Marmomac: il marmo piace, ma va comunicato meglio

  • 06 Maggio 2022

Elegante e versatile, il marmo è nei desideri del 60% degli italiani. I risultati della ricerca di Marmomac mostrano grande potenziale di crescita per il settore. Ma come fare?

Marmomac -il salone internazionale dedicato a pietra, design e tecnologia in programma dal 27 al 30 settembre 2022 a Veronafiere- ha commissionato il primo studio nazionale su vissuto e percezione del marmo. I risultati fotografano un interesse verso la pietra naturale, al secondo posto tra i materiali più diffusi -dopo la ceramica e seguita da legno/parquet, gres, cotto, cemento e laminato- e che piace soprattutto in soggiorno (50,1%), in bagno (46,3%) e in cucina (42,5%). Bello, elegante, duraturo, lussuoso, naturale, ma costoso, così gli Italiani descrivono il marmo. In una casa su due è già presente, anche solo in alcuni dettagli come i davanzali, e il 60% di chi non lo ha dichiara che lo desidera per la propria abitazione. Lo studio è stato condotto da EMG Different, Istituto di ricerca di Milano, che ha intervistato un campione rappresentativo di 2.000 italiani dai 30 anni in su, tra dicembre 2021 e febbraio 2022. Tra le destinazioni d’uso sono emersi pavimenti (55%), top di cucine e bagni (42,4%), scale (39%) e davanzali (36,2%).

Particolarmente usato al Sud e nelle isole, per 8 intervistati su 10 -tra quelli che lo possiedono- rimane la scelta migliore. Contenuta è infatti la quota di chi si è pentito, per lo più per ragioni di gusto personale. Rimane una piccola fetta che lamenta problemi legati al deterioramento, alla delicatezza e alla manutenzione, problemi sui quali è però stata riscontrata una mancanza di informazioni che avrebbero potuto aiutare al corretto mantenimento e utilizzo.

Sebbene la ricerca evidenzi come il marmo sia amato dagli Italiani, mette però in evidenza anche alcuni chiaroscuri. Sembra infatti che i possessori abbiamo un’età avanzata e che abitino in abitazioni ristrutturate oltre un decennio fa. Il 66,8% di chi ha marmo in casa ha più di 70 anni. È dunque importantissimo educare il consumatore ha una corretta conoscenza del materiale. In questo possono collaborare tutti gli attori della filiera, dal marmista all’architetto, dall’arredatore al negoziante fino al rivenditore e alla ditta edile.

Il marmista e il rivenditore restano i principali canali di acquisto, mentre architetti e arredatori se talvolta sono i primi a consigliarlo, talaltra sono i principali detrattori poiché non avendo sufficienti informazioni dirottano i clienti verso soluzioni più “facili”.

Ecco dunque provata l’importanza di ampliare la catena di responsabilità, riuscendo a far comunicare correttamente le peculiarità del prodotto a tutti i livelli della filiera.

Trova aziende e prodotti

Video - V33