Colore & Hobby - Ed. 456 novembre/dicembre

Nella foto di gruppo il team del Centro Finiture Marsano, in posizione centrale Daniele Marsano. cogliere le dinamiche di mercato e che lo porta ad integrare intonaci, sistemi a secco, sistemi a cappotto, noleggio macchine, accessori tecnici e finiture. Centro Finiture Marsano oggi ha sede a Nerviano in uno spazio di 2200 metri quadrati ed è in procinto di raddoppiare la sua superficie grazie ad un ampliamento della struttura. L’attività comprende anche uno showroom di piastrelle, arredo bagno e finiture nel centro di Parabiago, destinato ad architetti e color designer, un ambiente che valorizza queste figure professionali, con architetti consulenti dedicati. Con un fatturato importante, 16 dipendenti tra commerciali, banconisti, addetti alle vendite, amministrazione e magazzino; 7 tintometri -di cui uno per industria- e i cicli per il legno, Centro Finiture Marsano si pone come player tecnico di primo piano nel mondo dell’edilizia leggera con una grande progettualità rispetto all’ambito colore. Il suo indiscusso fiore all’occhiello, partner della prima ora e complice di questo successo in evoluzione è Fassa Bortolo che, anche grazie al progetto FassaColour, sta accompagnando la rivendita verso la specializzazione nel colore. Daniele, cosa caratterizza la vostra realtà? E come si è evoluta per arrivare al colore? Direi il mio team, i valori e i rapporti umani! Siamo molto capillari e precisi, conosciamo bene il mestiere dell’artigiano e le sue esigenze, perciò siamo riusciti a focalizzarci proprio sulle sue necessità specifiche -macchine per l’intonaco a noleggio, tutta l’accessoristica, tutto ciò che riguarda l’assistenza- l’intonacatore da noi ha sempre trovato ciò che cercava. Quindi, siamo partiti con malte e intonaci, che erano nel nostro DNA per aggregare poi tutti gli altri settori e costruire il nostro mercato andando a completare ogni ambito. Abbiamo sempre lavorato per perfezionare le risposte alle esigenze del cliente e far sì che ottenga le migliori prestazioni dai prodotti. Negli ultimi anni tutto questo è sfociato nell’implementazione di sistemi complessi e di un certo valore. Inoltre, nella zona non c’era ancora un focus ben preciso sulla combinazione dei tre ambiti intonaco-cartongesso-colore. Vedevo nel sistema a secco una soluzione tecnologicamente innovativa che mi interessava molto e vedevo nell’unione di questi tre ambiti una grande opportunità: l’intonaco, parte della nostra storia familiare professionale; il cartongesso, che diventa negli anni un sistema costruttivo apprezzato e il colore per completare le superfici con la finitura, il tutto attraverso un unico interlocutore. Il percorso ci porta alla realizzazione dello showroom con cui esprimerci anche nel mondo delle finiture. Come vi siete orientati nel mondo tecnico del colore? Il colore l’ho inserito da subito ma con il freno della mancanza di spazio, successivamente con il trasferimento a Nerviano abbiamo inserito il primo tintometro e poi tutti gli altri. Era necessario offrire una proposta ampia

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