Colore & Hobby - Ed. 457 gennaio/febbraio

90| GENNAIO/FEBBRAIO 2026 Risparmio economico ed energetico, il potenziale dell’efficientamento smart L’Italia è tra i Paesi europei più colpiti dalla povertà energetica: l’8,8% delle famiglie non riesce a mantenere la propria abitazione sufficientemente calda. A livello nazionale, il 67% dell’energia utilizzata negli edifici è destinata al riscaldamento, un dato superiore alla media UE (65,1%). L’efficientamento smart degli edifici -che include soluzioni tecnologiche per l’automazione, la regolazione dei consumi e il monitoraggio- può cambiare radicalmente questo scenario. Secondo TEHA, i benefici stimati sono considerevoli: riduzione dei consumi energetici fino al 29%, abbattimento dei consumi idrici fino al 5%, e un risparmio complessivo tra i 17 e i 19 miliardi di euro l’anno. Si tratta di risorse che potrebbero tornare direttamente nel bilancio delle famiglie italiane. Verso smart district e sistemi interoperabili Il confronto avviato da TEHA con i principali stakeholder del real estate evidenzia come il concetto di smart building stia evolvendo verso quello di smart district. Non si tratta più solo di efficientare singoli edifici, ma di creare quartieri e comunità intelligenti, dove tutte le componenti -residenziali, commerciali, infrastrutturali- siano interconnesse e gestite in modo sinergico. In questo contesto, l’interoperabilità dei sistemi diventa cruciale: solo garantendo la comunicazione tra le diverse tecnologie si può massimizzare il potenziale delle soluzioni smart. Andrea Vicario di ABB sottolinea: “La tecnologia a supporto dell’efficienza energetica di case, di infrastrutture così come di edifici commerciali e del terziario, e - più ampiamente - dei distretti nelle nostre città, sta già dimostrando la sua efficacia in termini ambientali ed economici. Applicare le nostre tecnologie digitali per l’ottimizzazione dei consumi e del comfort è una via che, con la collaborazione del settore real estate, può accelerare la transizione energetica e sostenibile”. Anche Romina Donazzi di BTicino evidenzia il ruolo dei sistemi di automazione (BACS): “Includendo gli strumenti digitali di automazione e regolazione intelligente, permettono di controllare e rendere automatiche alcune operazioni, per una riduzione notevole dei consumi energetici complessivi. Ad esempio, unendo la termoregolazione smart a quella a zone o al cronotermostato, abbiamo calcolato che si può arrivare a un risparmio anche del 20-25%”. Ascensori intelligenti e sistemi integrati: il ruolo dell’innovazione “Un edificio smart può essere paragonato ad un sistema in cui tutti gli elementi al suo interno sono interconnessi tra loro, affinché vengano garantite massima efficienza energetica e migliore esperienza per gli utenti”, ha commentato Marco De Flora, service business director Italy & Iberica di KONE. Anche impianti che un tempo considerati semplici “componenti tecniche” oggi diventano nodi fondamentali di un ecosistema digitale. Ne è un esempio l’ascensore intelligente: “Oggi l’elevatore è un sistema connesso, in grado di comunicare con altri dispositivi, ottimizzare i flussi interni e contribuire all’efficienza energetica complessiva. Recupera energia, riduce l’impatto ambientale e migliora l’esperienza utente”. Una trasformazione tra incentivi, tecnologia e consapevolezza L’adozione diffusa di smart building rappresenta una leva strategica per la transizione ecologica, il rilancio economico e il miglioramento della qualità della vita. Tuttavia, la sua piena realizzazione richiede una collaborazione strutturale tra istituzioni, imprese e cittadini, promuovendo la cultura della sostenibilità e dell’innovazione, facendo emergere i benefici non solo ambientali, ma anche economici e sociali degli edifici intelligenti. . FOCUS SOSTENIBILITÀ CASA GREEN DESIGNED BY FREEPIK

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