COLORE & HOBBY |67 fronte allo slancio europeo e globale. In questo contesto si inserisce la tavola rotonda “Evoluzione e prospettive della distribuzione professionale di vernici in Italia”, organizzata da ADIVER all’interno dell’ultima edizione del FEL - Festival Edilizia Leggera. Un appuntamento che ha destato un grande interesse: per la prima volta Assovernici, Federchimica Avisa - Gruppo Pitture e Vernici, Cortexa e Assolombarda si sono sedute allo stesso tavolo per discutere il futuro del settore e per esplorare possibili iniziative comuni. Un segnale forte, interpretato da molti come un primo passo verso un nuovo modello di collaborazione trasversale. Il confronto ha evidenziato come la distribuzione del colore stia vivendo una trasformazione profonda. Basti pensare alla drastica riduzione dei punti vendita -dai 24.000 degli anni Ottanta agli 11.400 di oggi- accompagnata dal passaggio dell’edilizia dalla ricostruzione alla rigenerazione urbana. In questo nuovo scenario, il distributore professionale non è più solo un intermediario commerciale, ma un vero presidio tecnico e un consulente: deve possedere competenze tecniche elevate, conoscere normative sempre più articolate, dialogare con clienti informati e con applicatori che richiedono qualità, servizio e affidabilità. Tra i driver competitivi individuati durante il convegno, la sostenibilità rimane un pilastro imprescindibile, ma ad emergere come elemento distintivo è la reputazione: eccellenza del prodotto, coerenza del servizio, compliance normativa, forza della squadra, formazione continua. È su questo terreno che si giocherà il valore aggiunto della distribuzione nei prossimi anni. Al tempo stesso, il settore si sta polarizzando verso nuovi modelli organizzativi: da un lato distributori di grande scala, capaci di internalizzare competenze e investire in servizi evoluti; dall’altro, produttori che verticalizzano la filiera attraverso reti di punti vendita diretti. Due approcci differenti, ma accomunati dalla ricerca di efficienza e da un forte orientamento alla qualità. Proprio la qualità rappresenta il filo conduttore che ha unito gli interventi: cresce chi sa ridurre complessità e aumentare valore, chi costruisce alleanze solide e chi investe nella professionalizzazione della filiera. Tra le leve più promettenti è stata evidenziata l’alleanza strutturata tra distributore e produttore, che permette di presentarsi sul territorio integrando competenze, servizi e proposta, e che può trasformarsi in un modello win-win capace di rafforzare entrambi i soggetti. La giornata ha messo in luce anche un altro punto essenziale: nessun passo avanti potrà essere compiuto senza collaborazione. Formazione condivisa, logistica ottimizzata, gestione integrata dei dati, dialogo costante tra industria, distributori e agenti: sono ambiti nei quali l’azione congiunta può generare benefici immediati. In questo quadro, ADIVER si candida a svolgere un ruolo centrale nel facilitare la convergenza tra i diversi attori e nel rappresentare con efficacia le esigenze della distribuzione professionale. Il messaggio finale emerso dal confronto è chiaro: solo unendo competenze, visioni e responsabilità la filiera del colore potrà acquisire la solidità necessaria per affrontare la competizione internazionale e guidare l’innovazione. Il convegno di Milano ha dimostrato che questo percorso è possibile. Ora è il momento di trasformare il dialogo in progetti concreti e condivisi. Perché il futuro del colore italiano non si costruisce da soli, ma insieme! .
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