Email:
info@colorehobby.it

La distribuzione professionale del colore in Italia sta attraversando una trasformazione strutturale che ridefinisce il ruolo dei rivenditori. Oggi non si tratta più di vendere pitture e vernici, ma di offrire un servizio completo che integra consulenza, progettazione e supporto tecnico. Come evidenziato da Benedetta Masi, presidente di Assovernici, il mercato è sempre più orientato alla qualità e alla specializzazione.
Negli ultimi decenni, il numero dei punti vendita si è ridotto significativamente, passando da circa 24 mila a poco più di 11 mila. Questa contrazione ha favorito una maggiore professionalizzazione: meno negozi, ma più competenti e strutturati. Parallelamente, i centri colore si sono evoluti in realtà organizzate, ampliando l’offerta verso sistemi costruttivi e finiture, mentre cresce il modello dei punti vendita diretti dei produttori.
Dal prodotto al servizio: il valore nella distribuzione del colore
In un contesto competitivo e maturo, il colore non è più un semplice prodotto, ma un vero e proprio servizio tecnico. La crescente complessità normativa, l’attenzione alla sostenibilità e l’evoluzione dei sistemi applicativi richiedono competenze avanzate. I distributori devono quindi investire in formazione, strumenti digitali e assistenza specializzata.
Anche il mercato a valle è cambiato: progettisti e imprese operano con capitolati dettagliati e richiedono interlocutori preparati. Non basta più offrire un buon prodotto, ma è necessario garantire un’esperienza completa che includa tintometria, supporto in cantiere e consulenza progettuale.
Partnership e competenze: le leve della crescita
La crescita del settore passa attraverso alleanze strategiche tra produttori e distributori. Le collaborazioni si basano su formazione continua, sviluppo delle competenze e condivisione di strumenti operativi. In questo scenario, Assovernici svolge un ruolo chiave nel coordinamento tecnico, nella diffusione di buone pratiche e nella promozione di qualità, sicurezza e sostenibilità.
Le aziende che investono in competenze, digitalizzazione e organizzazione interna risultano più competitive. Allo stesso tempo, si rafforza il dialogo con progettisti e imprese, diventati centrali nei processi decisionali.
Il distributore come consulente tecnico
Il ruolo del distributore si evolve da semplice fornitore a consulente esperto, capace di accompagnare il cliente lungo tutto il processo. Questa trasformazione richiede competenze tecniche, gestionali e relazionali sempre più avanzate, oltre alla capacità di integrarsi nella filiera.
Si osserva inoltre una crescente concentrazione del mercato e una tendenza alla verticalizzazione, con produttori che acquisiscono punti vendita per rafforzare il controllo e la competitività. In questo contesto, la qualificazione non è più un vantaggio competitivo, ma una condizione necessaria per operare.
Il futuro della distribuzione del colore premia chi è in grado di aggiungere valore, semplificare la complessità e costruire relazioni solide lungo tutta la filiera.



