Sistemi a capotto: è allarme materie prime

  • 30 Giugno 2021

La carenza di materie prime, che ha contraddistinto gli ultimi mesi, ha comportato seri problemi di produzione a diversi settori, tra cui quello dei materiali edili. L’impatto negativo si è registrato anche su tutti i componenti dei sistemi a cappotto, con una dilatazione dei tempi di consegna.

È Cortexa a denunciare la situazione di difficoltà, sottolineando che nonostante l’emergenza, non si debba ricorrere a cappotti “assemblati”, ma continuare a impiegare sistemi a cappotto dotati di certificazione ETA secondo ETAG 004 o EAD 040083-00-0404 e di marcatura CE, caratteristiche imprescindibili per garantire qualità.

“La scarsità di materie prime, che colpisce i mercati globali, influenza la disponibilità di tutti i sistemi a cappotto e le difficoltà sono evidenti ormai da mesi. Non si prevede un miglioramento prima del prossimo autunno.” Con queste parole Andris Pavan, Presidente di Cortexa mette in guardia tutti gli attori coinvolti. La scarsità di numerosi composti chimici, materie plastiche, pigmenti e resine mette infatti a rischio la produzione di tutti i componenti del cappotto. “Se prima si parlava molto di oscillazione dei prezzi, oggi il problema sono diventati i tempi di consegna -continua Pavan- il mercato non è in grado di soddisfare neanche chi si dice disponibile ad acquistare a prezzi maggiorati”. E nonostante l’Italia sia il Paese con la più rapida crescita di domanda nel settore, grazie anche agli incentivi fiscali, non si può sfruttare il momento favorevole a causa della mancanza dei materiali.

Cortexa, con Federico Tedeschi, Coordinatore della Commissione Tecnica, sottolinea di non ammettere deroghe alla qualità: l’ETA resta imprescindibile, al di là della situazione di emergenza.

Anche sul versante Superbonus 110% emergono difficoltà: “la scarsità di materiali si aggiunge ad altre due problematiche: una domanda di interventi che eccede la disponibilità di imprese qualificate e una durata temporale dell’incentivo troppo limitata”, spiega Alessandro Monaco, Coordinatore della Commissione Comunicazione di Cortexa.

“Per questo auspichiamo che il Governo voglia legare la possibilità di fruire degli incentivi fiscali a criteri rigorosi di qualità e certificazione e che sia approvata una proroga dell’incentivo”, conclude Alessandro Monaco.

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