Colore & Hobby - Ed. 456 novembre/dicembre

84| NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 per i prodotti all’acqua ma circoscritti a particolari condizioni ambientali e di applicazione, come la sensibilità alla bassa temperatura e all’umidità, oppure la minore bagnabilità su essenze legnose difficili e la minore stabilità del colore che richiede primer isolanti su legni con elevata presenza di tannini. Resta da vincere anche la resistenza da parte di una certa fascia di applicatori restii al cambiamento verso sistemi all’acqua, anche se probabilmente i futuri adeguamenti normativi velocizzeranno il passaggio solvente-acqua. Armin Hofstaetter• L’inferiorità delle vernici all’acqua è ormai un mito superato: la ricerca ha portato a formulazioni altamente performanti, spesso superiori ai prodotti a base solvente. Oggi la scelta non dipende più dalla qualità, ma dalle condizioni applicative: in esterno, con temperature estreme, si preferiscono ancora i solventi, mentre nei restanti casi, soprattutto in interno, le soluzioni a base acqua sono diventate lo standard. Natascia Rossetto• I cicli base acqua Remmers hanno ormai superato le prestazioni dei cicli a solvente. L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha dimostrato che l’acqua non è più un compromesso, bensì una vera alternativa ad alte prestazioni. Lorenzo Testa• Le prestazioni delle vernici all’acqua hanno raggiunto livelli tali da superare, in molte applicazioni, i tradizionali prodotti a solvente. I nostri cicli garantiscono elevata resistenza meccanica e chimica, distensione ottimale, profondità estetica e massima uniformità nella versione pigmentata. Le finiture ultra-opache e materiche rispondono alle tendenze dell’architettura contemporanea, mentre i sistemi per esterno mostrano una durabilità superiore con necessità di manutenzione ridotta. APPLICAZIONE E IMPATTO AMBIENTALE In che misura la modalità applicativa dei prodotti per legno incide sulla loro sostenibilità complessiva? Quali soluzioni state sviluppando per ridurre l’impatto ambientale dei processi di verniciatura? Marco Bortoluzzi• La modalità applicativa incide profondamente sulla sostenibilità complessiva del sistema verniciante, un aspetto che troppo spesso viene sottovalutato. Nel nostro reparto R&D stiamo lavorando su diverse direttrici per ottimizzare questo aspetto. Innanzitutto, abbiamo sviluppato sistemi monostrato ad alto solido che riducono drasticamente il numero di applicazioni necessarie con un risparmio diretto di materiale, energia per l’essiccazione e tempo di lavorazione. In secondo luogo, stiamo perfezionando formulazioni a rapida essiccazione che permettono di completare cicli completi nella stessa giornata lavorativa, riducendo i consumi energetici negli ambienti controllati. Un altro ambito su cui ci stiamo concentrando riguarda l’ottimizzazione del trasferimento di prodotto: vernici con caratteristiche reologiche studiate per minimizzare gli sprechi durante l’applicazione a spruzzo significano meno overspray, minori emissioni in atmosfera e riduzione dei rifiuti di verniciatura. Parallelamente, stiamo implementando cicli universali che consentono di utilizzare gli stessi prodotti per diverse tipologie “La transizione verso i sistemi a base acqua rappresenta una scelta imprescindibile per la sostenibilità” FOCUS LEGNO SOSTENIBILITÀ

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