Colore & Hobby - Ed. 459 aprile

“Lo voglio dire a tutti i miei colleghi e amici rivenditori -dichiara Michele Palumbo-: usate la vostra personalità per creare il bello dove non esiste. Impegnatevi con serietà e non avrete confini, il futuro è di chi se lo costruisce: non imitate, non lavorate sul prezzo, investite sulla vostra personalità e avrete sicuramente successo!” terpretazioni, sono sempre intorno a lui: una comunità, quasi una famiglia. Con loro condivide consigli, esperienze, successi e anche difficoltà, mantenendo un rapporto diretto e sincero che oggi rappresenta un valore raro. Lui, Michele, è al centro di tutto, instancabile. Fermarlo per una breve intervista è stata un’impresa: ogni risposta interrotta da un saluto, una telefonata, un regalo consegnato con affetto. Ma è proprio in questa vivace ‘confusione’ che si coglie la misura del suo successo. Non solo imprenditore, ma punto di riferimento umano oltre che professionale. La sua è un’attitudine imprenditoriale costruita giorno dopo giorno, con determinazione e visione, una vocazione che gli ha permesso di crescere dai 33 metri quadri con una commessa che lo aiutava nel primo negozio alla struttura super organizzata di oggi, 5000 metri quadrati dove lavorano 28 commessi. Ma per chi pensa che il suo ‘territorio’ sia circoscritto a Torino con la sua provincia, ecco subito la smentita: quando gli chiediamo di raccontarci un aneddoto del suo lavoro, lui ci parla di… Cuba! “Ero stato chiamato da un amico, proprietario di una fabbrica locale di vernici, che voleva risolvere un problema: a Cuba, e in particolare a Trinidad, avevano un problema di tenuta delle pitture sui muri, duravano poco a causa dell’inadeguatezza delle materie prime che usavano per produrle. Gli promisi che avrei trovato la pittura giusta, che l’avremmo testata su una casa e

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