In uno scenario globale sempre più complesso e interconnesso, la capacità di immaginare e orientare è diventata una competenza strategica per l’industria del design. Lo scorso novembre, la Color & Surface Design Academy di POLI.design ha presentato i risultati del suo ultimo Osservatorio, un progetto di ricerca, formazione e consulenza nato per monitorare l’evoluzione cromatica e materica nei diversi settori progettuali. L’iniziativa, coordinata da Cristina Boeri e sotto la direzione scientifica di Mario Bisson, si avvale della collaborazione strategica con Federchimica AVISA- Gruppo pitture e vernici, ponendosi come ponte tra il mondo accademico e quello industriale. Il fenomeno della previsione del colore -color forecasting- è un processo strategico che combina arte e scienza per prevedere quali colori saranno di tendenza in futuro, guidando designer e aziende nella creazione di collezioni che soddisfino le preferenze dei consumatori, anticipando le esigenze del mercato in settori come moda, interior design e automotive. Questo processo analizza dati, ricerche di mercato, fattori culturali, psicologici e sociali per individuare palette cromatiche future, permettendo una pianificazione anticipata e la riduzione degli sprechi. Si tratta di un processo che ha attraversato diverse ere fondamentali. Se all’inizio del XX secolo il colore era una questione di autorità estetica dettata dalle case di moda parigine, oggi ci troviamo immersi nell’era delle reti e della complessità. In questo periodo, le previsioni sono guidate da dati e algoritmi che analizzano i comportamenti online in tempo reale, rendendo il fenomeno una sorta di profezia che si autoavvera: ciò che viene predetto plasma la realtà materiale e la società. Per il futuro prossimo, l’Osservatorio intravede una nuova fase di riflessione, dove il colore diventa uno strumento di terapia, etica ed ecologia emozionale, rispondendo a un bisogno collettivo di rallentamento e cura. L’analisi trasversale e complementare di vari settori -dai rivestimenti alle piastrelle, fino all’automotive- ha permesso di inATTUALITÀ RICERCA
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