COLORE & HOBBY |113 Martina Castoldi, sustainability expert, amministratrice delegata di TIAKI Logistics e co-founder di EETRA. Si conferma la centralità della logistica per l’economia nazionale, segnando un passaggio di maturità per un comparto chiamato a coniugare crescita dimensionale, sostenibilità e innovazione tecnologica. I principali operatori attivi in Italia -GLS, FERCAM, FedEx Italia e Poste Italiane- hanno registrato nel 2024 un fatturato complessivo pari a circa 2,44 miliardi di euro, il livello più elevato mai raggiunto dal settore. Il dato si inserisce in un contesto di mercato più ampio delineato dall’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”, secondo cui la logistica conto terzi in Italia ha raggiunto nel 2024 un valore di 117,8 miliardi di euro, con una crescita stimata dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Numeri che confermano il peso strategico della filiera logistica quale infrastruttura abilitante per l’intero sistema produttivo nazionale. Tra tensioni geopolitiche e trasformazioni strutturali Il comparto si trova tuttavia ad affrontare uno scenario complesso. Le tensioni geopolitiche internazionali, l’incremento dei costi energetici e della manodopera, la pressione sui canoni di locazione e la crescente frammentazione delle reti di fornitura impongono modelli organizzativi più resilienti e integrati. Parallelamente, il settore vive una fase di consolidamento: negli ultimi due anni sono state registrate 36 operazioni di M&A per un valore complessivo di circa un miliardo di euro. Questo processo testimonia la ricerca di economie di scala, competenze specialistiche e integrazione verticale, in un mercato sempre più competitivo e regolato. Digitalizzazione e governance della supply chain In tale contesto, la digitalizzazione si configura come leva imprescindibile. Diversi operatori hanno adottato soluzioni come TIAKI Logistics, piattaforma che riunisce realtà impegnate nello sviluppo sostenibile della filiera logistica sotto il profilo ambientale, sociale e di governance (ESG). Lo strumento consente di integrare in un unico flusso operativo la gestione della conformità normativa, della due diligence, delle performance e delle gare, con l’obiettivo di ridurre tempi, costi e rischi legali e finanziari -inclusi quelli legati alla responsabilità solidale- attraverso controlli strutturati su contratti e documentazione dei fornitori. Come sottolinea Martina Castoldi, sustainability expert, amministratrice delegata di TIAKI Logistics e co-founder di EETRA, assumersi la responsabilità della propria filiera significa definire criteri rigorosi in ogni fase della supply chain, dalla qualificazione dei partner alle verifiche periodiche basate su evidenze documentali. L’impiego di strumenti digitali di monitoraggio permette di intercettare tempestivamente eventuali criticità e di governare in modo proattivo rischi finanziari, giuridici ed ESG, rafforzando relazioni improntate a trasparenza e miglioramento continuo. Compliance ESG: da obbligo a leva competitiva L’adozione di politiche anticorruzione, sistemi di controllo interno, trasparenza nella rendicontazione e
RkJQdWJsaXNoZXIy MTI4NzA=