Colore & Hobby - Ed. 458 marzo

COLORE & HOBBY |41 Andrea Zanardi, che anticipazioni ci puoi dare sul prossimo FEL 2026 di Bari? Bari rappresenta una tappa fondamentale nel nostro percorso itinerante, tra l’altro già sperimentata in passato, nel 2019. Saremo ospitati negli spazi della Nuova Fiera del Levante, una location che ci permette di gestire una logistica d’eccellenza e di accogliere una platea vasta proveniente da tutto il Mezzogiorno. L’edizione di quest’anno del FEL sarà coordinata e organizzata in collaborazione e in contemporanea all’evento MIBA Levante, che porterà a Bari il suo format di 4 fiere del settore edilizia, in cui FEL si colloca al fianco di Made Expo. Le adesioni sono appena partite ma l’entusiasmo degli espositori per l’offerta multi-fieristica è palpabile, considerando sia le adesioni per Bari sia le riconferme per Milano 2027. Presto saremo in grado di rivelare i primi nomi e i primi protagonisti di questa edizione dedicata al Mezzogiorno il cui layout sarà quello consueto, che prevede stand modulari per un massimo di 64 mq. Quali sono le tematiche che caratterizzeranno il FEL 2026? FEL non si limita a proporre temi, ma agisce come un vero termometro del mercato. Il ‘filo rosso’ della manifestazione è, di fatto, il riflesso diretto delle direzioni che le aziende e gli artigiani stanno intraprendendo. A Bari vedremo come il concetto di territorio si sposi con le tendenze più attuali: dalla sostenibilità pratica dei materiali all’integrazione tecnologica nei sistemi a secco. Le tematiche che emergeranno dagli stand sono la risposta concreta alle esigenze di efficientamento e qualità che il mercato richiede oggi. In questo senso, il FEL diventa la fotografia dell’evoluzione del settore, dove l’ispirazione nasce dal confronto reale tra chi produce e chi opera quotidianamente in cantiere. Il FEL a Bari conferma una delle vocazioni principali della manifestazione, ovvero, quella di essere itinerante e di favorire le relazioni sul territorio… Essere itineranti significa valorizzare l’impegno quotidiano dei partner rivenditori e utilizzatori che lavorano su uno specifico territorio. Spostandoci a Bari offriamo l’opportunità unica per le aziende di ascoltare le esigenze specifiche delle diverse aree geografiche, accorciando drasticamente la filiera relazionale e valorizzando quelle dinamiche di mercato che, soprattutto in Italia, cambiano da territorio a territorio. Tra le parole chiave emergenti, ‘formazione’ è una di quelle che ritorna più frequentemente anche nelle interviste e nelle relazioni con i protagonisti del settore: quanto spazio avrà la formazione nel prossimo FEL? Viviamo in un’epoca in cui la conoscenza e la tecnologia dei materiali sarebbero già sufficienti per realizzare opere eccellenti. La vera sfida oggi è colmare il divario tra la qualità del prodotto e quella della posa. Spesso, infatti, l’utilizzo di materiali all’avanguardia non basta a garantire la durabilità nel tempo se manca la competenza tecnica su come applicarli correttamente. In quest’ottica, la formazione diventa il nostro asset strategico. Al FEL non parliamo solo di teoria o convegni: promuoviamo una formazione esperienziale. Il prodotto si tocca, si applica e si prova sul campo. Come da nostra tradizione, le aziende espositrici allestiranno aree dedicate alle dimostrazioni pratiche in cui gli artigiani potranno confrontarsi direttamente con i tecnici, trasformando ogni stand in un’aula di alta specializzazione a cielo aperto. Quali sono i rumors che hai raccolto fino ad ora riguardo al FEL 2026? andrea zanardi

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