Colore & Hobby - Ed. 459 aprile

60| APRILE 2026 Dai CAM 2026 a REACH e CLP, la normativa diventa leva strategica: tra revisione delle materie prime, costi in aumento e complessità documentale, le aziende puntano su ricerca e anticipo normativo per restare competitive. L’evoluzione dei requisiti normativi, a partire dai CAM 2026, sta spingendo le aziende del settore a ripensare in profondità la selezione delle materie prime e i modelli di approvvigionamento. Non si tratta più di adeguarsi, ma di anticipare: la conformità richiede oggi maggiore controllo sui fornitori, tracciabilità, riformulazioni e un presidio sempre più strutturato della supply chain. Questo processo comporta inevitabili impatti sui costi industriali e sulla disponibilità delle materie prime, spesso più onerose e meno stabili, oltre a un allungamento delle fasi di sviluppo e certificazione. Parallelamente, obblighi come RENTRI, CLP ed Ecolabel si trasformano in opportunità per rafforzare trasparenza, affidabilità e posizionamento competitivo lungo tutta la filiera. In questo contesto, la sfida più rilevante resta quella formulativa: integrare FOCUS EDILIZIA PROFESSIONALE PRODOTTI MONICA TRABUCCHI NORME, MATERIE PRIME E INNOVAZIONE: LA NUOVA SFIDA INDUSTRIALE DEI CAM 2026 che è aumentata molto. Abbiamo un laboratorio interno che segue ogni fase: controllo, omologazione e verifica di ogni lotto. Questo ci permette di avere sempre sotto controllo la qualità e di garantire continuità e affidabilità al mercato. Roberto Aiello • Per quanto ci riguarda, l’aggiornamento dei CAM Edilizia non ci ha colti impreparati. Da tempo lavoriamo con una visione orientata all’evoluzione normativa e oggi possiamo dire che i nostri prodotti Colsam e Rival sono già pronti a rispondere ai requisiti richiesti. Questo risultato nasce da un lavoro impostato in anticipo sulla selezione delle materie prime, sulla qualità formulativa e sulla coerenza documentale che accompagna il prodotto. Per noi di Colorificio Sammarinese non si tratta di inseguire la norma quando entra in vigore, ma di progettare con anticipo soluzioni che limiti sempre più stringenti su VOC, SVOC, formaldeide e microplastiche senza compromettere performance, durabilità e facilità applicativa. Un equilibrio complesso, che oggi rappresenta il vero terreno di differenziazione per i produttori. Come state riprogettando la scelta e gli approvvigionamenti di materie prime per rispondere ai requisiti dei CAM 2026 e quali impatti prevedete su costi industriali, sulla disponibilità delle materie prime e sui tempi di commercializzazione? Michele, Giovanni e Marta Feroni • Sui CAM siamo preparati, anzi su alcune linee siamo già avanti da tempo. Il lavoro principale oggi riguarda la gestione delle materie prime e la complessità dei fornitori, MODALITÀ LETTURA

RkJQdWJsaXNoZXIy MTI4NzA=