Colore & Hobby - Ed. 459 aprile

MODALITÀ LETTURA 26| APRILE 2026 ATTUALITÀ AZIENDE DIAMAC, FLESSIBILITÀ PROGETTUALE E TECNOLOGIA AVANZATA Dalla torneria del dopoguerra a partner strategico dell’industria delle vernici: Diamac unisce cultura artigianale e innovazione tecnologica per progettare impianti su misura ad alte prestazioni, capaci di ottimizzare tempi, consumi ed efficienza produttiva. MONICA TRABUCCHI Nata nel 1944 a Ceranesi, Diamac ha costruito il proprio percorso su una competenza tecnica maturata sul campo e su una visione progettuale orientata alla qualità assoluta. Oggi l’azienda è un punto di riferimento nella progettazione di impianti per i settori delle vernici, degli inchiostri e degli adesivi, distinguendosi per un approccio personalizzato che integra automazione avanzata e controllo diretto dei processi. La collaborazione con Tassani rappresenta un esempio concreto di questa filosofia: una partnership sviluppata attraverso l’ascolto delle esigenze produttive e tradotta in soluzioni impiantistiche capaci di migliorare performance, sostenibilità ed efficienza, mantenendo centrale il ruolo dell’esperienza umana. A raccontarci tutto questo sono Giovanni Moreno e Luigi Vignolo, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale di Diamac e Tassani, due professionisti ricchi di esperienza e appassionati del loro lavoro. Giovanni Moreno, per raccontare Diamac bisogna partire da lontano, precisamente dal 1944 a Ceranesi. Che percorso avete fatto per diventare un’eccellenza della progettazione impiantistica internazionale? Giovanni Moreno- La nostra storia è fatta di officina e disegno tecnico. Tutto ha avuto inizio con mio padre che, nel secondo dopoguerra, riparava macchinari in un’officina di torneria. Io sono cresciuto respirando quell’aria: disegnavo le macchine È di Diamac la firma del nuovo impianto Tassani.

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