80| NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 La transizione verso i sistemi a base acqua rappresenta una scelta imprescindibile per la sostenibilità. L’evoluzione tecnologica ha portato le vernici all’acqua a superare, in molte applicazioni, i prodotti a solvente. I risultati raggiunti sono notevoli, offrendo resistenza all’abrasione e agli agenti atmosferici comparabile, e talvolta superiore, ai sistemi tradizionali. Grazie all’uso di polimeri avanzati, i film ottenuti mostrano eccellente durezza e resistenza al graffio, mantenendo inalterabilità del colore anche dopo esposizione prolungata ai raggi UV. Inoltre, sono state superate le criticità storiche relative alla sensibilità all’umidità durante l’applicazione, ampliando notevolmente la finestra applicativa per i professionisti. Le soluzioni a base acqua sono ormai lo standard, specialmente per gli interni. Un elemento chiave della sostenibilità complessiva del sistema verniciante, spesso sottovalutato, è la modalità applicativa. Se un prodotto richiede molte mani o genera elevati scarti, il suo bilancio ambientale ne risente. Per ottimizzare questo aspetto, ricerca e sviluppo si concentrano sulla produzione di sistemi monostrato ad alto solido che riducono drasticamente il numero di applicazioni e il consumo di materiale. Si lavora anche su formulazioni a rapida essiccazione, che permettono di realizzare cicli completi nella stessa giornata, riducendo i consumi energetici negli ambienti controllati e migliorando l’impronta di carbonio complessiva del processo. L’ottimizzazione reologica riduce gli sprechi di prodotto (overspray) durante l’applicazione a spruzzo. L’approccio vincente include lo sviluppo di soluzioni che favoriscono la riduzione dell’uso di materiali e sistemi di manutenzione semplificata, permettendo ritocchi localizzati o sfruttando proprietà auto-rigeneranti, garantendo così una durabilità superiore e un minor consumo di prodotto nel corso della vita utile del manufatto. Questo orientamento include anche l’introduzione di prodotti innovativi per la protezione, come i primi impregnanti per serramenti in legno senza biocidi, allineati ai principi di un’economia veramente circolare e sicura per l’ambiente. MATERIE PRIME E APPROCCIO CIRCOLARE La sostenibilità richiede una visione d’insieme che consideri l’intero ciclo di vita del prodotto. Come state lavorando sull’utilizzo di materie prime di origine vegetale o minerale provenienti da fonti rinnovabili? E quali difficoltà incontrate nel garantire stabilità dei prezzi e continuità nella fornitura, in un contesto globale ancora incerto? Marco Bortoluzzi• La sostenibilità, per noi, non è un tassello aggiunto ma il punto di partenza da cui nasce ogni formulazione. Lavoriamo con una visione circolare che inizia molto prima del prodotto finito e termina molto dopo il suo utilizzo: parte dalla biosfera, passa attraverso le piante, diventa olio, si trasforma in protezione per il legno e, alla fine del ciclo, ritorna alla natura senza generare rifiuti persistenti. Per questo motivo stiamo investendo in modo crescente su materie prime di origine vegetale, provenienti da fonti rinnovabili: oli estratti dai semi, componenti naturali ottenuti attraverso processi biomimetici e materie prime biorinnovabili capaci di ricreare -dopo la polimerizzazione- una struttura resinosa simile a quella originaria del legno. In questo modo non solo nutriamo e rigeneriamo il materiale, ma contribuiamo a chiudere un ciclo in cui la CO2 catturata dalle piante FOCUS LEGNO SOSTENIBILITÀ
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