The future is now

  • 23 Novembre 2022

Il futuro è qui e ora: parte con questi intenti l’ultimo Forum di Scenari Immobiliari, che analizza l’andamento del mercato immobiliare italiano ed europeo.

Un settore in buona ripresa: in Europa infatti il fatturato 2022 è aumentato in un anno di circa il 10%. Ma il 2022 è stato un ottimo anno anche per il mercato italiano, che l’ha chiuso con un +9,9% sul fatturato. C’è aspettativa per le previsioni del prossimo anno: il mercato sta vivendo una fase delicata, all’interno di uno scenario economico tra guerra, inflazione, post pandemia e crisi politica. Dopo due anni particolarmente positivi, le aziende del real estate sono strutturate e con notevoli capacità finanziarie, la forza della domanda è ancora robusta perché basata su innovazione di prodotto e non speculativa, ma le condizioni esterne sono invece negative e cercano di far cambiare direzione al mercato. È il momento più difficile, ma verrà superato. Positive le previsioni per il mercato immobiliare italiano, anche se in calo, per il 2023. Rispetto allo scenario congiunturale futuro, previsto come in calo e carico di incertezza, viene confermata la solidità dei mercati immobiliari nei principali Paesi europei dalle previsioni sui fatturati delle cinque principali nazioni (Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito). Nella media dei cinque principali Paesi, la crescita nel 2022 è stimata del 12,1% rispetto al 2021. Allargando poi ai Paesi dell’Unione Europea la media del fatturato generato a fine 2022, si stima un incremento rispetto all’anno precedente del 9,9%. Un contributo importante alla crescita dei fatturati globali in termini di valore arriva dalla variazione positiva dei prezzi registrata quest’anno a cui ha evidentemente contribuito l’aumento dell’inflazione degli ultimi mesi.

Riguardo al comparto residenziale si prevede che a fine anno i prezzi delle case nei cinque Paesi più industrializzati registreranno un aumento medio del 4,5%, mentre la stima per il 2023 è fissata al +6,5% medio annuo. Dopo la performance straordinaria dell’Italia nel 2021, si prevede che per le transizioni immobiliari residenziali ci sarà un leggero calo a fine 2022. Per il 2023 è prevista un’ulteriore discesa, ma che dovrebbe comunque restare inferiore ai 6 punti percentuali. Il comparto retail continua ad offrire un quadro complicato riguardo i prezzi, che nel 2022 registrano una crescita dello 0,8% annuo, mentre si prevede per il 2023 un aumento del 4,3%.

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