Assovernici su contingenza e futuro

  • 09 Novembre 2022

Bonus edilizia, materie prime, caro energia: che effetti hanno i temi centrali dell’agenda politica nazionale e internazionale sulle imprese del comparto pitture e vernici?

Assovernici, l’associazione nazionale che riunisce le principali aziende produttrici di vernici per edilizia, di vernici in polvere e liquide per l’industria con una rappresentanza di circa il 50% del mercato, illustra il quadro attuale e le prospettive future con un’indagine tra i propri associati. Quello che emerge è un quadro di sofferenza per i rincari, dove i bonus hanno avuto ricadute positive solo per alcune aziende e dove gli incentivi sono stati ostacolati da difficoltà legate a tempi, costi e manodopera.

Si aspetta una “chiusura d’anno frenata dall’incertezza sul futuro dei bonus, dalla crisi ai confini dell’Europa e dalla formazione di un nuovo governo -dichiara Giovanni Marsili, presidente di Assovernici, elementi che marcano una battuta d’arresto dei lavori edili e di conseguenza del nostro settore”.

Un primo aspetto evidente è l’aumento del costo delle materie prime generalizzato e significativo per tutte le aziende. Anche i costi di trasporto hanno inciso sulla vita delle imprese, con incrementi variabili tra il 15% e il 50%, in funzione dei vettori; per alcuni componenti il vero problema inizia dal loro reperimento. “Alcune di queste criticità, tuttavia, stanno rientrando -spiega il presidente-, per una ritrovata disponibilità dei fornitori di materie prime, ma anche per un rallentamento della domanda”.

Secondo punto: l’energia. Come e quanto ha inciso il rincaro sulla produzione? Per oltre la metà degli associati gli effetti degli aumenti in bolletta di luce e gas hanno già avuto ripercussioni sui costi di produzione. Per un terzo le conseguenze sono state rilevanti, con ricaduta sui prezzi al mercato e compressione delle marginalità: sono le aziende più energivore, che producono prodotti in polvere. Al netto del rincaro dei costi energetici, le sanzioni dovute alla crisi Russia-Ucraina hanno influito in modo considerevole solo per alcuni produttori, in particolare sulle attività di esportazione verso i Paesi interessati dal conflitto, mentre hanno influenzato solo marginalmente gli approvvigionamenti di oli e resine e altri completamenti formulativi.

E il tema bonus edilizi? Il 73% degli intervistati riconosce il ruolo decisamente positivo nel rilancio del settore, soprattutto per chi opera nell’edilizia professionale. Chi produce per l’industria, invece, ha avuto benefici indiretti marginali o nulli. Per due terzi dei rispondenti, il successo dei bonus è da attribuirsi al meccanismo della cessione del credito e all’entità della detrazione fiscale, facilitata dallo sconto in fattura. Purtroppo, solo il 30% ritiene che il mercato abbia espresso reale attenzione ai temi di sostenibilità. Sebbene i produttori Assovernici abbiano saputo reagire con tempestività all’opportunità dei bonus e predisposto servizi e consulenza per applicatori e privati, alcune difficoltà hanno ostacolato i risultati. Quindi, guardando al futuro, come migliorare queste agevolazioni? Con alcune differenze tra chi li considera determinanti e chi rilevanti, complessivamente per oltre l’86% sono prioritari: entità della detrazione fiscale almeno superiore al 60%, cessione del credito, applicazione dello sconto in fattura, finestra temporale ampia e coerente con gli obiettivi europei di abbattimento dei gas serra. Di vitale importanza anche l’introduzione di elementi di semplificazione burocratica. “Auspichiamo quindi, che le politiche di incentivazione siano più graduali e di lungo periodo e questo tutto a beneficio della qualità dei lavori eseguiti -conclude Marsili-. Infatti, la nostra preoccupazione è che nei prossimi anni si manifestino effetti negativi a causa di lavori non eseguiti a regola d’arte in questo euforico periodo, generando la necessità di nuovi interventi di restauro”.

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