Colore & Hobby - Ed. 457 gennaio/febbraio

74| GENNAIO/FEBBRAIO 2026 FOCUS SOSTENIBILITÀ SOSTENIBILITÀ ESG, LCA e Carbon Footprint, mentre gli Stati rendicontano annualmente i progressi all’ONU. Energy Transition- transizione energetica La transizione energetica è il passaggio strutturale dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili come solare, eolico, idrogeno verde e sistemi di accumulo. In Europa questo processo è guidato dal pacchetto Fit for 55, che punta a ridurre le emissioni del 55% entro il 2030, e dal piano REPowerEU, nato per accelerare l’indipendenza energetica e l’efficienza. In Italia, la transizione è sostenuta dagli investimenti del PNRR, che finanziano comunità energetiche, rinnovabili e riqualificazione degli edifici. Circular Economy- economia circolare L’economia circolare rompe il modello lineare “produci-usa-getta” e promuove riuso, riparazione, riciclo e durabilità. È un pilastro del Green Deal europeo e trova una traduzione concreta nella Direttiva (UE) 2024/825, che introduce obblighi informativi su riparabilità e durata dei prodotti. Le certificazioni ambientali come EU Ecolabel e strumenti come PEF – Product Environmental Footprint diventano così alleati fondamentali per dimostrare la circolarità reale, non solo dichiarata. ESG- Environmental, Social, Governance L’approccio ESG è oggi lo standard di riferimento per valutare la sostenibilità aziendale in modo integrato. La E (Environmntal, ambiente) analizza l’impatto verde delle aziende: emissioni di gas serra, consumo di risorse, gestione dei rifiuti, uso di energie rinnovabili, misurati con LCA, Carbon Footprint, EPD ed EU Ecolabel. La S (Social, sociale) riguarda i diritti dei lavoratori, salute e sicurezza, parità di genere, inclusione e filiere etiche. La G (Governance, gestione) riguarda la trasparenza dell’azienda, la lotta alla corruzione, indipendenza dei Consigli di amministrazione e le responsabilità. L’ESG non è solo rendicontazione, ma uno strumento decisionale che influenza investimenti, appalti e reputazione. Net Zero- emissioni nette zero e Carbon Neutrality- neutralità carbonica La Neutralità Carbonica e le Emissioni Nette Zero si basano spesso su compensazioni rapide, come l’acquisto di crediti di carbonio per bilanciare la sola CO2. Il Net Zero, invece, richiede una riduzione profonda e prioritaria di tutti i gas serra lungo l’intero ciclo di vita, con compensazioni ammesse solo per le emissioni residue e inevitabili. È l’obiettivo fissato dall’UE per il 2050. SBTi- Science Based Targets initiative Gli obiettivi basati sulla scienza sono il riferimento globale per fissare obiettivi climatici coerenti con il limite di 1,5°C. Il percorso si articola in quattro fasi: Commit, Develop, Submit e Disclose. La logica è chiara: prima ridurre internamente il 90– 95% delle emissioni, poi compensare il residuo. Un approccio che distingue le strategie climatiche credibili da quelle puramente comunicative. Le leggi e le direttive per la sostenibilità Directive (EU) 2024/825- Empowering Consumers for the Green Transition La Direttiva 2024/825 è la risposta europea al greenwashing. In vigore dal 27 marzo 2026, vieta claim ambientali generici come “eco-friendly” o “climate neutral” se non supportati da prove scientifiche verificabili. Introduce regole stringenti su etichette di sostenibilità, ammesse

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