Gli Italiani e il colore

  • 05 Novembre 2020

Negli anni le tendenze nella scelta del colore delle case cambiano e Fassa Bortolo ha vissuto e interpretato queste modifiche in tutte le loro sfumature. Ad aiutarci a ripercorrere l’evoluzione dei gusti degli Italiani in fatto di colore c’è Vittoriano Ottavian, responsabile colorimetria di Fassa, che ci ha raccontato gli ultimi venticinque anni dal punto di vista di un esperto del Sistema Colore.

Negli anni '90, in pieno boom edilizio, le case si caratterizzavano per toni di media intensità, oggi ritenuti forse ripetitivi, con una preponderanza di gialli, sfumature di rosa, tonalità mattone e, in linea generale con colori delicati. “I clienti -racconta Ottavian- chiedevano colori usando nomi poco specifici come avorio o rosa antico, ma a farla da padrone erano le nuance di giallo pastello e di media intensità. Ricordo un grosso utilizzo del giallo ossido, mentre il bianco in esterno era utilizzato per lo più al Sud”.
Con l’inizio del nuovo millennio c’è stata progressivamente una crescente richiesta di tinte sempre più forti, toni vivaci come rossi intensi, sia a base di pigmenti ossidi che organici. I gialli sono diventati più saturi e variegati, dal giallo limone al giallo sole, fino alle tonalità di arancio e, in misura minore, azzurri e blu.

Dall’inizio della crisi del 2008, che ha colpito pesantemente anche il mondo dell’edilizia, si è notata una progressiva inversione di tendenza nella richiesta di colori: le tonalità si sono nuovamente schiarite, con un orientamento prevalente verso il beige in tutte le sue gradazioni, e si sono affermate anche le sfumature del bianco, i cosiddetti “off white”. E a partire dal 2015, accanto ai toni pastello che hanno quasi completamente sostituito i colori accesi, è cresciuta la domanda dei toni nelle gradazioni di grigio o grigio-marrone, come il tortora.

Per quanto riguarda il mondo degli interni, negli anni non sono cambiate solamente le preferenze dei colori da parte dei consumatori, ma il ruolo stesso che ha assunto il colore: esso è divenuto elemento di design o addirittura di arredo, scelto in funzione o in relazione allo stile delle abitazioni, dei pavimenti e dei mobili.

“Il colore da solo non è più sufficiente -spiega Ottavian-. Il cliente valuta anche la scelta delle finiture: lisce, vellutate, opache, satinate… effetti decorativi particolari, classici e moderni, che contribuiscono in maniera decisa a esaltare il ruolo del colore all’interno degli ambienti. Non va inoltre trascurata una crescente attenzione e sensibilità verso il tema del benessere abitativo e quindi della salute delle persone all’interno degli ambienti domestici”.

 

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