Colore & Hobby - Ed. 458 marzo

114| MARZO 2026 monitoraggio continuo della supply chain rappresenta oggi una condizione essenziale per prevenire criticità e migliorare l’efficienza operativa. Un’analisi dell’Osservatorio Bilanci Sostenibilità evidenzia come l’implementazione di sistemi strutturati di compliance ESG generi benefici tangibili: il 63% delle imprese rileva un rafforzamento dell’immagine del brand, mentre il 38% dichiara di aver acquisito nuovi clienti grazie a maggiore credibilità e trasparenza. Inoltre, il 66% delle aziende segnala un miglioramento nella gestione dei rischi, in particolare lungo la supply chain. L’approccio ESG integrato emerge dunque non soltanto come presidio reputazionale, ma come strumento concreto di controllo, affidabilità e resilienza organizzativa. Innovazione normativa e qualificazione degli operatori Il quadro è ulteriormente influenzato da importanti evoluzioni normative. Tra queste, il CIGAL -cruscotto informativo italiano che qualifica gli appaltatori nella logistica- introduce un sistema di controllo preventivo sulla regolarità fiscale, contributiva e sociale dei fornitori. Il dispositivo è stato convertito in legge con il DL n. 73/2025 “Infrastrutture”, rafforzando la capacità delle imprese di valutare e presidiare i rischi lungo l’intera catena del valore. L’attenzione alla compliance si intreccia inoltre con normative internazionali quali la CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive) e la LKSG (Lieferkettensorgfaltspflichtengesetz), che fissano nuovi standard di responsabilità e sostenibilità per le imprese operanti lungo filiere globali. Secondo Carlo Rossini, CEO e co-founder di EETRA, tali disposizioni impongono un approccio operativo concreto: strumenti digitali e sistemi di governance adeguati consentono di trasformare l’adempimento normativo in leva strategica di competitività, premiando le organizzazioni che investono in sicurezza, governance e sostenibilità. Il riconoscimento dell’eccellenza: Il Logistico dell’Anno Le dinamiche di crescita e trasformazione del settore sono state al centro della 21ª edizione del premio Il Logistico dell’Anno 2025, promosso da Assologistica insieme a APPROFONDIMENTI LOGISTICA Euromerci e Assologistica Cultura e Formazione, con il titolo “La logistica oltre i nostri confini”. L’evento ha posto l’attenzione sul ruolo della filiera logistica in una dimensione transnazionale, analizzando best practices europee e relazioni operative tra Italia, Paesi Bassi, Florida, Tunisia, Cina e Hong Kong. Giada Benincasa, di ADAPT, ha evidenziato l’importanza di integrare criteri ESG, monitorare i rischi e certificare la regolarità dei fornitori per gestire la crescente complessità normativa e promuovere uno sviluppo sostenibile lungo tutta la filiera. Prospettive: integrazione, trasparenza e competitività Il 2025 ha visto dunque un settore logistico italiano pronto a guardare al futuro tra crescita economica, digitalizzazione e sostenibilità. L’adozione di soluzioni integrate dimostra come innovazione, compliance e trasparenza possano diventare leve strategiche per guidare l’intera filiera verso efficienza e sviluppo sostenibile, sia a livello nazionale sia internazionale. . DESIGNED BY FREEPIK

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