72| MARZO 2026 panorama di tensioni internazionali che persistono non agevola questa prospettiva. Roberto Balestrero • Lo scorso 2025 è stato chiuso secondo le nostre previsioni. Un anno particolare, caratterizzato dall’alternarsi di momenti di rallentamento ad altri di ripresa. Il 2026 è iniziato con segnali incoraggianti e guardiamo al futuro con positività anche se quanto percepiamo sul campo, quotidianamente, dai nostri clienti, è una sensibile “calma” che ci invita comunque a mantenere alta l’attenzione. Qual è la vostra strategia per gestire la volatilità dei costi delle materie prime e mantenere competitivi i prezzi per i distributori, soprattutto in contesti di domanda incerta? Moreno Peratello • Attualmente non stiamo registrando tensioni particolarmente rilevanti sui prezzi delle materie prime, come invece accaduto nel recente passato. Tuttavia, il contesto resta complesso per effetto di altre voci di costo che incidono in modo significativo sui bilanci delle aziende del nostro comparto. Mi riferisco in particolare all’incremento dei contratti di lavoro, all’aumento dei costi di trasporto e, soprattutto, ai costi energetici, che in Italia continuano a essere tra i più elevati in Europa e rappresentano un fattore critico per la competitività del sistema industriale. Per mantenere prezzi competitivi in uno scenario di domanda incerta, riteniamo fondamentale adottare una strategia commerciale flessibile e mirata. Questo significa lavorare su accordi di fornitura strutturati, su una gestione attenta delle marginalità e su politiche commerciali adattabili ai diversi contesti di mercato. Parallelamente, è essenziale affiancare il distributore con servizi a valore aggiunto -supporto tecnico, formazione, consulenza applicativa- che consentano di rafforzare il posizionamento sul mercato e di creare una competitività che non sia basata esclusivamente sul prezzo. Nicola Brugo • Il prezzo viene sempre generato dagli equilibri del mercato di riferimento. Da parte nostra, cerchiamo di mantenere la competitività diversificando gli accordi di fornitura in proporzione ai volumi generati e al tipo di collaborazione esistente, con obiettivi realistici che ci proponiamo di raggiungere anno su anno. Roberto Balestrero • Occorre essere consapevoli che, da qualche anno a questa parte, siamo ormai tutti spettatori di un contesto socio-economico non solo nazionale ma, soprattutto internazionale, complicato, incerto e caratterizzato da una significativa instabilità trasversale. A fare la differenza, per aziende delle nostre dimensioni, sono la flessibilità e la differenziazione sia in fase di acquisto sia sul mercato. . FOCUS VERNICI INDUSTRIALI MERCATO
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