Pitture, valorizzare il colore nel punto vendita

  • 28 Maggio 2021

Grandi o piccoli, specializzati o multimerceologici, indipendenti o in catena: il colore si vende in negozi molto diversi, ma oggi è evidente la necessità di valorizzarlo all’interno del punto vendita.

A cominciare dalla vetrina per arrivare agli spazi espositivi interni, uno show-room attuale deve emozionare il cliente attraverso ambientazioni originali e coinvolgenti, inserendo elementi di architettura e design, per metterlo in condizione di scegliere la soluzione più soddisfacente. Ma, in pratica, come è possibile dare valore al colore? Sarebbe lecito aspettarsi che entrando in un punto vendita il consumatore capisca se troverà prodotti generalisti o specialisti, cicli completi o prodotti universali. Nella realtà però non è così! Il cliente fatica a orientarti perché spesso gli ingressi, ad esempio, non aiutano a capire la tipologia del negozio, né la sua dimensione né, tantomeno, la specializzazione offerta. Lo stesso discorso vale per le vetrine, che spesso si riducono e semplici estensioni del magazzino, con pile di barattoli che non spiegano nulla.

E anche l’interno non sempre chiarisce bene in che tipo di negozio ci si trovi e quali prodotti siano la vera specialità del punto vendita. È importante ricordare che il consumatore finale spesso non orienta le sue scelte sulla base delle informazioni tecniche del prodotto, ma pensando al colore di cui ha bisogno. Anche per questo, valorizzarlo è così tanto importante! Per ragioni non ignorabili, il barattolo è ancora protagonista indiscusso nel punto vendita: mancanza di spazio, di consapevolezza e di tempo per allestire gli ambienti espositivi in modo organizzato sono fattori reali che non possono non essere presi in considerazione. Anche i luoghi che dispongono di uno show-room per i clienti spesso lo organizzano mettendo in primo piano prodotti diversi legati al mondo della decorazione, rifiniture di interni, tendaggi, parquet e pavimentazioni, carta da parati, lasciando che il colore faccia solo da sfondo. In questo modo si configurano come inadeguati al messaggio che devono tramettere. Esistono, però, anche esempi virtuosi, che puntano sull’aspetto emozionale, sulle sensazioni che il colore trasmette al cliente, sulla valorizzazione dell’effetto decorativo o sulla possibilità di far scegliere il colore facendone cogliere tutte le potenzialità cromatiche.

È bene quindi ricordare che il cuore del problema è questo: un negozio che comunica il valore del colore aiuta il cliente, professionista o privato che sia, a compiere la scelta migliore, soprattutto in termini di soddisfazione. E come si sa, il cliente soddisfatto torna sempre!

 

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