Colore & Hobby - Ed. 459 aprile

14 copertina Bisaten, un successo senza tempo del Colorificio Di Maria. Dal 1972, stessa forza e affidabilità. 20 opinioni parla Simone Mazzoli, nuovo General Manager Decorative Paints Italia di Akzo Nobel Coatings. 53 focus efficienza e sostenibilità guidano l’edilizia. Le norme sono più severe e le rivendite diventano hub digitali. la rivista per il mercato dei prodotti vernicianti e delle finiture decorative & hobby aprile 2026|edizione 459 Tariffe R.O.C. “Poste Italiane spa - sped. in abb. post. DL 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1 DCB LO/MI” aprile 2026| edizione 459 FOCUS EDILIZIA PROFESSIONALE

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MODALITÀ LETTURA COLORE & HOBBY |3 EDITORIALE Il settore delle vernici per edilizia professionale sta attraversando una trasformazione silenziosa ma profonda. Non è una crisi, né una ripartenza: è un cambio di equilibrio. E, come ogni transizione, ridefinisce priorità, modelli e relazioni lungo tutta la filiera. Sul fronte del mercato emergono due direttrici chiare. La prima è l’instabilità strutturale: costi energetici, materie prime e logistica non sono più variabili prevedibili ma fattori dinamici, che impongono pianificazione anticipata, diversificazione degli approvvigionamenti e maggiore resilienza industriale. La seconda è una domanda che cambia forma: meno spinta quantitativa, più selezione qualitativa. Il post-incentivi ha riportato il mercato a una dimensione più “reale”, dove prudenza e attesa si intrecciano con un riposizionamento verso valore, servizio e nuove aree applicative, come le grandi opere. Sul piano dei prodotti, il baricentro si sposta dalla semplice conformità alla progettazione anticipata. I nuovi requisiti ambientali non sono più un adeguamento, ma un driver di innovazione. Da un lato, la crescente complessità delle materie prime e delle certificazioni impatta su costi, tempi e organizzazione; dall’altro, premia chi investe in ricerca, tracciabilità e qualità formulativa. Il secondo punto chiave è l’equilibrio tra sostenibilità e performance: il mercato non accetta compromessi. Ridurre emissioni e sostanze critiche mantenendo applicabilità, durabilità e stabilità è la vera sfida competitiva. Infine, la distribuzione evolve da nodo logistico a piattaforma di valore. Il primo concetto è l’integrazione tecnologica: tintometria e digitale non sono più strumenti separati, ma sistemi connessi che riducono lo stock, accelerano il servizio e ampliano la personalizzazione. Il secondo è il capitale umano: la competenza torna centrale. Formazione continua, consulenza tecnica e capacità di interpretare il bisogno trasformano il punto vendita in un partner, non in un semplice intermediario. In questo scenario, emerge una verità trasversale: il valore non risiede più solo nel prodotto. Si costruisce nella capacità di connettere qualità, servizio, competenza e relazione. È qui che la filiera si ricompone, trovando nella collaborazione e nella visione condivisa la chiave per affrontare un mercato più complesso, ma anche più maturo. VIERI BARSOTTI Ascolta gli altri editoriali nel programma PETROLIO Instabilità, sostenibilità e servizio ridisegnano il mercato delle vernici per edilizia. Tra nuove regole e nuovi equilibri, la filiera evolve verso modelli più integrati, selettivi e orientati al valore.

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6| APRILE 2026 COPERTINA 14 L’evoluzione di un mito, la storia del Bisaten Bisaten, un successo senza tempo. Dal 1972, stessa forza e affidabilità. OPINIONI 20 Parola d’ordine: professionalizzazione Parla Simone Mazzoli, General Manager Decorative Paints Italia di Akzo Nobel Coatings. ATTUALITÀ 26 Diamac, flessibilità progettuale e tecnologia avanzata Diamac, cultura artigianale e innovazione tecnologica per impianti su misura. 30 Un’alleanza che combina leadership e visione del futuro Evoluzione continua e visione condivisa: Mercurio Vernici e European Aerosols. 34 Al FEL 2026 di Bari, la formazione e l’arte di ‘saper fare’ FEL 2026 di Bari: prodotti e formazione pratica per applicarli a regola d’arte. 38 Il modello giusto per la filiera del legno Dalla chimica dei solventi alle finiture per legno: storia e futuro del Colorificio Feroni. ESCLUSIVO 45 ColorAid: 10 anni di colore che costruisce valore! ColorAid, un progetto che unisce trasformando il colore in inclusione sociale. FOCUS EDILIZIA PROFESSIONALE 54 Convivere con il fermento sociopolitico Le aziende puntano su pianificazione, selezione e nuovi modelli. 60 Norme, materie prime e innovazione: la nuova sfida industriale dei CAM 2026 Dai CAM 2026 a REACH e CLP, la normativa è leva strategica per restare competitivi. 68 Un ruolo sempre più fondamentale per il settore Il rivenditore diventa un hub consulenziale. 78 Con il progetto LCE, Linvea si rafforza e cresce LCE: Linvea consolida il suo posizionamento nell’edilizia professionale. 82 Superfici che raccontano in una scenografia perfetta A Casalgrande Padana, lo showroom perfetto con la firma di ARD Raccanello. 88 Cappotto e finiture al centro della sfida per la decarbonizzazione Filippo Colonna, presidente di Cortexa, sulla direttiva EPBD IV. 94 L’isolamento che cambia prospettiva ISOBELL ottiene la certificazione ETA e si conferma soluzione innovativa. SU QUESTO 14Bisaten, un successo senza tempo. Dal 1972, stessa forza e affidabilità. 26 Diamac, cultura artigianale e innovazione tecnologica per impianti su misura ad alte prestazioni. L’analisi del settore di Simone Mazzoli, nuovo General Manager Decorative Paints Italia di Akzo Nobel Coatings. 20

COLORE & HOBBY |7 96 Prestazioni e competenze integrate CAP Arreghini valorizza il rivenditore e la qualità della filiera. 98 Dalla gestione dei rifiuti alla filiera circolare Il Consorzio REC offre gli strumenti necessari per un modello sostenibile e circolare. 100 Facciate a prova di grandine e urti estremi I nuovi Mapetherm Flex System di Mapei, sistemi a cappotto testati EN 13497. 102 Calore riflesso, margini in crescita Il sistema IRS di Covema Group, la risposta con vantaggi concreti per i rivenditori. 104 Tensioni globali e settore vernici: equilibri fragili Assovernici monitora le criticità della filiera delle vernici. 106 Oltre la fornitura. Nuovi modelli per la distribuzione Fassa Bortolo: 30 anni del Sistema FassaColour® e lancio del FASSACOLOUR PARTNER. 108 La finitura per interni che protegge e valorizza il colore Performa, la finitura per interni di Boero che unisce protezione ed estetica. 110 Produttività elevata, superfici perfette La nuova Airless SprayLine di STORCH. TENDENZE 112 IL MESTIERE DEL COLORE Dentro il colore, a cura di Federico Picone. MERCATO 114 Superfici creative che parlano La soluzione innovativa e certificata per superfici scrivibili di Monzo Paint. 116 Una linea ad alte prestazioni Ottowall, la nuova linea di idropitture traspiranti di Colsam. 118 Armonia di superfici e arredi Il sistema monocomponente di San Marco si arricchisce con Allover Smalto. 120 Cinquant’anni nel segno del colore Festeggiamenti per l’anniversario di Cover Diffusion di Michele Palumbo! 124 Difendere le superfici esterne FILA Solutions e i sistemi innovativi per protezione e manutenzione degli esterni. NEWS 126 Una panoramica completa di prodotti, servizi, progetti e accessori. Vai alla sezione edicola di Colore & Hobby per sfogliare e leggere i numeri precedenti NUMERO 45 53 ColorAid, un progetto che unisce imprese, scuola e istituzioni trasformando il colore in uno strumento di inclusione sociale. INSERZIONISTI Adiver 127 Aitiva 12 Alligator 37 Amonn 65 Boero 2ª cop Cap Arreghini 59 Cervus 4 Colori Decora 52 Colorpack 73 Colsam 75 Covema-IRS 11 Di Maria 1ª cop Dinova 33 Errelab 77 FareKe 92 Fassa Bortolo 67 Fel 105 Fila 57 Giolli 41 Iris Coatings 71 Isobell 19 Lucite-Dörken 5 Masibo 101 Mirodur 93 New Lac 4ª cop Paulin 18 Rigo 36 Risanarè 8-9 Sikkens 13 Spiver 10 Storch 111 Ullmann 63 Valpaint 81 Zero-Lack 43 A B C D E F G I L M N P R S U V Z L’edilizia cambia: efficienza e sostenibilità guidano il mercato. E poi, norme più severe, formazione e rivendite evolute in hub digitali.

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14| APRILE 2026 L’EVOLUZIONE DI UN MITO, LA STORIA DEL BISATEN COPERTINA COLORIFICIO DI MARIA Dal 1972, Bisaten trasforma un’idea rivoluzionaria in un successo senza tempo. Una evoluzione costante, nel segno della continuità, senza mai rinunciare alla promessa originale, stessa forza e affidabilità. Vi raccontiamo la sua storia. ELENA LORENZINI MODALITÀ LETTURA

COLORE & HOBBY |15 Esistono prodotti che appartengono già alla storia del colore e alla memoria di chi li utilizza. Dietro il loro prestigio si celano un’intuizione audace, una ricerca incessante e un legame simbiotico con i professionisti del settore. Oggi vogliamo svelare la storia di uno di questi, Bisaten: non solo le origini, ma le ragioni della sua leadership dopo mezzo secolo. A guidarci in questo racconto è Francesco Di Maria, VP Sales del Colorificio Di Maria. Bisaten: anatomia di un’intuizione Dottor Di Maria, quale episodio o intuizione ha dato origine al prodotto originale? Tutto ebbe inizio nel 1972. Ascoltando le esigenze di un applicatore professionista, il nostro Direttore Tecnico Emilio Di Maria comprese la necessità di creare una pittura dal finish inedito, né lucido né satinato. Nacque così Bisaten, un nome che racchiude in sé l’essenza stessa del prodotto: ‘due volte satinata’. Consapevole della delicatezza di un prodotto a basso PVC, Emilio Di Maria scelse di conferirgli una prerogativa del tutto innovativa per l’epoca: una reale azione antimuffa attiva sulle pareti, superando il limite delle pitture di allora, che limitavano la protezione al solo stato di conservazione all’interno del contenitore. Il traguardo prefissato non era quello di creare una comune pittura antimuffa additivata con blended di principi attivi precostituiti, bensì di sviluppare una formulazione in cui i biocidi risultassero stabilizzati nel tempo. Per evitare le criticità del carbammato dell’epoca -efficace ma poco stabile e tendente a causare l’ingiallimento della pittura- egli scelse di utilizzare principi attivi singoli, ottimizzandone al massimo l’efficacia. Dopo quattro mesi di studi e sperimentazioni condotti sotto la sua diretta supervisione e supportati da rigorosi processi di test accelerati, il lavoro di Emilio Di Maria diede finalmente vita al ‘Bisaten Antimuffa’. Perché questo prodotto è diventato iconico nel tempo? Bisaten ha raggiunto questo status grazie ad una identità memorabile! Che si tratti del suo nome o della sua reputazione, il prodotto è impresso nella mente di imbianchini e professionisti come una scelta sicura, che non si confonde con la massa e garantisce risultati costanti. E poi, la sua longevità. Bisaten non è stato una moda passeggera, ma una soluzione capace di evolversi mantenendo intatta la propria promessa. Un punto di riferimento ininterrotto dal 1972. Nel nostro settore, la qualità di Bisaten è il termine di confronto con cui ogni alternativa deve misurarsi: “È buono come il Bisaten?” è la domanda che decreta il successo di un’icona che funge da bussola per l’intero comparto. Dietro non c’è solo chimica, ma una storia concreta frutto di un dialogo reale con chi lavora in cantiere. Questo legame profondo crea una fiducia che va oltre la funzione tecnica: scegliere Bisaten significa scegliere una tradizione di eccellenza, capace di risolvere i problemi più comuni con una garanzia di efficacia consolidata da decenni. C’è un aneddoto interno all’azienda che racconta la nascita o l’evoluzione del prodotto? Al tempo, nel settore delle pitture, il secchiello era considerato un mero contenitore, e fu ciò che diede l’idea a Emilio Di Maria, che scelse di rompere gli schemi disegnando sul secchiello una croce dal significato inequivocabile. Fu una scelta audace, quasi provocatoria per un mercato che non aveva mai osato guardare oltre la funzionalità del prodotto. Quella croce non era solo un segno grafico ma una dichiarazione d’intenti. Volevamo comunicare visivamente che Bisaten non era solo una pittura, ma una vera e propria sinergia protettiva per le pareti, un presidio attivo contro la muffa. Quella intuizione segnò un punto di non ritorno: da quel momento, il secchiello con la croce smise di essere un contenitore per diventare il simbolo visivo della nostra promessa di igiene negli ambienti domestici. Dato il successo anche commerciale del prodotto -l’unico venduto con certificato di garanzia- molti competitors hanno tentato di replicarne le caratteristiche tecniche ed estetiche. Tuttavia, nessuno è riuscito a eguagliare i nostri standard qualitativi. Qualità e ricerca di un prodotto iconico Quali caratteristiche tecniche lo rendevano premium allora e quali lo rendono premium oggi? La scelta originaria di puntare su singoli principi attivi si è rivelata vincente. E da allora, ogni qualvolta le normative europee hanno imposto restrizioni sull’impiego di tali sostanze, il nostro laboratorio è stato in grado di riformulare il prodotto, garantendo il mantenimento delle performance originali anche a fronte di costi di sviluppo più elevati. Quali innovazioni sono state introdotte nella nuova gamma? Negli anni che seguirono, il prodotto fu presentato sul mercato in varie versioni: da quella ‘Opaca’ negli anni

16| APRILE 2026 ’90, alla linea Bisaten 2000, fino alle varianti Bisaten Anticondensa, Bisaten Antifibramianto e la più recente versione Bisaten Thermal Paint del 2020 sviluppata per il mercato statunitense. La formulazione Anticondensa è stata progettata per rispondere alle criticità di ambienti soggetti a umidità elevata e produzione di vapore -quali bagni, cucine e zone lavanderia- neutralizzando con efficacia la proliferazione di muffe. L’integrazione di resine modificate COPERTINA COLORIFICIO DI MARIA e di extender a granulometria controllata ha permesso di ottenere un rilascio graduale e mirato dei principi attivi. Tale tecnologia garantisce un’azione protettiva persistente, che si mantiene inalterata anche dopo ripetuti cicli di lavaggio, prolungando significativamente la durabilità e l’efficacia del sistema risanante Bisaten applicato alle superfici. Da prodotto singolo a gamma Quali esigenze del mercato hanno portato a creare una gamma? L’evoluzione del gusto estetico e il mutare delle tendenze hanno reso necessaria l’estensione della gamma oltre la sola versione semilucida originale. È stata quindi introdotta la variante Opaca e, successivamente, per rispondere alle specifiche esigenze dei professionisti del settore, è nata Bisaten 2000, una formulazione ad elevato potere coprente, caratterizzata da una texture differente rispetto alle versioni precedenti. Come si è deciso quali varianti introdurre? La scelta di introdurre varianti negli anni è stata guidata dal dialogo costante tra il mercato e la nostra ricerca (ad oggi sono trascorsi 54 anni dalla nascita di Bisanten!) ovvero la sinergia tra due fattori fondamentali: l’analisi dei feedback professionali, ovvero l’ascolto diretto degli applicatori che ci ha permesso di intercettare tempestivamente nuove esigenze tecniche ed estetiche; e l’adattamento territoriale, infatti l’espansione su tutto il territorio nazionale ha messo in luce la necessità di risposte differenziate, spingendoci a declinare la nostra tecnologia per contesti d’uso sempre più specifici. Qual è il filo rosso che unisce tutte le versioni della gamma? Da oltre cinquant’anni, l’identità di ogni versione Bisaten è racchiusa in un unico filo rosso: l’assoluta garanzia di un’efficacia antimuffa che non conosce compromessi, qualunque sia la variante utilizzata. BISATEN SEMILUCIDA Finitura smacchiabile e molto resistente ai lavaggi, ideale per ambienti con elevati standard igienici. Protegge efficacemente da muffe e funghi. BISATEN OPACA Finitura vellutata effetto seta, super lavabile e mascherante. Copre imperfezioni e si personalizza in oltre 20.000 tinte, ideale per progetti di design. BISATEN 2000 SUPERCOPRENTE Idropittura opaca ad altissima resa, perfetta per superfici irregolari. Garantisce copertura eccellente e protezione duratura contro muffe e funghi. BISATEN ANTICONDENSA Rivestimento termoisolante con microsfere cave che trattengono la condensa. Ideale per ambienti molto umidi come bagni, cucine e locali produttivi. BISATEN, IL CICLO COMPLETO CONTRO MUFFA E CONDENSA Il ciclo antimuffa Bisaten è un sistema sanificante completo che unisce Detergente, Fissativo e Idropittura in un’unica soluzione coordinata. I prodotti agiscono in sinergia per neutralizzare la muffa, migliorare l’adesione delle finiture e proteggere a lungo le superfici. Le diverse varianti dell’idropittura rispondono alle principali esigenze del mercato, garantendo sempre un’elevata protezione.

COLORE & HOBBY |17 Il valore percepito e l’esperienza d’uso Che tipo di sensazione vuole dare il prodotto a chi lo applica? Bisaten si propone come un vero e proprio alleato di fiducia per il professionista. Scegliere Bisaten per l’applicatore significa affidabilità senza compromessi, cioè la serenità di sapere che, grazie alla qualità superiore della formulazione, il risultato finale sarà eccellente e duraturo; competenza certificata, perchè il certificato di garanzia che accompagna il prodotto è anche un elemento che gratifica il professionista e lo posiziona sul mercato come un esperto che non utilizza prodotti comuni, ma soluzioni d’avanguardia; orgoglio del proprio lavoro, perché utilizzare Bisaten comunica al cliente finale che il professionista sta offrendo il massimo in termini di igiene e protezione dell’ambiente. Qual è la differenza che un professionista nota immediatamente rispetto a prodotti standard? Grazie a una qualità costante, che coniuga prestazioni antimuffa d’eccellenza e caratteristiche tipiche di una pittura di alta fascia, il professionista percepisce Bisaten non come un semplice costo, ma come un investimento diretto sul valore del proprio lavoro. La differenza, evidente sin dall’applicazione, non risiede solo nelle doti tecniche del prodotto, ma nella serenità di consegnare un intervento duraturo e qualitativamente superiore alla media. Quali problemi reali risolve meglio degli altri? Altri competitors hanno in gamma validi prodotti, ma la differenza del Bisaten sta nella sua durata nel tempo e lì dove raramente si dovesse presentare una incipiente presenza di colonie, queste possono essere rimosse facilmente con un panno e detersivo o Detergente Antimuffa, lasciando la pittura sotto stante inattaccabile. Il posizionamento e la visione Che ruolo vuole avere questa gamma nel mercato attuale? Il ruolo del Bisaten è chiaro: mantenere il primato di punto di riferimento del settore. Non puntiamo a partecipare, ma a guidare il mercato, coniugando l’altissima qualità delle nostre formulazioni con volumi che testimoniano, ogni giorno, la fiducia incondizionata di chi ci sceglie. Qual è la promessa che fa al cliente? Con Bisaten la muffa è debellata e per mantenerla più a lungo negli anni, basta lavare le pareti al bisogno. Siamo orgogliosi di poter misurare questa promessa attraverso i nostri 54 anni di esperienza: in oltre mezzo secolo di attività, le rarissime segnalazioni ricevute non hanno mai messo in discussione la qualità del prodotto, bensì la corretta esecuzione del ciclo applicativo. Le verifiche condotte insieme ai nostri clienti hanno sempre confermato che, seguendo le istruzioni, Bisaten mantiene le promesse fatte, garantendo risultati eccellenti e duraturi. . BISATEN THERMAL PAINT Pittura anticondensa con proprietà termoisolanti che riducono la dispersione termica e contrastano la formazione di muffa, migliorando il comfort e il risparmio energetico. DETERGENTE BISATEN Prodotto pronto all’uso che elimina in 24–48 ore muffe, alghe e muschi. Inodore, si applica senza diluizione con rullo o pennellessa. FISSATIVO BISATEN IMMUNIZZANTE Primer penetrante che migliora l’adesione e uniforma le superfici. In sinergia con l’idropittura garantisce completa sanificazione antimuffa. PULISCI MUFFA Detergente al cloro-attivo che rimuove rapidamente muffe e macchie nere, ideale anche per fughe e superfici lavabili diluito.

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20| APRILE 2025 PAROLA D’ORDINE: PROFESSIONALIZZAZIONE OPINIONI SIMONE MAZZOLI MODALITÀ LETTURA

COLORE & HOBBY |21 Dalla lettura del mercato italiano alle differenze con il resto d’Europa, fino alle prospettive globali e all’impatto delle tensioni internazionali: il settore dei prodotti vernicianti attraversa una fase di trasformazione che coinvolge tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione. Parola di Simone Mazzoli, nuovo General Manager Decorative Paints Italia di Akzo Nobel Coatings. MONICA TRABUCCHI Il comparto dei prodotti vernicianti, in un contesto complesso come quello attuale, ha bisogno di incrementare la propria professionalità, di qualificare il proprio mercato e di implementare i propri contenuti. A delineare questo quadro è Simone Mazzoli, General Manager Decorative Paints Italia di Akzo Nobel Coatings, che in questa intervista approfondisce dinamiche di mercato, strategie aziendali e priorità per il futuro. Il mercato e la sostenibilità Simone Mazzoli, come giudica oggi il mercato dei prodotti vernicianti? Il mercato globale delle vernici, da qui al 2030, ha proiezioni molto positive ma le situazioni variano secondo i diversi scenari: per esempio, in Sud America è prevista grande crescita così come in Cina ma non sappiamo quali ricadute questo possa avere sugli altri mercati. L’andamento del costo delle materie prime, invece, è qualcosa che riguarda tutti: ognuno poi deciderà se e come assorbirlo. Ovviamente, il greggio continua ad essere importante anche se ci sono molte strategie per ridurre la dipendenza energetica dai fossili, ma su questo fronte non siamo ancora pienamente operativi. Certo, la situazione conflittuale internazionale impatterà sicuramente sui consumi dei privati e sull’andamento della grande distribuzione, mentre in ambito professionale ci saranno ricadute più tardive anche perché i progetti che vengono realizzati in quest’ambito non si fermano da oggi a domani. Come sintetizzerebbe, dunque, l’andamento dei mercati europei? La Germania ha un mercato fondamentalmente stabile, con una tendenza negativa; la Spagna è in crescita con indicatori macroeconomici particolarmente positivi; il Portogallo è in crescita; la Francia è stabile con qualche cenno di leggero declino; l’Europa dell’Est va abbastanza bene; la Grecia molto bene; le proiezioni del Benelux sono positive e la Gran Bretagna si mantiene stabile. Noi, in Italia, abbiamo beneficiato di un periodo di forte crescita, stimolato dai Bonus e dal PNRR. Ora la situazione è più ‘normale’ e l’andamento del settore sarà condizionato dalla nostra capacità di cogliere le opportunità legate all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio e all’imprescindibile esigenza di professionalizzare tutti gli attori della filiera: industria, distributori e applicatori.

22| APRILE 2025 In questo contesto, quali leve strategiche state attivando per affrontare il contesto attuale? Come Akzo Nobel abbiamo un grande potere di acquisto e stiamo cercando di rafforzarlo, razionalizzando le formulazioni senza intervenire sulle gamme e sulla loro funzionalità, ma ottimizzando e centralizzando gli acquisti con meno fornitori e contratti più a lungo termine, procedendo a semplificazioni per essere sempre più indipendenti. Quello che è certo è che la fusione di Akzo Nobel con Axalta avrà sicuramente un effetto positivo che arriverà a cascata in tutti i Paesi dove il gruppo è operativo, anche in Italia. Questo vale ancora di più per quel che concerne il comparto R&D… La fusione con Axalta è importantissima per l’ambito R&D: si pensi che ci sono circa 13.000 persone dedicate solo alla ricerca e allo sviluppo. Axalta ha una specializzazione marcata nella carrozzeria, nelle polveri, nell’industria e in alcune specialità come l’anticorrosione, ma non ha una divisione edilizia altrettanto sviluppata e questo significa che il patrimonio di formule e di prodotti messi a punto per l’edilizia in Europa e in Italia fino ad oggi non rischia nulla, al contrario trarrà beneficio dalla dimensione globale del Gruppo. I margini di complementarità sono infinitamente maggiori rispetto a quelli di sovrapposizione. Il comparto R&D, tra l’altro, è gestito a due livelli: centralmente e localmente. I due comparti interagiscono e, in particolare, in Italia abbiamo un laboratorio di grandissima esperienza e molto indipendente che, al netto delle razionalizzazioni, può operare direttamente sulle formulazioni dei prodotti in base alle esigenze del territorio e questo ci permette di essere più creativi e più veloci. Tra gli argomenti caldi del momento c’è, senza dubbio, quello della sostenibilità… La sostenibilità va veicolata in vari modi. Prima di tutto l’azienda deve esserne promotrice, strutturalmente e da un punto di vista industriale. E, in questo, il sito di Castelletto Ticino è un esempio virtuoso e all’avanguardia. Poi, la sostenibilità deve entrare a far parte del percorso di ideazione, creazione e formulazione dei prodotti, per esempio, quelli a zero VOC, o che utilizzano le nanotecnologie e tutto deve essere trasmesso alla committenza che deve recepirlo e inserire queste referenze nei capitolati. Quindi, è il turno dei distributori che devono trasferire questi concetti agli applicatori e, a valle, al cliente finale. È un percorso di formazione e informazione che deve mostrare anche le opportunità che ci sono negli aspetti green, come quelle di qualificare ulteriormente la propria attività e di porre in rilievo ciò che fanno gli operatori della filiera. I brand Akzo Nobel, la distribuzione e gli artigiani Akzo Nobel è presente da tempo sul mercato italiano con Sikkens e Herbol, due brand che non hanno bisogno di presentazioni… Certamente no anche se dedichiamo a questi due brand costante ricerca e continue attenzioni. Più in dettaglio, per ciò che concerne Sikkens, stiamo investendo su innovazioni tecnologiche e certificazioni di prodotti con l’obiettivo OPINIONI SIMONE MAZZOLI “Il distributore del futuro deve essere un vero professionista: solo in questo modo e attraverso questa specifica caratterizzazione si distinguerà tra i concorrenti e avrà elementi operativi e spunti progettuali da offrire in grado di fare la differenza.”

COLORE & HOBBY |23 di renderli sempre più performanti e aggiungere specialità come, per esempio, gli impermeabilizzanti. Con il brand Herbol stiamo lavorando per approfondirne ulteriormente le gamme mettendo a punto prodotti alternativi a quelli già esistenti e complementari. Come si posiziona il brand Dulux nel portafoglio di Akzo Nobel? Dulux è un brand rivolto al consumatore, con una gamma complementare alle due principali -Sikkens e Herbol- la cui presenza in grande distribuzione o sul web è solo un volano per il distributore professionale. Chiaramente si posiziona meglio laddove la clientela è composta per la maggior parte da utenti privati. E a proposito degli altri brand di Akzo Nobel distribuiti in Italia? Hammerite, Xyladecor e Polyfilla sono brand che completano l’offerta di Akzo Nobel in Italia e, ancora una volta, testimoniano le peculiarità di un’industria in grado di ricercare, formulare, produrre e distribuire specialità di nicchia dalle caratteristiche uniche ed esclusive. Qual è il quadro della distribuzione professionale in Italia? Il mondo della distribuzione professionale indipendente in Italia è tendenzialmente molto evoluto rispetto ai mercati di Francia, Spagna, Portogallo, Europa dell’Est e Grecia. Da noi, il livello di professionalizzazione è molto elevato e va considerato che abbiamo tanti distributori di caratura alta o medio-alta a livello gestionale, strategico e finanziario. C’è anche una marcata volontà di rendere più professionali tutti gli operatori loro clienti. Rispetto all’Europa del Nord, invece, l’Italia è un passo indietro operativi e spunti progettuali da offrire in grado di fare la differenza. L’industria, dal canto proprio, dovrà difendere questo mercato, una filiera in grado di parlare la stessa lingua, di recepire le stesse istanze e di promuovere lo stesso valore. Come si traduce questa professionalizzazione per quanto concerne gli artigiani? Agli artigiani è necessaria un’evoluzione professionale sia per l’operatività che per l’aspetto manageriale della loro attività. Tutte le associazioni devono essere compatte per introdurre la certificazione del pittore edile che deve essere obbligatoria. Dobbiamo operare, insieme, come un soggetto unico, serio e compatto per creare una categoria preparata, riconosciuta e riconoscibile in base a regole ben precise che qualifichino gli operatori e le loro attività. Le associazioni hanno senso se fanno qualcosa che eleva il settore e la qualificazione porta benefici da monte a valle: questo deve essere un principio fondamentale per tutti. Che obiettivi si è posto a proposito del suo mandato in Akzo Nobel? Lavoro con un team di altissimo profilo, con i brand tra i più riconosciuti e meglio posizionati nel mercato. Di conseguenza, il mio obiettivo ora è diffondere questo valore in modo ancora più capillare sul territorio, portare progetti ai distributori e aiutarli in quelli che hanno programmato, supportarli economicamente e strategicamente implementando le attività di committenza e di consulenza. Il tutto guidato da un principio trasversale: la professionalità nello svolgimento del proprio lavoro e nello sviluppo delle competenze necessarie. . e, per esempio, c’è ancora molto da imparare dalla Gran Bretagna sia per ciò che concerne la distribuzione tradizionale che la grande distribuzione. Come sarà il distributore del futuro? C’è una parte di grande distribuzione organizzata che si è strutturata e si sta attrezzando per allargare la propria offerta e impostarla in funzione degli operatori del settore. C’è l’e-commerce che rappresenta un’alternativa al canale di vendita fisico e come tale va monitorato. E poi ci sono i consumatori che influenzano i trend evolutivi: per esempio, i più giovani, che sono nati con la grande distribuzione e con il digitale e i multiskiller, che fanno interventi vari senza avere una specificità ben precisa. Il panorama è, dunque, articolato e caratterizzato da attori molto diversi, ma emerge una chiara evidenza. Il distributore del futuro deve essere un vero professionista: solo in questo modo e attraverso questa specifica caratterizzazione si distinguerà tra i concorrenti e avrà elementi

LA RIVISTA LEADER NEL MONDO DEL COLORE. DA PIÙ DI 50 ANNI INSIEME AGLI OPERATORI DEL SETTORE

Con 27.000 copie mensili -cartacee e digitali- Colore & Hobby è la rivista di pitture e vernici più diffusa in Italia. Rivenditori, distributori, artigiani, industrie, agenti, professionisti, associazioni: i suoi contenuti arrivano sempre alle persone giuste. Dal 1971 Colore & Hobby parla ai professionisti del settore e promuove l’informazione di valore che costruisce grazie al monitoraggio costante e diretto del settore e alla professionalità del team, commerciale e di redazione. Voci degli opinion leader, approfondimenti, focus, interviste a produttori e rivenditori, case histories, notizie di prodotti e di servizi: ogni contributo pubblicato su Colore & Hobby concorre a costruire una vera e propria cultura di settore.

MODALITÀ LETTURA 26| APRILE 2026 ATTUALITÀ AZIENDE DIAMAC, FLESSIBILITÀ PROGETTUALE E TECNOLOGIA AVANZATA Dalla torneria del dopoguerra a partner strategico dell’industria delle vernici: Diamac unisce cultura artigianale e innovazione tecnologica per progettare impianti su misura ad alte prestazioni, capaci di ottimizzare tempi, consumi ed efficienza produttiva. MONICA TRABUCCHI Nata nel 1944 a Ceranesi, Diamac ha costruito il proprio percorso su una competenza tecnica maturata sul campo e su una visione progettuale orientata alla qualità assoluta. Oggi l’azienda è un punto di riferimento nella progettazione di impianti per i settori delle vernici, degli inchiostri e degli adesivi, distinguendosi per un approccio personalizzato che integra automazione avanzata e controllo diretto dei processi. La collaborazione con Tassani rappresenta un esempio concreto di questa filosofia: una partnership sviluppata attraverso l’ascolto delle esigenze produttive e tradotta in soluzioni impiantistiche capaci di migliorare performance, sostenibilità ed efficienza, mantenendo centrale il ruolo dell’esperienza umana. A raccontarci tutto questo sono Giovanni Moreno e Luigi Vignolo, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale di Diamac e Tassani, due professionisti ricchi di esperienza e appassionati del loro lavoro. Giovanni Moreno, per raccontare Diamac bisogna partire da lontano, precisamente dal 1944 a Ceranesi. Che percorso avete fatto per diventare un’eccellenza della progettazione impiantistica internazionale? Giovanni Moreno- La nostra storia è fatta di officina e disegno tecnico. Tutto ha avuto inizio con mio padre che, nel secondo dopoguerra, riparava macchinari in un’officina di torneria. Io sono cresciuto respirando quell’aria: disegnavo le macchine È di Diamac la firma del nuovo impianto Tassani.

COLORE & HOBBY |27 Nella foto, al centro, Giovanni Moreno; a sinistra, il figlio Andrea e a destra, il nipote Gianluca. interamente a mano e poi scendevo tra i torni, le saldatrici e i reparti di verniciatura per realizzarle personalmente. Questa conoscenza diretta della materia ci ha permesso oggi di diventare un’industria che produce con criteri artigianali: rigore assoluto e realizzazioni su misura, infatti, non produciamo in serie, ma costruiamo ogni impianto in funzione dei locali del cliente e delle sue specifiche esigenze produttive. La nostra struttura si avvale di sette collaboratori interni e ci coordiniamo con aziende esterne a cui affidiamo componenti specifiche degli impianti, sempre sotto la nostra diretta supervisione progettuale. Non scendiamo mai a compromessi sulla qualità dei materiali: abbiamo macchine vendute quarant’anni fa che sono ancora perfettamente operative nelle fabbriche dei nostri clienti! Il vostro catalogo spazia dagli agitatori mini ai mulini a microsfere. Qual è oggi il centro dell’attività Diamac e dove risiede il maggior margine di innovazione tecnologica? Giovanni Moreno- L’80% della nostra produzione è assorbito dal settore delle pitture e vernici, ma serviamo con successo anche le industrie degli inchiostri, dei collanti, degli adesivi e persino delle tinte per le pelli. Sebbene il concetto base di un dispersore non sia cambiato radicalmente negli ultimi decenni, l’innovazione ha interessato tutto ciò che sta intorno alla macchina: i sistemi di azionamento, i motori silenziosi ad altissimo rendimento e i consumi energetici. Un esempio concreto è il nostro nuovo Macinatore M, che ha riscosso un successo straordinario soprattutto nel settore delle vernici per auto. Grazie a questa tecnologia, aziende come il Colorificio Tassani riescono a completare un impasto nella metà del tempo rispetto al passato, con un risparmio energetico importante. Luigi Vignolo, Tassani è un marchio storico del settore. Cosa vi ha spinto a scegliere proprio ora questo rinnovamento e perché vi siete affidati a Diamac? Luigi Vignolo- La decisione è stata dettata da una crescita significativa di alcuni segmenti specifici del nostro business. La linea degli smalti e dei fondi, e in particolare IL MACINATORE M DIAMAC AI RAGGI X Tra le innovazioni più recenti introdotte da Diamac, il Macinatore M rappresenta un’evoluzione significativa nelle tecnologie di macinazione per l’industria chimica e affini. Progettato per rispondere alle esigenze di produttività, efficienza energetica e facilità d’uso, questo macchinario si distingue per un approccio moderno che integra prestazioni elevate con una gestione operativa semplificata. Uno degli elementi distintivi del Macinatore M è il sistema di sollevamento elettrico, che consente una movimentazione più agevole durante le fasi di lavorazione e manutenzione. Questa soluzione migliora l’ergonomia complessiva dell’impianto e riduce i tempi di intervento, rendendo il macchinario particolarmente adatto a contesti produttivi dinamici. A ciò si aggiunge la capacità di garantire una macinazione rapida ed efficace, contribuendo a ottimizzare i cicli produttivi e a ridurre i consumi energetici complessivi. Dal punto di vista tecnico, il macinatore è disponibile con potenze comprese tra 1,5 e 2,2 kW, configurazione che permette di adattarlo a diverse scale produttive, dalle lavorazioni più contenute fino a volumi più consistenti. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal cestello di raffreddamento integrato, che in molti casi consente di eliminare la necessità di una vasca raffreddata esterna, semplificando l’impianto e riducendo i costi di installazione e gestione. Grande attenzione è stata posta anche agli aspetti legati alla manutenzione e alla continuità operativa. Il Macinatore M è infatti progettato per garantire una pulizia rapida e intuitiva, riducendo i tempi di fermo macchina tra un ciclo e l’altro. Inoltre, la disponibilità immediata di ricambi e il loro costo contenuto rappresentano un ulteriore punto di forza, in linea con la filosofia Diamac di offrire soluzioni affidabili e durature nel tempo.

28| APRILE 2026 prodotti come Tassofloor, ha più che raddoppiato le quantità prodotte e l’incidenza sul nostro fatturato totale, portando l’intero comparto a rappresentare quasi la metà di tutto il nostro venduto. Era necessario rinnovare gli impianti e avevamo bisogno di un partner che non fosse solo un fornitore, ma un consulente capace di interpretare le nostre formule. Giovanni Moreno è venuto in stabilimento e ha collaborato gomito a gomito con i nostri responsabili di produzione e di laboratorio per capire esattamente quali materie prime utilizziamo, quali additivi e quanti serbatoi fossero necessari per ottimizzare i flussi. Entriamo nel vivo dell’impianto che avete inaugurato. Qual è l’architettura tecnica di questa nuova linea e come ha cambiato la gestione di un prodotto iconico come la Cementite? Luigi Vignolo- Abbiamo operato una scelta radicale: demolire i vecchi mulini per far posto a una linea Diamac completamente nuova, che è entrata a pieno regime dopo i test di novembre 2025 e la certificazione finale di dicembre dello stesso anno. Il sistema si basa su una configurazione precisa: due macinatori progettati per sminuzATTUALITÀ AZIENDE Nelle due foto a sinistra, lo spazio dello stabilimento Tassani prima dell’installazione degli impianti Diamac. Nelle due foto a destra, lo stesso spazio attrezzato Diamac! L’offerta Diamac comprende una gamma articolata di macchinari progettati per rispondere alle esigenze specifiche dei processi industriali più complessi. Gli agitatori rappresentano una delle soluzioni più versatili: disponibili in versioni mini, da laboratorio, verticali e speciali, consentono una miscelazione precisa e adattabile a diversi volumi e viscosità. A questi si affiancano i dispersori e i macinatori, fondamentali per ottenere una distribuzione omogenea delle particelle, specialmente nei settori degli inchiostri e delle vernici, dove la qualità della dispersione incide direttamente sul risultato finale. Le impastatrici, sia planetarie che orizzontali, sono invece progettate per lavorazioni più dense e strutturate, come quelle di collanti e adesivi, mentre estrusori e mulini a microsfere completano il ciclo produttivo garantendo una raffinazione estremamente fine dei materiali. Ogni macchina è sviluppata con un alto grado di personalizzazione, permettendo di adattare configurazioni e prestazioni alle reali necessità operative del cliente. Accanto ai singoli macchinari, Diamac realizza impianti completi automatizzati che integrano tutte le fasi della produzione. Questi sistemi sono gestiti tramite controllo computerizzato e permettono il dosaggio preciso di polveri, liquidi e resine grazie all’impiego di bilance elettroniche e valvole dedicate. Il risultato è un processo produttivo efficiente, ripetibile e altamente sicuro, in grado di ridurre gli sprechi e ottimizzare i consumi energetici. L’offerta è completata da una serie di accessori e servizi pensati per migliorare la continuità operativa degli impianti. Tra questi si distinguono i sistemi di lavaggio vasche come il Polivasc, i gruppi filtranti e la fornitura di ricambi su misura, elementi essenziali per mantenere elevate prestazioni nel tempo. Il supporto tecnico e la manutenzione rappresentano un ulteriore valore aggiunto, consentendo ai clienti di contare su interventi rapidi e su componenti originali direttamente dal produttore. NEL CUORE DELL’OFFERTA DIAMAC Polivasc

zare finemente le particelle solide in soluzione e due mescolatori per l’agitazione del prodotto, seguiti da un gruppo di confezionamento all’avanguardia. Quando produciamo smalti, abbiamo bisogno di elevate forze di taglio per ottenere un grado di micronizzazione estremo, e queste macchine ce lo permettono con una precisione chirurgica. La Cementite è stata il nostro banco di prova: abbiamo ricalibrato la sua storica “ricetta” adattando tempi e numero di giri alle nuove potenzialità tecnologiche, ottenendo risultati eccellenti sia per le linee all’acqua che a solvente. Moreno parlava di automazione, ma sottolineava l’importanza della presenza umana. Come si concilia la precisione dei computer con l’occhio dell’operatore in Tassani? Luigi Vignolo- L’automazione oggi è imprescindibile per garantire precisione nei dosaggi e standard di sicurezza elevatissimi. L’impianto è comandato da un computer che gestisce il caricamento di polveri, liquidi e resine attraverso bilance elettroniche e valvole di dosaggio dedicate. Tuttavia, concordiamo con Giovanni Moreno: il processo non può essere gestito “dall’ufficio” o a distanza. Fattori come l’umidità ambientale o la variabilità delle materie prime richiedono che l’operatore sia lì, a monitorare la macchina. Abbiamo cercato la giusta via di mezzo: un’automazione che non sia un’armatura rigida e ingessata, ma uno strumento flessibile che lasci spazio alla competenza dei nostri tecnici. Quanto conta il fattore umano e territoriale in una scelta industriale di questo tipo? Luigi Vignolo- Conta moltissimo. Scegliere un partner come Diamac significa premiare la professionalità e la vicinanza territoriale. Avere Giovanni Moreno a pochi chilometri da noi a Genova è una garanzia: in caso di emergenza, l’assistenza è immediata e il tempo di fermo macchina è ridotto al minimo. Ma ciò che fa la differenza è il metodo: Moreno ti “intervista” prima di venderti qualsiasi cosa, vuole sapere dove vuoi arrivare, che volumi vuoi gestire e quali materie usi. Questo approccio trasforma il rapporto commerciale in una vera partnership strategica. Per questo possiamo dire che Diamac non ci ha venduto solo macchine, ci ha venduto la soluzione perfetta per il futuro della nostra produzione. . DIAMAC Via Gaiazza 15/A 16014 Ceranesi (GE) Tel. 010/781616 info@diamac.it www.diamac.it INFORMAZIONE COMMERCIALE DIAMAC E IL NOLEGGIO OPERATIVO Il noleggio operativo applicato ai macchinari Diamac è una soluzione flessibile per le aziende che vogliono utilizzare impianti industriali senza affrontare un investimento iniziale elevato. In pratica, è possibile accedere a impianti complessi -come dispersori, agitatori o linee complete automatizzate- attraverso un canone periodico, mantenendo maggiore liquidità e continuità operativa. Il servizio è strutturato in modo personalizzato, includendo durata, assistenza tecnica e condizioni economiche adattate al progetto specifico. Si tratta di una formula flessibile che, oltre a ridurre l’impatto finanziario iniziale, permette alle aziende di aggiornare nel tempo le tecnologie produttive e di beneficiare, in molti casi, di servizi di manutenzione e supporto. È uno strumento strategico soprattutto nei settori industriali dove innovazione, efficienza e controllo dei costi sono fattori decisivi.

MODALITÀ LETTURA 30| APRILE 2026 ATTUALITÀ AZIENDE UN’ALLEANZA CHE COMBINA LEADERSHIP E VISIONE DEL FUTURO Tre generazioni, un’evoluzione continua e una visione condivisa: Mercurio Vernici rafforza la propria presenza nel Sud Italia insieme a European Aerosols, unendo la forza di un gruppo leader europeo alla capillarità di un distributore radicato sul territorio. MONICA TRABUCCHI Dalla storica bottega di quartiere aperta nel 1938 a Palermo a una realtà strutturata nella distribuzione per il settore carrozzeria, Mercurio Vernici rappresenta oggi un esempio concreto di evoluzione imprenditoriale nel mondo dei colori. Un percorso costruito attraverso tre generazioni, che ha portato l’azienda a sviluppare competenze logistiche, commerciali e tecniche sempre più avanzate, fino a diventare un punto di riferimento per il mercato del Sud Italia. Il partner ideale non poteva che essere European Aerosols, leader europeo nello sviluppo e nella produzione di soluzioni spray per au-

COLORE & HOBBY |31 Stefano Mercurio -vernici per il settore carrozzeria, industria e nautica, abrasivi e articoli per la mascheratura, lucidatura, e sigillatura-, la collaborazione con marchi multinazionali di primo livello, tra cui 3M, Henkel, BASF, Blowtherm, SATA e USAG, un tasso di evasione ordini del 98% e consegne rapide entro 48 ore in Sicilia, Calabria e Basilicata. Chi sono i vostri clienti e come è organizzato il vostro lavoro? Stefano Mercurio- Serviamo principalmente punti vendita come colorifici, autoricambi e negozi fai da te. Operiamo dal nostro deposito di circa 1.500 mq sito a Paternò, in provincia di Catania, organizzato per garantire rapidità ed efficienza nella gestione degli ordini, dov’è altresì presente l’ufficio vendite, mentre i nostri uffici amministrativi e la sede legale sono a Palermo. Ogni giorno riusciamo a evadere tutte le richieste grazie a una logistica integrata, supportata anche da corrieri esterni. Un ruolo centrale lo ha la nostra piattaforma B2B, che consente ai clienti di accedere a cataloghi, schede tecniche e video formativi. Inoltre, non siamo solo distributori ma anche installatori e manutentori di impianti per carrozzeria, come cabine di verniciatura e robot di verniciatura. Questo ci permette di offrire un’assistenza completa e altamente qualificata. Come nasce la partnership con European Aerosols? Stefano Mercurio- La collaborazione nasce circa dieci anni fa, quando abbiamo iniziato a lavorare con European Aerosols come clienti direzionali. Fin da subito abbiamo riconosciuto il valore dell’azienda, sia in termini di qualità dei prodotti sia per la capacità di innovazione. Nel tempo è emersa una forte sinergia: molti clienti European Aerosols erano già nostri clienti e questo ha reso naturale l’evoluzione del rapporto in una partnership più strutturata, con l’obiettivo di sviluppare insieme il mercato. In che modo si articola la distribuzione dei prodotti European Aerosols e che tipo di supporto tomotive, industria e fai da te, con oltre 200 milioni di pezzi prodotti ogni anno e i suoi marchi riconosciuti a livello internazionale come DUPLI-COLOR, Motip, Presto, ColorMatic Professional e COLORMARK. L’incontro tra queste due realtà nasce da una visione comune: portare sul mercato prodotti ad alto contenuto tecnologico, garantendo allo stesso tempo un servizio efficiente e vicino al cliente. Una partnership che oggi si traduce in un modello distributivo moderno, capace di coniugare innovazione industriale e presenza territoriale. Introdotti da Filippo Sacchetti, Sales Manager Paint & Hardware Shops European Aerosols, ne abbiamo parlato con Stefano Mercurio, terza generazione nell’omonima azienda e amministratore della stessa. “Il successo e la longevità di un’attività come la nostra stanno nel fatto di saper interpretare il mercato e le sue esigenze e di saper diversificare business e obiettivi sempre con coerenza e razionalità -dice Stefano Mercurio-”. Stefano Mercurio, la vostra attività è radicata da tempo sul territorio… Stefano Mercurio- La nostra storia parte nel 1938 a Palermo, con una piccola ferramenta e colorificio aperta da mia nonna che nel tempo è diventata un punto di riferimento per il territorio. Negli anni ’60, con l’ingresso nell’attività di mio padre Giuseppe, l’attività si è evoluta entrando nel settore della carrozzeria e successivamente siamo cresciuti fino a diventare distributori e agenti regionali di aziende leader. Oggi siamo alla terza generazione e possiamo contare su una struttura organizzata e moderna, tra i nostri punti di forza ci sono: la disponibilità immediata di oltre 12.000 articoli

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