I colori nella comunicazione

  • 10 Giugno 2021

Che ruolo e significato hanno i colori nella comunicazione? Nessuna scelta cromatica andrebbe lasciata al caso, poiché ogni tinta evoca messaggi diversi. Le indicazioni di cui tenere conto sono tante e tutte importanti. Per questo abbiamo stilato un veloce e prezioso vademecum del quale tenere conto quando si realizza il materiale promozionale e informativo di un’attività oppure da valutare quando si riceve quello dei fornitori.

Cominciamo con il colore arancione. Va scelto per comunicare curiosità, allegria e calore perché è una tinta che genera empatia e induce all’interazione con una sensazione di spontaneità ed efficacia.

Il bianco è, in assoluto, il colore della pulizia, dello splendore e della luminosità perfetto per creare una rassicurazione riguardo la chiarezza d’intento di chi produce il messaggio: con il bianco non si sbaglia e la chiarezza è subito servita.

Il blu è un colore istituzionale e credibile: utilizzarlo significa non uscire mai dalle righe e dare una sensazione di serietà e ufficialità. Nelle sue tonalità più chiare -azzurro o celeste- ricorda l’infanzia e l’innocenza; in quelle più brillanti -turchese- trasmette vivacità e glamour.

Il giallo è il colore che salta all’occhio, che dona positività e ottimismo, evidenzia un concetto, una parola, un motto, un logo ed è difficile da non notare. Non è decisamente adatto a comunicazioni ufficiali e raffinate.

Il grigio è formale e rientra tra le tonalità scelte per le comunicazioni istituzionali. Evoca la tecnologia e la razionalità ed evidenzia rigore e attendibilità.

Il marrone è un colore concreto che richiama la concretezza, la tangibilità, l’eleganza semplice e la tranquillità. Per queste caratteristiche è ottimo per comunicare affidabilità e continuità.

Il nero trasmette eleganza, mistero e fascino che seduce ma è anche un colore che non tradisce e che permette di non sbagliare. La sua leggibilità lo rende efficace in ogni comunicazione ed evidenzia la forza di ciò che afferma.

Il rosa è la tinta delicata per definizione, associata alla salute, alla femminilità e all’armonia. Attenzione però che ha diverse sfaccettature: nei toni più scuri e brillanti -fucsia, per esempio- evoca un’idea di estro e creatività.

Il rosso simboleggia forza, passione, energia, sentimenti enfatizzati e messaggi permanenti: se si vuole sottolineare un concetto, un nome, una destinazione d’uso o un logo, il rosso è un colore da tenere in grande considerazione. Più chiaro e brillante -rosso vivo- ‘urlerà’ con più efficacia, più scuro e opaco -bordeaux- trasmetterà più eleganze e serietà.

E veniamo al verde, il colore che rilassa, che evoca la natura, la sostenibilità, la pace, l’integrità: è chiaramente la nuance a cui ricorrere quando si vogliono evidenziare questi concetti e quando si vuole porre l’accento su prodotti, messaggi o servizi che hanno l’ambiente e la naturalezza come obiettivo primario.

Finiamo con il viola, colore un po’ bistrattato in passato, è tornato fortemente alla ribalta ed evocatore di creatività, spiritualità e mistero. Oggi è molto utilizzato come accento moderno e alternativo a tinte più convenzionali, in una comunicazione che si vuole far notare ma che non vuole essere gridata.

 

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