Colore & Hobby - Ed. 456 novembre/dicembre

46| NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 E in termini di distribuzione che cosa percepisci? Negli anni ho cercato di allargare la mia presenza sul territorio. Oggi sono il titolare di quattro punti vendita in Romagna (Lugo, Cervia, Faenza e Riccione, ndr) e in società con altri imprenditori in due punti vendita in area Bologna (Bologna e Molinella), quindi il mio percorso è simile a quello che anche altri distributori stanno facendo: creare una rete di rivenditori sul territorio per costruire politiche commerciali comuni, sviluppare sinergie e acquisire una visione più ampia del territorio, quindi una maggiore conoscenza dei colleghi con i quali confrontarci ma anche dei competitori più preparati dai quali difenderci. È innegabile che i Bonus e gli incentivi fiscali abbiano molto rafforzato le rivendite edili e i gruppi d’acquisto, che sulle finiture e la cantieristica leggera la loro concorrenza sia decisamente agguerrita e che a fronte di questa nuova concorrenza il rivenditore specializzato debba reagire. Ecco, quindi, che stiamo ragionando, per esempio, sulla creazione di un’insegna comune dei nostri punti vendita, che ci permetta di essere più riconoscibili sul territorio, più autorevoli verso i clienti, più coordinati nella gestione dei singoli punti vendita e più efficaci nella proposizione commerciale. Per essere efficaci nella proposizione commerciale è inevitabile collaborare con i partner fornitori ‘giusti’. Che scelte hai fatto in tal senso? Personalmente ho sempre privilegiato il rapporto con aziende leader che mi garantissero visione dei cambiamenti del settore e tutto il supporto di cui necessita un rivenditore professionale rispetto ai produttori locali, che assicurano la qualità del prodotto ma che vengono penalizzati da un mercato che richiede servizio, da una legislazione e da un sistema di certificazioni che impongono investimenti importanti in termini economici e di risorse umane, dalla difficoltà di organizzare un sistema logistico e di supporto commerciale efficace e continuo. Le mie esperienze in tal senso mi hanno confermato che le partnership con i brand migliori e più accreditati sono un acceleratore potente del business. E attenzione: non è detto che lo stesso partner sia il migliore per ogni neATTUALITÀ DISTRIBUZIONE “LA PARTNERSHIP CON COVEMA? VISIONE, COMPETENZE E SERVIZI, MA IL PRODOTTO CONTA, ECCOME!” “Nel percorso che stiamo costruendo insieme -è convinto Mazzotti-, gli aspetti di servizio, assistenza, formazione e conoscenza del territorio sono diventati centrali: oggi un partner deve saper leggere il mercato con noi, darci supporto costante e muoversi con la stessa sensibilità che abbiamo verso i clienti. Ma, al di là di tutto, il prodotto resta un riferimento imprescindibile. Ne cito due che per me fanno davvero la differenza. Dal Murcolor ho avuto una risposta inaspettata: è un prodotto storico, certo, ma i suoi toni morbidi e pieni piacciono moltissimo e, soprattutto, ha caratteristiche tecniche che oggi sono un valore assoluto. Non sfoglia neppure se applicato su muri umidi o intonaci freschi e, anche all’esterno, rimane inalterato per anni. Poi c’è TuttUno 225, una pittura particolarmente indicata per cartongesso, gesso e intonaci civili nuovi o già pitturati, anche molto assorbenti. È molto opaca, ha un elevato punto di bianco e permette di semplificare e velocizzare i lavori in cantiere: copertura eccellente ed essiccazione rapida sono un aiuto concreto per chi lavora ogni giorno. Sono prodotti utili, efficaci, con quel quid in più che li rende diversi dagli altri. E quando il prodotto funziona così, tutto il resto -servizio, assistenza, relazione- può davvero diventare valore”.

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