Colore & Hobby - Ed. 456 novembre/dicembre

Il fai da te è un mondo diverso, dove contano semplicità, emozione e immediatezza. Le aziende che continuano a pensare solo ai professionisti ignorano un segmento enorme e redditizio: non si tratta di “fare hobby”, ma di cogliere l’opportunità di parlare direttamente alle persone, fidelizzarle e costruire brand forti. Chi non intraprende oggi questo percorso rischia di rimanere fermo mentre i competitor avanzano. Hai creato marchi riconoscibili nel settore. Quanto conta il brand nel fai da te? Il brand è tutto: non si vende solo una latta di vernice, ma la possibilità di trasformare un mobile o una stanza con le proprie mani. Deve infondere fiducia, rendere il prodotto accessibile e creare quel legame emotivo che porta le persone a sceglierlo e consigliarlo. Un brand forte ma “accessibile a tutti” aumenta il valore percepito del prodotto, fidelizza i clienti e apre opportunità di mercato che altrimenti resterebbero inesplorate. Puoi raccontarci brevemente qualcosa di “I LOVE paint®” e “TecnoChalk®”? Sono i miei nuovi brand, una gamma di prodotti esclusivi per il fai da te, in parte già in commercio ma che sarà completata nella sua interezza entro fine 2026. “I LOVE paint®” invita le persone a riscoprire la creatività e a osare con i colori, trasformando ogni progetto in un’esperienza personale e gratificante, per i clienti più “smanettoni”; “TecnoChalk®” nasce dalla volontà di rendere il restyling semplice, veloce, intuitivo ed appagante, permettendo a chiunque di ottenere risultati sorprendenti con facilità. Entrambi i marchi si distinguono per ogni dettaglio: etichette chiare e conformi alle normative, ma scritte in modo da parlare direttamente al cliente, e un servizio di assistenza dedicato e capillare che guida passo passo ogni progetto, e una breve guida rapida che accompagna ogni confezione. Questo approccio non solo migliora l’esperienza del consumatore, ma contribuisce a incrementare costantemente lo scontrino medio, fidelizzando le persone e consolidando il valore dei brand nel tempo. ATTUALITÀ AZIENDE “Per il cliente moderno il fai da te non è più solo una scelta economica o un hobby: è diventato un vero fenomeno culturale -afferma Andrea Giulietti-. Viviamo in una società che mette sempre più alla prova le persone, in cui il tempo e le pressioni quotidiane spesso cancellano la possibilità di esprimersi in maniera personale. In questo contesto, il fai da te offre un’occasione preziosa: permette alle persone di dimostrare ciò che sanno fare con le proprie mani, di esprimere la propria personalità e di creare qualcosa di concreto partendo da un’idea. Gran parte delle persone che si dedicano al fai da te potrebbero permettersi case nuove o arredi già pronti, eppure scelgono di recuperare, trasformare e personalizzare ciò che hanno. È un gesto che va oltre l’aspetto economico: è un modo per sentirsi realizzati, per connettersi con materiali, colori e spazi, e per costruire qualcosa che ha valore personale. Il fai da te è anche una scelta virtuosa sotto il profilo ambientale. Recuperare mobili, superfici o oggetti destinati a essere buttati riduce concretamente gli sprechi e contribuisce a limitare i miliardi di metri cubi di rifiuti prodotti ogni anno nel mondo. In questo senso, il DIY non è solo creativo, ma sostenibile: consente di ridare vita a materiali che altrimenti finirebbero in discarica, con un impatto positivo sul territorio e sulle comunità locali. Per le aziende, queste tendenze rappresentano un’opportunità strategica enorme. Chi sa interpretare la creatività, il bisogno di espressione e la sostenibilità come parte integrante dell’esperienza d’uso dei prodotti può fidelizzare clienti più consapevoli, aumentare il valore percepito e stimolare acquisti ripetuti. Il fai da te, dunque, non è un settore di nicchia: è un mercato che coniuga emozione, responsabilità e business. Nel futuro il fai da te è destinato a consolidarsi come uno dei segmenti più dinamici e strategici del mercato delle vernici -prosegue Giulietti-. Cresce non solo per numeri e volumi, ma perché risponde a bisogni reali delle persone: la voglia di esprimersi, di personalizzare gli spazi e di partecipare attivamente ai propri progetti. I brand che sapranno rendere l’esperienza semplice, immediata ed emozionale riusciranno a creare legami duraturi con i clienti, aumentando la fidelizzazione e il valore medio degli acquisti. Per le aziende, questo significa che il DIY non è un settore marginale: è un’opportunità concreta di crescita, di innovazione e di rafforzamento del brand. Chi saprà interpretarlo con lungimiranza potrà posizionarsi come punto di riferimento, sviluppando nuovi prodotti, nuovi formati e nuove esperienze per i clienti, e trasformando la creatività delle persone in fatturato reale e sostenibile”. MERCATO, VERNICI E FAI DA TE: TENDENZE E PROSPETTIVE “... integrare retail fisico e online potenzia reputation e visibilita! È la scelta vincente per i brand emergenti e non solo!”

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