COLORE & HOBBY |83 Nel vasto mondo delle vernici industriali, ogni settore presenta peculiarità e necessità specifiche, influenzate dalle dinamiche di mercato e dalle normative in continua evoluzione. Oggi, la tendenza predominante è verso vernici sempre più sostenibili e a ridotto impatto ambientale, affiancata dalla richiesta di miglioramento delle resistenze e delle prestazioni. Da semplici rivestimenti protettivi, le vernici industriali si sono evolute in sistemi altamente ingegnerizzati, progettati per soddisfare standard severi e ottimizzare i processi produttivi. Abbiamo intervistato Mauro Lozza, presidente del Gruppo pitture e vernici di Federchimica-AVISA managing director - senior vice president Coil Coating Italy & Turkey di Beckers Industrial Coatings Italia. Quali sono le caratteristiche richieste oggi alle vernici industriali? Come sono cambiate negli anni? È importante, innanzitutto, precisare che, quando parliamo di vernici industriali, facciamo riferimento a un settore molto ampio, in cui convivono business anche molto diversi tra loro, ciascuno con caratteristiche specifiche ed esigenze proprie determinate dai rispettivi mercati di riferimento. In generale, però, possiamo dire che per tutti i business la richiesta di vernici sempre più sostenibili e con un minor impatto ambientale è quella preminente, che ovviamente si aggiunge alle richieste di un continuo miglioramento delle resistenze, della durabilità e delle prestazioni in generale già in atto da tempo. Nel corso degli anni le vernici industriali sono passate da semplici rivestimenti protettivi a sistemi altamente ingegnerizzati, sviluppati per durare di più, rispettare norme severe, essere più sostenibili ed efficienti nei processi industriali. La qualità del prodotto finito oggi deve rispondere a specifiche sempre più esigenti, unite a sicurezza, criteri energetici e rispetto ambientale. La spinta tecnologica, normativa e di mercato ha trasformato completamente il settore delle vernici industriali. Da cosa dipendono i cambiamenti nelle formulazioni delle vernici industriali: normative cogenti, peculiarità dei materiali, economie produttive, disponibilità di materie prime… Le normative europee ed internazionali sono sicuramente tra le principali forze che guidano il cambiamento delle formulazioni, con i limiti imposti, ad esempio, dai VOC e dal REACH. Anche i continui cambiamenti nei prezzi e nella reperibilità delle materie prime costringono i laboratori R&D a riformulare mantenendo costanza prestazionale, senza dimenticare la continua richiesta da parte dei clienti di soluzioni sempre più performanti. Non secondaria è poi l’evoluzione dei materiali da verniciare, che con le loro peculiarità richiedono un adattamento continuo delle formulazioni. Le formulazioni cambiano anche per rispondere alle esigenze di maggior efficienza produttiva ed economie di processo dei clienti, come la richiesta di vernici più veloci da essiccare e/o dal contenuto solido più elevato, senza dimenticare le richieste per una maggior stabilità o per un’ottimizzazione applicativa per le linee automatizzate. Da ultimo, le formulazioni cambiano anche per la continua pressione verso la sostenibilità e la riduzione degli impatti sull’ambiente. È cambiata nel tempo la proporzione tra l’utilizzo delle vernici in polveri e quelle liquide? Sì, la proporzione tra l’uso delle vernici in polvere e quello delle vernici liquide è cambiata in modo significativo negli ultimi decenni, soprattutto, in ambito industriale, anche se in modo differente tra settore e settore. Sebbene le vernici liquide continuino ad essere le più utilizzate, le vernici in polvere hanno e stanno ancora facendo segnare un aumento progressivo della loro diffusione grazie principalmente all’assenza di solventi e alla riduzione degli sprechi nel loro utilizzo, unitamente alle ottime resistenze. Quanto ha impattato la nanotecnologia nelle nuove formulazioni? In ambito vernici industriali, l’impatto della nanotecnologia sulle nuove formulazioni c’è stato, ma molto meno rivoluzionario di quanto inizialmente atteso. Ovviamente, l’impatto è stato differente da settore a settore, ma in generale è stato selettivo e di nicchia, più a beneficio di singole prestazioni che trasformativo sulle formulazioni. Quali sono le vernici per industria del futuro? A questa domanda, oggi, non si risponde più elencando singole tecnologie, ma identificando alcune direttrici chiave che emergono da strategia industriale, R&D e contesto normativo. Si deve, quindi, pensare a sistemi che combinano sostenibilità misurabile, durabilità superiore, funzionalità avanzate, compliance della normativa futura ed efficienza industriale. .
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