Il festival che sorprende

  • 14 Novembre 2022

Mostre, conferenze e installazioni dal 15 al 18 settembre a Ragusa presso i gioielli architettonici della città, tra chiese, palazzi e teatri patrimonio dell’Unesco: la seconda edizione di Barocco & Neobarocco, il festival curato dal designer e art director Roberto Semprini ha fatto breccia nell’immaginario e nel cuore dei molti.

Un osservatorio sulle espressioni del design ‘neobarocco’ come interpretazione contemporanea dell’estetica che ha segnato la storia del territorio ibleo: saperi e imprenditorialità locali sono stati coinvolti in una dialettica creativa, insieme a designer, artisti e fashion stylist, con la partecipazione di alcuni importanti protagonisti del mondo del progetto e con il contributo di aziende affermate a livello internazionale.

In questo contesto creativo e stimolante, si inserisce il contest concepito e organizzato da Leggio Ferramenta & Colori e Novacolor sul concept ‘Oltre gli schemi del classico’. L’evento si basava infatti sulla reinterpretazione dell’esuberanza barocca in chiave contemporanea attraverso la forza progettuale e artistica di otto architetti-designer che si sono sfidati potendo contare su otto decoratori di altissimo livello della scuderia Novacolor. Il contest ha permesso a decoratori e architetti di esprimere la propria idea dell’arte barocca, valorizzando la propria creatività e ingegno attraverso la scelta di colori, volumi ed effetti decorativi.

“Abbiamo portato in questa città-gioiello qualcosa del Fuorisalone di Milano -afferma Roberto Semprini- un evento di richiamo internazionale, convenendo che Ragusa sarebbe stata un palcoscenico perfetto per proporre in questo luogo di grande fascino architettonico, storico e artistico il tema della rilettura del Barocco attraverso un evento itinerante e diffuso che potesse valorizzare e far scoprire un patrimonio italiano culturale unico, elevato e ricchissimo. Ci ha folgorati l’immagine delle persone che migrano da un palazzo all’altro, da uno spazio espositivo all’altro in questo scenario così suggestivo, scoprendo l’arte, la storia e potendo fruire del dialogo con il design moderno e le installazioni in maniera dinamica: tutto questo significa dare visibilità ad un patrimonio unico al mondo e allo stesso tempo valorizzare le imprese locali, facendo conoscere l’expertise di queste realtà preziosissime”.

“L’obiettivo è di radicalizzare il festival Barocco & Neobarocco qui a Ragusa -aggiunge Gianni Leggio- allargandolo a più discipline: ogni anno vorremmo dare vita a questo tipo di incontro, che abbia un richiamo sempre più internazionale, perché l’eccezionale mix di cultura, arte e storia della nostra terra lo merita! In questa seconda edizione, abbiamo voluto arricchire l’offerta culturale con la performance organizzata da Leggio Ferramenta & Colori e Novacolor: un momento interessante, perché nel contest si sfidano otto architetti e designer di studi importanti sulla rilettura di un decoro neobarocco, supportati da otto decoratori Novacolor di primo livello. Ecco che il tema del colore rimane centrale nella nostra proposta e, d’altra parte, è stato un elemento importantissimo anche durante il Seicento: il colore è qualcosa che aggiunge sempre molto e sicuramente accomuna i diversi linguaggi che si esprimono in questo festival”.

“Il contest nella sua forma originaria nasceva all’interno di Leggio Ferramenta & Colori -spiega Antonella Schininà- con una formula simile, ma l’evoluzione dell’evento ci ha portati a sposarlo a questo festival, che chiaramente lo arricchisce. Siamo orgogliosi di aver creato questo appuntamento insieme a Novacolor perché il tema è elevato e i materiali Novacolor sono versatili e si prestano perfettamente al gioco di interpretazioni e reinterpretazioni: sono prodotti materici ricchissimi, che hanno permesso ai nostri designer e decoratori di riprendere e ripensare i classici stucchi, fregi, decorazioni tipici del Barocco siciliano. La cosa più emozionante del risultato ottenuto è il dialogo tra il design moderno e questi edifici intrisi di storia e di arte. Anche il respiro più internazionale e la partecipazione di decoratori che arrivano da differenti contesti professionali e culturali ha arricchito moltissimo il contest, dandoci la possibilità di aprire gli orizzonti”.

“Ci sentiamo coinvolti nel progetto perché riprendiamo una corrente artistico-culturale tipica dell’italianità -aggiunge Anna Bertaccini- e questo per noi è importante, è un valore che rappresenta il brand. Inoltre aver dato l’opportunità alla creatività di architetti e decoratori di esprimersi al massimo attraverso i materiali Novacolor, interpretando le istanze di questo movimento storico-artistico-culturale con chiavi artistiche diverse, è stato molto stimolante. Tra i decoratori ci sono alcuni Ambassador stranieri, perché il nostro è un marchio internazionale e abbiamo deciso di coinvolgere sia decoratori locali, che rappresentano il territorio, sia decoratori stranieri che possono dare una lettura diversa e comunque appassionata, perché amano molto la cultura italiana. Un’iniziativa bellissima in termini di visibilità del brand e dei nostri testimonial. Siamo felicissimi di essere coinvolti in questo contest, che decisamente ci rappresenta e permette ai nostri decoratori e Ambassador di incontrarsi, confrontarsi e scambiare idee, nella condivisione c’è senz’altro una ricchezza preziosa”.

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