Colore & Hobby - Ed. 457 gennaio/febbraio

COLORE & HOBBY |71 ne energetica sono ancora più evidenti, perché risorse e competenze sono spesso limitate e più difficilmente fruibili o accessibili. Sul fronte finanziario, il problema principale è la difficoltà di sostenere investimenti iniziali elevati a fronte di ritorni che maturano nel tempo. A questo si aggiungono l’accesso al credito, spesso complesso per progetti energetici non standard, e l’incertezza normativa, che rende difficile pianificare investimenti di medio-lungo periodo. Dal punto di vista tecnico, molte PMI non dispongono internamente delle competenze necessarie per analizzare i propri consumi, valutare le soluzioni più adatte o gestire la complessità progettuale. La transizione richiede infatti conoscenze specialistiche in ambito energetico, ingegneristico e regolatorio, che per una piccola o media impresa sono difficili da internalizzare. Il vero ostacolo, però, è la frammentazione del percorso: consulenti, fornitori tecnologici e finanziatori operano spesso separatamente. Per una PMI questo significa tempi più lunghi, costi più alti e maggiore rischio di errore. Senza un approccio integrato che unisca competenze tecniche e strumenti finanziari, anche interventi sostenibili e convenienti rischiano di non essere realizzati. Quali opportunità si aprono per le aziende e i distributori del nostro comparto (pitture, vernici e affini) che accedono a BIAE? E a che condizioni possono farlo? Per le aziende e i distributori del comparto pitture e vernici, l’accesso a BIAE si traduce in opportunità molto operative, legate a casi d’uso concreti. Un primo esempio riguarda l’efficientamento dei processi produttivi: interventi su forni, miscelatori, linee di essiccazione e sistemi di ventilazione, che consentono di ridurre in modo significativo i consumi energetici e i costi operativi, migliorando al tempo stesso la stabilità dei processi. Un secondo ambito è l’autoproduzione di energia. Impianti fotovoltaici su coperture di stabilimenti e magazzini, eventualmente integrati con sistemi di accumulo, permettono alle aziende di ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi dell’energia e di aumentare l’autonomia energetica. Per i distributori, un esempio concreto è la riqualificazione energetica di punti vendita e depositi: illuminazione efficiente, interventi sull’involucro edilizio, gestione intelligente dei consumi e, in alcuni casi, soluzioni per la mobilità elettrica della flotta logistica. C’è poi il tema della qualità ambientale dei prodotti e della filiera. Investimenti in impianti più efficienti e in tecnologie a minore impatto consentono di migliorare le performance ambientali, facilitando l’accesso a certificazioni richieste dal mercato e dai grandi clienti industriali. In tutti questi casi, BIAE interviene con un approccio integrato: supporto tecnico per definire l’intervento più efficace, consulenza per strutturare il progetto e strumenti finanziari coerenti con i tempi di ritorno dell’investimento. Questo permette anche alle PMI del settore di realizzare interventi che, senza un accompagnamento dedicato, resterebbero difficili da attivare. . DESIGNED BY FREEPIK

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