anni di lavoro frenetico, industrie e rivenditori si interrogano sulle prospettive future.

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