COLORE & HOBBY |91 di lavoro, incrementa e stabilizza il valore degli immobili e garantisce durabilità. Monitoriamo sistemi a cappotto da oltre 50 anni e non solo si confermano in grado di ridurre i consumi, ma anche di ridurre le esigenze di manutenzione rispetto alle facciate non isolate. Dal punto di vista di Cortexa, quali sono oggi le principali criticità tecniche e culturali che ostacolano una diffusione più rapida e qualificata degli interventi di riqualificazione energetica? Come Cortexa abbiamo sempre sottolineato la necessità di una strategia di sostegno alla riqualificazione energetica del nostro patrimonio immobiliare, con regole certe, rigorose e definite a livello nazionale. In questo senso ci siamo più volte detti disponibili a un dialogo costruttivo con le istituzioni, per delineare un percorso condiviso. Il fatto che al momento questo non ci sia rappresenta sicuramente un ostacolo. C’è poi una richiesta chiara da parte del mercato: poter contare su sistemi di qualità e posatori con competenze certificate. È quanto emerge anche dai sondaggi 2024 e 2025 condotti dal Centro Studi Cortexa, che hanno coinvolto oltre 1000 progettisti. Il 71% di loro sottolinea come non sia sufficiente un “cappotto” qualsiasi, ma un sistema a cappotto certificato (kit unico dotato di ETA e marcatura CE; progettazione e posa qualificate). Proprio sulla posa c’è un ulteriore elemento di riflessione, poiché il 45% degli intervistati ritiene che la scarsità di imprese qualificate per la posa sia un ostacolo per interventi di riqualificazione che rispettino criteri di qualità. Un dato, quest’ultimo, confermato dal fatto che nel 2025 il numero di posatori con competenze certificate secondo UNI 11716 è diminuito del 62% rispetto al 20222. Il rischio di sanzioni europee potrebbe accelerare il processo normativo italiano: quali interventi normativi o incentivi ritenete prioritari per sostenere una crescita strutturale e non episodica del mercato? Fin dalla sua fondazione, il nostro impegno è stato quello di definire uno standard di qualità che potesse assicurare durabilità e affidabilità e offrire a tutta la filiera attività di formazione e informazione finalizzate a diffondere una cultura del costruire sostenibile. Lo standard di qualità di Cortexa oggi è il riferimento per tutto il settore ed è definito da tre regole chiare e inderogabili. Il sistema a cappotto è di qualità se viene fornito come kit completo da un unico produttore, corredato di ETA e marcatura CE; progettato secondo la norma UNI TR 11715 e il manuale Cortexa; installato da applicatori in possesso di patentino rilasciato in base alla norma UNI 11716. Uno standard al momento basato sull’adesione volontaria alle norme, che dovrebbe costituire invece un criterio vincolante di accesso a qualsiasi forma di incentivazione pubblica degli interventi di riqualificazione. In presenza di regole certe e ben definite, infatti, il denaro pubblico non verrebbe sprecato, ma sarebbe investito in interventi di efficacia garantita, fonte di ulteriori guadagni (andando a ridurre il fabbisogno energetico tanto degli edifici della pubblica amministrazione oggi energivori, tanto quello dell’intera rete nazionale) e si andrebbero a creare nuovi posti di lavoro. Ciò significa che non serve solo un piano di ristrutturazione, ma anche un’attenzione massima, regolata mediante provvedimenti legislativi, alla qualità degli interventi deliberati e finanziati. In questo scenario di forte pressione regolatoria e temporale, quale messaggio si sente di lanciare alla filiera -produttori, distributori e imprese applicatrici- per prepararsi concretamente alle sfide poste dalla EPBD IV? Stiamo attraversando una trasformazione strutturale, culturale e tecnologica, che riguarda il modo in cui progettiamo, costruiamo e soprattutto riqualifichiamo il patrimonio edilizio esistente. L’obiettivo della decarbonizzazione del 2050 ci ricorda che questa transizione non è più rimandabile e che potrà avvenire solo mediante un approccio integrato e di collaborazione tra i vari attori della filiera. In questo contesto, puntare su competenze, prodotti e progettazione certificati significa cogliere l’opportunità rappresentata da obiettivi così ambiziosi e importanti come quelli della direttiva EPBD. . 2 Fonte: sito Accredia
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