Verde, arancione o viola: quale colore scegliere per l’ufficio?

  • 01 Giugno 2021

La scorsa settimana abbiamo dedicato il nostro appuntamento ad un argomento che riscuote molta attenzione: i colori applicati agli uffici e agli ambitilavorativi in genere.

Come avete potuto leggere nel nostro articolo precedente, il colore è responsabile di molte implicazioni perché esprime contenuti specifici che vanno conosciuti bene e tenuti in considerazione quando si sceglie l’arredamento dei propri ambienti.

Nella puntata della settimana scorsa vi abbiamo parlato del giallo, del rosso e del blu, colori dalla forte personalità.

Oggi partiamo dal verde. Colore nella natura, del fresco, della pace, del riposo e dell’armonia, esprime calma, sicurezza, benessere e relax. È ideale, infatti, negli studi medici per rassicurare i malati, in centri estetici e di benessere per lavorare in serenità per tempi lunghi, per conciliare idee diverse e per concentrare l’attenzione senza affanni. Insomma, è un colore che può avere come contrindicazione solo un vago senso di noia se usato in eccesso ma che rappresenta una scelta obbligata per chi sposa la natura e la sostenibilità come alleate della propria attività. Nelle sue tonalità più vivaci è estremamente giovanile e moderno e si addice anche come nota cromatica di rilievo in un contesto monotono o scuro.

Il viola è ormai stato sdoganato anche nelle soluzioni di arredamento e negli accessori per la casa oltre che nell’abbigliamento. È un colore elegante e mistico, in grado di stimolare la contemplazione e la meditazione, perfetto negli spazi dove la precisione è un requisito indispensabile, ottimo nelle aree di rappresentanza che vogliano comunicare originalità e nei settori dedicati al lusso. Porta con sé un tocco gradevolmente femminile che stempera le situazioni più austere.

L’arancione è un colore giovane e brillante che dona comfort e calore e che porta con sé una carica energetica frizzante. È perfetto per le aree di ricreazione e ristoro, per gli ambienti dove ci sono bambini, dove ci si deve interfacciare con i giovani e dove si voglia raggiungere una modalità comunicativa spensierata. Esprime da sé un contenuto di segnalazione e quindi può essere utilizzato per identificare spazi e aree specifiche. L’eccesso può portare a un’idea di superficiale: meglio utilizzarlo come accento cromatico in un contesto meno vivace.

Ci fermiamo qui, l’appuntamento è alla prossima con bianco, nero, grigio e marrone. Da non perdere!

 

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