Francesca Cremonesi, titolare di Gruppo Arcobaleno. Settant’anni di storia non sono solo un traguardo anagrafico, ma la misura di una capacità rara: attraversare il tempo e il cambiamento senza perdere identità, un’attitudine trasmessa di generazione in generazione. La storia di Arcobaleno inizia nel 1956, in un’Italia ancora segnata dalle macerie della guerra, quando un autotrasportatore di cinquantacinque anni decide di cambiare radicalmente vita. Contro tutti i pareri contrastanti, il capostipite della famiglia Cremonesi rileva una rivendita di materiali edili, mostrando un tratto che diventerà fondativo delle attività della famiglia: l’ingegno. È lo stesso che lo aveva spinto a brevettare un sistema di leve per rendere più rapido il carico e scarico dei camion impiegati nello sgombero delle macerie a Milano e nella distribuzione della legna. E non era solo inventiva e capacità pratica, ma vera e propria visione sociale: ricostruire significava restituire dignità, lavoro e futuro a una comunità ferita. Quel modo di intendere l’impresa come strumento di benessere collettivo diventa un insegnamento che passa di padre in figlio. Alla fine degli anni Settanta Arcobaleno compie un salto decisivo: accanto alla rivendita, infatti, prende forma l’attività di costruzione immobiliare. È il 1979 quando sviluppo immobiliare e di-
RkJQdWJsaXNoZXIy MTI4NzA=