Il punto focale di un negozio è… la vetrina!

  • 14 Settembre 2022

Se ci pensate, il momento in cui per un negozio inizia la vendita non è all’interno, ma all’esterno: è dalle vetrine che comincia una vendita!

Fin dai tempi antichi infatti i commercianti hanno sempre sentito la necessità di mettere in mostra la propria merce, perché fosse preferita a quella dei concorrenti. La “caccia al cliente” parte sempre dall’esterno del locale, è lì che comincia il corteggiamento, con una vetrina accattivante, creativa, attraente, in grado di catturare l’attenzione anche quando il negozio è chiuso! Da sempre, quindi, la vetrina è stata un punto focale. Sorprende come ancora oggi molti, troppi negozianti non ne colgano le opportunità che offre una vetrina ben allestita. È lo strumento di attrazione più importante per il negoziante: con l’estetizzazione del punto vendita e assieme allo sviluppo della vendita emozionale, si è capito come la vetrina possa essere uno strumento potente di comunicazione per l’insegna. In tanti hanno capito che nel processo di acquisto il punto di vendita è il luogo dove avviene il primo momento di incontro fra il potenziale cliente e il prodotto che vuole acquistare. Qui si crea la magia che trasforma il desiderio di qualcosa nell’acquisto di quel qualcosa. I punti di contatto esperienziali sono tanti: ambiente esterno, insegna, ingresso, spazio e layout interni… ognuno di questi ambiti deve essere curato per essere un facilitatore, e non un ostacolo all’acquisto, e certo tutto inizia dalla vetrina. Lì, prima che negli altri ambiti, si attivano quelle parti del cervello che generano emozioni e reazioni, anche inconsce, che guidano il cliente nelle sue scelte. Le esperienze che si possono creare per il cliente nel negozio fisico hanno delle potenzialità vincenti rispetto al percorso di acquisto online: ci sono importanti aspetti psicologici dello shopping che trovano la loro massima espressione proprio nei luoghi fisici e sono difficilmente replicabili online. La presentazione online dei prodotti non può assolutamente competere con l’esposizione tridimensionale nello spazio fisico a livello esperienziale: una finitura decorativa applicata e ambientata può essere velocemente comparata con un’altra, anche con l’aiuto di altri sensi oltre alla vista, come il tatto o l’olfatto.

Allestire una bella vetrina però non sempre è un progetto facile. Non è solo ciò che c’è nella vetrina ad attrarre il cliente, ma anche il modo in cui le merci esposte sono valorizzate: come sono combinate ed evidenziate, come sono illuminate, come è comunicato un prezzo particolarmente interessante, o come viene annunciata una vendita promozionale. Queste modalità sono talmente importanti da aver generato una professione e una materia di studio della comunicazione: il visual merchandising. Vietato sbagliare sui fondamentali: la vetrina deve essere ben visibile, illuminata, originale, pulita ed ordinata; l’utilizzo della luce deve valorizzare l’oggetto di comunicazione della vetrina, i prodotti e le marche ‘civetta’ ed aiutare la comprensione dell’idea creativa della composizione, se ce n’è una. Bisogna pensare in anticipo alla composizione, agli oggetti che si vogliono evidenziare, facendo leva sul loro aspetto, sulle combinazioni di colori, su un’eventuale ‘storia’ che gli oggetti possono raccontare. E poi l’ordine e l’igiene sono da dare per scontati: una vetrina trascurata allontana le persone, invece di avvicinarle.

E quando la vetrina sarà finalmente allestita… conviene uscire e guardare come risulta l’insieme per controllare l’effetto che farà sui clienti! Anche guardare la vetrina da diverse angolazioni aiuta ad accertarsi che l’effetto sia gradevole. La vetrina deve appagare la vista, colpirla, così da attrarre il potenziale cliente e fargli considerare il contenuto: serve un po’ di stopping power, la capacità di attirare l’attenzione del passante. Un altro consiglio importante è cambiare le vetrine con una certa frequenza, possibilmente almeno una volta al mese!

C’è poi un’ultima riflessione da fare. Lo spettacolo in vetrina attira sempre i clienti: quando si crea una finestra sull’esterno, un’animazione funziona sempre. Per un colorificio, è facile pensare a quanto possa essere attrattiva la dimostrazione di come si applica una finitura decorativa, ma anche di come si realizza un piccolo lavoro di restauro, si utilizza uno spray o si adoperano le attrezzature. Molto valida anche la comparazione tra supporti prima e dopo il trattamento… esibendo il meglio del proprio lavoro, i clienti potranno il valore di quello che il punto vendita ha da offrire loro!

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