Colore & Hobby - Ed. 459 aprile

COLORE & HOBBY |21 Dalla lettura del mercato italiano alle differenze con il resto d’Europa, fino alle prospettive globali e all’impatto delle tensioni internazionali: il settore dei prodotti vernicianti attraversa una fase di trasformazione che coinvolge tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione. Parola di Simone Mazzoli, nuovo General Manager Decorative Paints Italia di Akzo Nobel Coatings. MONICA TRABUCCHI Il comparto dei prodotti vernicianti, in un contesto complesso come quello attuale, ha bisogno di incrementare la propria professionalità, di qualificare il proprio mercato e di implementare i propri contenuti. A delineare questo quadro è Simone Mazzoli, General Manager Decorative Paints Italia di Akzo Nobel Coatings, che in questa intervista approfondisce dinamiche di mercato, strategie aziendali e priorità per il futuro. Il mercato e la sostenibilità Simone Mazzoli, come giudica oggi il mercato dei prodotti vernicianti? Il mercato globale delle vernici, da qui al 2030, ha proiezioni molto positive ma le situazioni variano secondo i diversi scenari: per esempio, in Sud America è prevista grande crescita così come in Cina ma non sappiamo quali ricadute questo possa avere sugli altri mercati. L’andamento del costo delle materie prime, invece, è qualcosa che riguarda tutti: ognuno poi deciderà se e come assorbirlo. Ovviamente, il greggio continua ad essere importante anche se ci sono molte strategie per ridurre la dipendenza energetica dai fossili, ma su questo fronte non siamo ancora pienamente operativi. Certo, la situazione conflittuale internazionale impatterà sicuramente sui consumi dei privati e sull’andamento della grande distribuzione, mentre in ambito professionale ci saranno ricadute più tardive anche perché i progetti che vengono realizzati in quest’ambito non si fermano da oggi a domani. Come sintetizzerebbe, dunque, l’andamento dei mercati europei? La Germania ha un mercato fondamentalmente stabile, con una tendenza negativa; la Spagna è in crescita con indicatori macroeconomici particolarmente positivi; il Portogallo è in crescita; la Francia è stabile con qualche cenno di leggero declino; l’Europa dell’Est va abbastanza bene; la Grecia molto bene; le proiezioni del Benelux sono positive e la Gran Bretagna si mantiene stabile. Noi, in Italia, abbiamo beneficiato di un periodo di forte crescita, stimolato dai Bonus e dal PNRR. Ora la situazione è più ‘normale’ e l’andamento del settore sarà condizionato dalla nostra capacità di cogliere le opportunità legate all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio e all’imprescindibile esigenza di professionalizzare tutti gli attori della filiera: industria, distributori e applicatori.

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