58| GENNAIO/FEBBRAIO 2026 Dalle profondità introspettive dei blu alle vibrazioni biofiliche dei verdi e dei rossi materici: nel 2026 il colore diventa membrana sensoriale che riconnette l’abitare ai ritmi dell’uomo. ne, un’esplosione di accenti caldi e vitali che celebrano l’ottimismo. Il filo conduttore è la necessità di riconnettere l’individuo al proprio ritmo interiore. Se da un lato i toni naturali e desaturati rispondono al bisogno di protezione e stasi, dall’altro le sfumature più audaci offrono una rottura dinamica, trasformando gli ambienti in esperienze immersive. Per i professionisti del settore, la sfida si sposta dunque sulla capacità di interpretare queste vibrazioni, offrendo soluzioni in cui la finitura diventa il punto di equilibrio tra la funzione tecnica e l’emozione pura. . TENDENZE COLORE 2026: L’ERA DEL COLORE ESPERIENZIALE, TRA RIFUGI DI SILENZIO E VIBRAZIONI MATERICHE Nel 2026, il progetto cromatico abbandona definitivamente il ruolo di semplice rivestimento per farsi strumento di narrazione architettonica e benessere psicofisico. Le direzioni emerse dalle principali ricerche internazionali delineano un panorama in cui il colore non è più un’entità statica, ma una “pelle” sensoriale capace di modulare lo spazio attraverso la luce. La tendenza dominante è una ricerca di autenticità che si traduce in tre grandi correnti: un ritorno a tonalità profonde e introspettive che invitano al silenzio; un’immersione in palette biofiliche che richiamano la terra e la materia grezza; e, infiALESSANDRA NOTARGIACOMO MODALITÀ LETTURA
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